29 March 2007

Sistemando..


Oggi ho preso un telefonino(scacissimo) con una scheda australiana e la tessera per prendere il treno.Mi sento già un abitante di Perth.Ho passato diverse ore a cercare siti e associazioni che possano portarmi ad un lavoro con la musica.
Adesso cerco cerco cerco poi lunedì(dopo un fine settimana a base di blues festival, locali di conoscenti e di Ben Harper)mi metterò a cercare un lavoretto per campare.Non dovrebbe essere difficile trovarlo.
Il jet leg è sotto controllo e non mi ha messo troppo in crisi.Insomma sto proprio bene.

28 March 2007

Delivered

Dopo 17 ore di volo, a destinazione.Elia Giampaolo e un ragazzo scozzese della loro bando sono venuti all'aereoporto.
Dopo 5 minuti all'ostello già mi sentivo a casa..Ci sono un bel po' di personaggi che meritano una scheda personale;me ne occuperò tra un po'.Insomma tutto benone.L'ambiente mi piace e mi fa impazzire il super furgone che questi ragazzi hanno comprato per fare il giro attraverso l'Australia.Stamani abbiamo fatto un giro per Fremantle e mi hanno fatto vedere le cose fondamentali, tra le quali i negozi gestiti da italiani.
Sono meno scoglionato di quel che mi aspettavo ma ci sta che la mia lessaggine sia a rilascio lento..
Chiaramente tra poco faccio la sezione delle foto australiane.Adesso vado a cena a casa di amici.
Cià cià

24 March 2007

Grazie gente, davvero


foto by Logu( www.logu.it )


Serata fotonica, niente da aggiungere....
Grazie bimbi, grazie davvero.

SE qualcuno ha foto della serata me le mandi così ne pubblico un pochine.
E smettela di sperare che io ritorni e poi riparta per fare un'altra festa...

25 February 2007

Viaggio premio


Non sapete che piacere.Prima di partire non solo studiavo ma avevo anche un bel po' di studio alle spalle, il che generalmente ti da resistenza e stabilità nel suonare.(Quando parlo di studiare mi riferisco allo studio sullo strumento)
La cosa pazzesca è che di solito 4 mesi di stop mettono in crisi seria per diverso tempo e ti obbligano ad uno studio stressante per riottenere la forma perduta.Così non è andata..
Dopo poco più di una settimana già mi sentivo più o meno ai livelli di prima della partenza.La cosa in credibile è che mi sembra di non aver mai suonato così bene in vita mia.La resistenza(la capacità di suonare a lungo) è aumentata di non poco nonostante le lunghe"ferie", lo studio è efficace e produce effetti immediatamente e sono decisamente più sereno nell'affrontare i problemi.Chi l'avrebbe mai detto che fare l'esatto contrario dello studiare mi avrebbe così agevolato sullo strumento.Sono convinto che se non fossi partito e fossi rimasto a fare quello che facevo adesso non suonerei così bene.
E' tutta una questione di testa...
Forse potrebbe essere una soluzione per la musica italiana che non funziona molto bene...

UN bel viaggio premio a tutti i musicisti:tutti in Tibet.Dopo l'occupazione cinese, pure quella musicale italiana(tutti ad ascoltare Vasco a 5000 mt)

19 February 2007

Un'assenza nei pressi dello specchio



E' incredibile quanto rapidamente ci si riabitui alle situazioni "di una volta"

Già poche ore dopo il rientro ero di nuovo nelle file dell'Orchestra.Mi ha fatto un gran bene dato che di solito il ricominciare l'attività di studio con la tromba è traumaticissimo.Generalmente per riprendersi dopo 4 mesi di stop completo si impiega circa un mese, invece dopo nemmeno una settimana ero tranquillo(non certo al 100% ma niente male).In più sono stato a fare un corso di tromba di quattro giorni vicino all'Amiata che mi ha dato una gran bella scrollata.Adesso sono molto preso dallo studio dello strumento e del suo lato più jazzistico, il che devo ammetere mi da soddisfazioni incredibili, e dai preparativi burocratici.Ottenere visti documenti o più generalmente prepararsi a viaggi così lunghi richiede tempo e concentrazione.Cerco di riempire i miei tempi morti con girate e giringiro in copagnia della macchina fotografica.
L'insieme di tutto questo mi ha portato ad essere talmente assorbito dal quotidiano che ricordo il viaggione che ho appena concluso come lontano anni luce.La cosa a cui tengo adesso è di arrivare in Australia in buona forma con la tromba così da cercare un lavoro come musicista,magari non ci riuscirò ma voglio essere in forma per tentare.Laggiù potrò frequentare scuole o corsi che non siano più lunghi di 4 mesi e sarebbe spettacolare se riuscissi a farlo.Quindi...
Studiare studiare studiare.
Nel frattempo il mio spazzolino non si è nemmeno posato nel bicchiere del bagno.Ce l'ho ancora nella borsa che mi porto a giro.Non l'ho fatto apposta ma questa assenza nei pressi dello specchio è significativa.Mi ha stupito.

31 January 2007

La vita fiorentina


Sono tornato a pieni ritmi nella vita pre-partenza.Mi fa piacere perchè ha tutto un altro sapore dopo il bel viaggio e prima del prossimo.Una bella parentesi.
Fare tutto questo per poco tempo aiuta a dargli il valora che davvero ha.Rivedere gli amici ,i conoscenti ma anche conoscere gente nuova , suonare in orchestra, sapendo che si tratta di una parentesi ti toglie tutto il senso dello scontato.Tra poco si riparte per una nuova parte del mondo.C'è chi mi chiede perchè tutta questa fretta..
Risposta lunga e laboriosa.Si merita un post tutto suo.Tra un po' magari ,adesso devo scappare.Ho prove di orchestra(ve l'ho detto che sono tornato ai vecchi ritmi).

24 January 2007

Vivo e vegeto e ammortizzato


Credo che la stanchezza sia un ottimo ammortizzatore...se uno davvero dovesse essere in grado di assorbire tutto il cambiamento improvviso di uno spostamento come questo uscirebbe pazzo.E io ero ammortizzato bene.Ero proprio lesso.
Ho scritto da Delhi l'ultima volta, stavo male per la scanchezza, per la città che è odiosa e perchè sentivo nausea e mal di pancia.Il pensiero di una potenziale nottata in aereo con vomito e diarrea da intossicazione indiana certo non aiutava l'umore.
Per fortuna sono rimasti solo fastidi e non ho avuto problemi per tutto il volo.Arrivato a Milano per poche ore ho avuto la splendida idea di perdere il porta documenti con carte di credito e patente.A Firenze ho trovato a prendermi tutta la famiglia, la Chiarina e Gianni.Baci abbracci e immediatamente dal Querci.Dopotutto in tutto il viaggio non avevo mai bevuto caffè o mangiato una meravigliosa sfoglia alla crema.Tanta roba strabuona ma non la sfoglia alla crema.
Una volta a casa ho scoperto che mia sorella mi aveva perso la SIM card del telefonino.Senza documenti, carte di credito, telefono.Per le prime ore mi sentivo un desaparicido.Meno male che in una sola mattinata ho risolto tutto tutto.Ho avuto una fortuna sfacciata, come sempre.Adesso ho di nuovo il telefono(non metto il numero sennò i pazzi che frequentano la rete mi chiamano....hehe) e ho fatto tutte le denunce del caso...
La vita è ricominciata in quinta con cene, pranzi, incontri, abbracci , baci, cene di laurea e così via.In generale mi sembra di essere mai andato via.Credo che anche questo sia un ottimo ammortizzatore.Se uno dovesse vedere tutto diverso una volta tornato a casa, non ci ritornerebbe mai.Mi fa piacere che tutto quello che ho fatto tornerà piano piano a galla..Sarà a rilascio lento, quindi durerà di più.Vista tutta la roba che ho visto e fatto in questi brevissimi/lunghissimi mesi il rilascio durerà anni.Ho molto tempo per gustarmelo.Sono contento.
L'obiettivo dei prossimi mesi è di riprendere la forma con lo strumento e preparare tutta la roba burocratica per il visto australiano.Insomma ho da fare parecchio vista tutta la gente che voglio rivedere prima della ripartenza(e dell'eventuale rifesta, perchè no)

Per coloro che temono che il blog muoia: tra pochi mesi ci sarà il resoconto dell'avventura australiana!!
Per ora raccoglierò le varie idee che mi sono fatto durante il viaggio, cercando di fare ordine e spunterà qualche foto che mi sono dimenticato.Sicuramente.

19 January 2007

Molto difficile...


Delhi e' pesante come un macigno.Specie se sei cotto da divese ore di volo divise fra tre stati(Tailandia-Bangladesh-India).Gli occhi gia' stanchi diventano rossi per il traffico e la strana cappa che si trova a giro per le strade.Il ritoro in India pero'...
Dopo poche ore che ci sei di nuovo ti chiedi come mai ti piace tanto con tutto il casino che e'.Traffico ingestibile, gente che ti venderebbe anche il fegato 24h su 24 a provarci, gente che muore di fame che ti chiede l'elemosina, furboni di ogni sorta che provano a fregarti.Non lo so perche' mi piace, anzi lo so ma non so come spiegarlo.La botta piu' grande e' stata l'odore.All'inizio ero sorpreso di come mi sentissi a mio agio appena uscito dall'aereoporto.Quando ci sei gia' stato hai molti meno motivi di essere stupito.Tutte le cose che ti sembrano impossibili adesso le vedi come normali.Lo stupore della prima volta pero' toglie peso all'attenzione alle cose.Per cui la seconda volta che ci sei e' come se tu non te ne fossi mai andato perche' ritorni dove eri rimasto.Credo che l'India possa solo essere digerita e non completamente compresa.Quindi ritorni al tuo stadio di digestione.Quando sono uscito dall'India ero rimasto dove sono adesso.
Gli odori dicevo..
Dicono che l'olfatto sia il senso piu' forte e sicuramente e' vero perche' ho ricordato in un respiro tutti e due i mesi passati a giro per tutta l'India.Quell'odore che dice tutto di questo posto:e' tutto insieme.
L'odore della frutta, delle mucche, del traffico, del piscio, delle spezie, della poverta', dei cibi buonissimi.L'odore e' tutto insieme perche' e davvero tutto insieme.Il grande piatto dove hanno messo insieme antipasto, primo, secondo,contorno,dolce, amaro, caffe', curry e un po' di cardamomo(quello c'e' sempre) duro da digerire ma c'e' tutto.
Quello chemi mancava nel viaggio in Tailandia e che c'era negli altri posti.In Tailandia tutto e' semplice.
E' un posto(almeno i luoghi che ho visitato io) per vacanze e non per viaggi, specie se sei passato da questi altri posti.La Tailandia l'ho voluta ed era la cosa giusta da fare senno' esageravo.Dopo aver girato come un matto dovevo vivere un po' un posto in maniera piu' tranquilla.Ho visto troppa gente durante questo viaggio fulminata da quello che sta facendo.Gente che viene magari in India e fa l'Indiano cercando tanto intensamente di non essere occidentale che diventa cio' che un indiano non diventerebbe mai(percio' ridicolo).Dopo tre mesi inposti difficili ho pensato di riavvicinarmi piu' lentamente ai nostri modi.Penso di aver fatto bene anche se ero molto piu' attratto dal resto della Cina, che e' davvero "difficile".
Adesso che non parto avrei centinaia di pagine da scrivere e credo che continuero' anche per avere un ricordo di tutto questo una volta tornato a casa.Non credo che piccolotrombettista morira' dato che tra pochi mesi dovrei andare in Australia da Elia(novita' per alcuni di voi) per poi continuare a scorrazzare per il mondo.Piu' lentamente e con la tromba questa volta.Elia mi sta prendendo contatti per lavoretti e scuole in Australia e durante questo viagio mi sono fatto un bel po' di amici che mi hanno garantito pieno appoggio nel caso andassi nei loro paesi per studiare.I due ragazzi Yankee con cui ho passato le ultime settimane mi hanno IMPOSTO di stare in California per un po'(uno di loro ha il padre alle Hawaii e mi ci porta se voglio), in piu' hanno un bel po' di amici musicisti da presentarmi sia a Los Angeles che a New York.Insomma un bel po' di prospettive.Sarebbe bello fare un bel giro del pianeta con la tromba in spalla.E' un sogno ma chissa'.Certo che adesso che ho provato tutto questo sara' difficile tenermi fermo.Molto difficile....

16 January 2007

Mi porti un bacione a Bangkok...


Seratina relax con gli amici Yankee...

Dopo un pranzo strafotonico(ancora non si capisce se e' un pranzo o una colazione, ma insomma)

ho iniziato a sistemare le prime cose della valigia.Tutte le piccole cose inutili che si possono rivelare utilissime se sei in mezzo all'altipiano tibetano ma che sulla tratta Delhi-Milano-Firenze si possono considerare Peso Inutile.Insomma gesti normali che nascondono ore e ore di pensieri..

Una breve pennichella e via a provare il mitico massaggio tailandese.Fino ad adesso lo avevo provato solo in Laos e il massaggio tailandese in Laos suona un po' come la vera pizza napoletana di Trieste..

Siamo stati alla scuola di massaggio dove l a ragazza di un mio amico mi ha detto che ha provao il miglior massaggio tailandese della Tailandia(e non del Laos).Un'ora di sgranocchii con una donna che sara' stata la meta' del peso della mia gamba che mi ha sgranocchiato vertebra per vertebra.Top!Super rilassante anche se a volte fa proprio male, un dolore breve e ti rendi conto che non e' dannoso, ma sempre dolore.Per il resto, piglia benissimo.

Cenetta in una piazzetta vicina al fiume con bancarelle di street food, sempre fotonico, e fruit shake per il resto della serata.Bangkok e' stat generosa stasera, mi ha lasciato un gran bel tramonto.

Adesso si va a nanna.Domani sara' una giornata lunga.

Ho il volo alle 7 di pomeriggio per il Bangladesh e dopo aver dormito la' riparto per Delhi.Ritorno nel mondo indiano gente...

13 January 2007

Asia metropolitana

Dopo la parentesi culturale d'obbligo per noi viaggiatori frikkettoni informati e responsabili, simao tornati nella bolgia metropolitana di Bangkok.Il perche' e' un po' debole ma basta.E' economica e c'e' di tutto.In piu' alla fine di una tale marcia ho levato il piede dall'accelleratore.
In quattro mesi ho viaggiato quasi il doppio di quello che si dovrebbe anche se non ho mai avuto fatica.Mi stupivo fino a poco tempo di fa della resistenza fisica raggiunta.Potevo camminare una quantita' incredibile di ore al giorno senza problema, potevo dormire poco o tanto, mangiare o no, stare al freddo o al caldo senza fare una piega.
Adesso sono nella fase opposta:mi fa fatica fare tutto e se non ho fame ho sonno, se non ho sonno ho sete e cosi' via.Mi fa fatica anche leggere.Credo che sia la tensione che scende e il riposo che mi sono imposto.Credo sia un bene senno' sarei stato tre settimane a saltare come un grillo dal Trentino alla Sicilia per smaltire gli effetti del viaggio.

Sono stato a sentire il gruppo che mi avevano detto essere Ska.Era un gruppo blues(uno tra i generi piu' diversi dalla ska che si possano immaginare) ma la serata e' stata gradevole.
Domani mattina andiamo allo Weekend market poco piu' a Nord e domani sera serata jazz in un locale dove di solito passano musicisti piuttosto famosi.Se tanto mi da tanto visto che mi hanno detto che c'e' musica jazz, ci trovero' un gruppo di musica popolare Slovacca.I miracoli della vita metropolitana asiatica..

10 January 2007

Cambiamento di direzione


Siamo a ad Ayuthaya, poche ore a Nord di Bangkok.Sono sempre con quei due infami di Yankee e ci divertiamo non poco.Siamo partiti ieri mattina(mezzogiorno e'il nostro mattino) e sulla strada per la stazione hanno incontrato una loro compagna di universita''.Ti immagini camminare in mezzo a Bangkok e incontrare assolutamente per caso una compagna di classe??Roba da pazzi.
Dopo poche ore di treno siamo arrivati in questa piccola citta'il cui centro e'circondato a 360 gradi da un corso d'acqua.Meta'di questa " isolona "e'occupata da rovine di templi e posti che sembrano fatti apposta per imparare a fare fotografie.Come un bambino al luna park mi sono buttato a fare 2500 fotografie, per lo piu'insulse, ma almeno mi sono divertito un monte.
Domani ripartiamo e credo che torneremo a Bangkok dove dovremmo passare una serata con dei ragazzi inglesi che vivono la'e che avevo incontrato la volta scorsa.

Mi hanno promesso che mi portano a sentire un gruppo ska di Bangkok.Top!!!

07 January 2007

L'attesa mangiando ananas

Dopo un bel po' di giorni-delirio tra nottate insonni sugli autobus e nottate insonni alle feste, sono di nuovo a Bangkok.Con questi due amici californiani stiamo recuperando il sonno per poi fare un paio di giri a Nord.Adesso mancano 9 giorni al volo che mi portera' in Bangladesh per una notte, poi a Delhi.
Ho un pomeriggio e una giornata da trascorrere nella citta' che tanto mi ha depresso l'ultima volta che ci sono stato.In realta' sono contento.Mi hanno detto che ci sono angoli tranquilli anche a Delhi e li trovero'.
Stare poco meno di 32 ore di nuovo in India mi dara'una tale botta di ricordi che saro' allucinatissimo.In poche ore a Delhi devo riassaggiare tutti i piatti indiani che mi hanno fatto impazzire per quasi due mesi, ma non sara' troppo difficile.Lo spazio non manca mai.
Ho nuove foto ma questo internet point non consente alla clientela di connettere cavi usb ai computer(roba da pazzi),le mettero' domani.
Insomma,mi sento pronto per il rientro.Mi sento incredibilmente vicino alla partenza anche se mancano 12 giorni.E' strano, se poi pensi che per la maggior parte della gente 12 giorni sono una vacanza vera e propria.Mi tirerei uno schiaffo da solo se non fossi cosi' faticone.

Per ora mi limito a vedere con calma assoluta quello che posso della Tailandia...
.....mangiando ananas fresco dai baracchini di Kho Tan Road.....

06 January 2007

Ma come siamo agitati...


Calma gente calma.Mi sento attaccato...

Vi ho spiegato che essendo su un'isola la connessione ad internet mi costava piu' del posto per dormire.Tutto risolto perche':


Sono di nuovo a Bangkok!!!(sorpresa!!!, seguita da un vostro ooooooo di stupore..)


Le giornate sull'isola di Ko Pha Gnan sono state lunghe e dense.Ho partecipato alle due piu' grandi feste(occidentali) di tutta l'Asia e adesso era l'ora di telare.

Sono con due ragazzi californiani e parlando con gente che ha girato la Tailandia in lungo e in largo e' venuto fuori che la situazione nelle isole e' pressocche' identica in tutto lo stato.Molto turistica, caotica, piuttosto cara e festaiola.

Un po' troppo per la mia povera mente abituata alla profondita' e alla relativa quiete dei paesi fino ad ora frequentati.Abbiamo deciso allora di tornare a Bangkok e fare delle scappate verso nord.Ci sono in effetti diversi posti da vedere che distano poche ore, quindi ci e' sembrata cosa buona e giusta prendere la capitale come base e fare escursioni di 2-3 giorni verso il nord.

Bangkok permette di vivere con pochi soldi e di fare qualsiasi cosa se ne hai bisogno.


Adesso basta, e' l'ora di mettere un po' di foto.


P.S.:se qualcuno fosse interessato ho trovato una macchinina fotografica fotonica a poco prezzo.

Si tratta di una Fuji S6500.

6Megapixel , 10x di zoom analogico+2x digitale.

E' un bell'aggeggino e qui costa intorno ai 330 euri, credo che da noi costi parecchio di piu'.

Se qualcuno la vuole controlli i prezzi da noi, mi faccia un fischio e la prendo.Garanzia internazionale..

04 January 2007

Pre Full Moon Party


Quegli incontri che ti fanno ringraziare il cielo di essere un umano.
Gli eroi ci sono anche qua...........

02 January 2007

Finalmente!!



Giuro che sono passate nemmeno 2 ore che ho comprato la macchina!!!
Apprezzate lo sforzo.IL blog riparte..
BUON 2007 GENTE!!!!!


FOTO TAILANDIA!!!!

01 January 2007

Adesso basta..

Sono stato nell'isola accanto a prendere finalmente la macchina e di nuovo la carta non mi ha dato i soldi.Adesso ho il contante in mano e domani e' sicuro 100% che otterro' cio' che ormai cerco da mesi...
Per adesso....

BUON 2007 a tutti quanti!!!

30 December 2006

E' una vergogna...

In effetti e' vero.Ebbene lo ammetto sono sparito, ok???
Non pensiate a relazioni con isolane dagli occhi a mandorla o a qualcosa di altrettanto entusiasmante o romantico.IL problema e' che qui internet costicchia perche' deve arrivare via satellite, in piu' non avendo foto e' difficile trovare l'equilibrio.
Un blog e' come un panino...
Lo scritto e' tipo il pane e le foto sono il condimento gudurioso.IL pane sta benissimo e da una consistenza favolosa al panino ma se il pane e' troppo "fa pillone" come dice il Cannarella.Senza foto ogni parola diventa piu' pesante fino a rendere difficile la lettura e siccome a noi non interessa la lettura pesante, ho glissato.Lo ammetto.
Adesso, proprio adesso(ho il biglietto in tasca) sto andando a Ko Samui a comprare la nuova macchina fotografica.E'l'unica isola dentro il Golfo di Tailandia nella quale posso trovare cio' che cerco.
Non e' colpa mia se a Natale mi sono ritrovato nel negozio di macchine fotografiche a Bangkok con la MIA SCELTA in mano e la carta di credito non veniva accettata.Se era per me adesso avevo fotografato di tutto...
Va bene, vediamo se oggi va meglio.Appena torno da Ko Samui con la macchina metto foto.A costo di mettere le foto della scatola della macchina fotografica.
Perdonatemi..
Segiura' descrizione dettagliata dell'isola.Adesso no perche' sarebbe come pane senza condimento e io ho fatto una colazione enorme, non ho fame...

25 December 2006

I'm dreaming for a Thai Christmas...

Natale a Bangkok gente...Di certo non banale.Questa strana grande citta' dove ti capita di tutto, sembra che non si metta mai a dormire del tutto.Sembra che non si metta nemmeno mai a sedere a riposarsi un po' eppure e' decisamente meno strassante delle citta' nostre.I Thailandesi sono sorridenti e cordiali, anche mentre cercano di portarti nei peggiori bordelli o ai piu' famosi spettacoli porno della terra.Deve essere davvero un business enorme perche' ci sono eserciti di guidatori di tuktuk che ti mostrano depliant di tutti i tipi, da quelli piu' espliciti a quelli piu'"politically correct" dove ti fanno solo intuire l'"happy ending" di una meravigliosa sessione di massaggio.
La citta' ha pero' anche molto altro da dire.I templi e i palazzi regali(i Thailandesi ADORANO il loro re)sono sfarzosi ma decisamente non affascinanti.Le zone commerciali ed economiche sono scintillanti e lussuosissime, piene di cascate e alberi di natale fluorescenti.Le zone ricchissime affacciate sul grande fiume sono belle viste solo dalle barche che schizzano su e giu' per quell'autostrada di acqua nera su cui navigano Gli unici mezzi di trasporto esenti da traffico, caos e code sono le lunghissime e sottili barche che corrono veloci da nord a sud sul canale principale.
IL resto, quella che credo sia la vera Bangkok, sono migliaia di strade piene di negozietti, vicoli , mercati del pesce, della frutta e vestiti.
Non credo esista strada senza bancarelle per il cibo.Hanno una sorta di banco su cui tengono verdure, pesce, carne,spiedini di ogni tipo e sono circondati da tavolini e seggiole(di solito lungo i marciapiedi).Hanno un pentola di quelle semisferiche(tipo lo wak cinese) e un bel fuoco sotto e in tre minuti ti preparano quello che vuoi.Hanno un menu' enorme, considerando i loro pochi mezzi, sono velocissimi ma sopratutto cucinano da Dio.Tutto e' saporito e delizioso, impressionante.Dico proprio tutto.Hanno un modo squisito di usare il piccante e sto diventando un appassionato di questa categoria di sapori poco usata da noi.

La sera di Natale sono stato a giro con una amica inglese con la quale siamo stati a chiacchiera un bel po' per poi finire in un bar con due coppie di sposini Anglo-Thailandesi a ragionare del piu' e del meno.E' stata una serata davvero rilassante e inaspettatamente interessante.Davvero gradevole.
Insomma gente Buon Natale a tutti voi da Bangkok!!

24 December 2006

Myspace


In una mattinata un po' noiosa a Bangkok(in realta' ci sono milioni di cose da fare ma ho fatto tardi troppe volte nei giorni scorsi e sono un po' lesso)mi sono messo a sistemare il myspace(come mai mi piaceranno tanto queste stronzate!!)
Adesso ho una rispettabilissima identita' digitale, se l'avete anche voi agganciatevi.Hehehe

20 December 2006

La terra dei cappelli di vimini

In Tailandia!Lo so che ho scritto questo per ogni nuovo paese conquistato ma non ne posso fare a meno..
Tutte le volte che cambio stato e' come se diventassi piu' attento ai particolari.Strana la mente.Probabilmente c'e' piu' differenza tra un Montevarchino e un Figlinese di quella che c'e' fra uno del Laos del Sud e uno della Tailandia del Nord.Fa lo stesso.
Stamani ho preso un autobus presto per uscire da Vientiane(capitale del Laos per chi fosse rimasto indietro) e dopo pochi km ero in Tailandia.La capitale del Laos e' davvero bruttina.Tutte le citta' del Laos sono piccole e ben poco metropolitane e se ne carichi una del difficile compito di essere il centro politico del paese diventa immediatamente bruttina.Cosi' e' per Vientiane.Ho passato una bella serata a piangere sul Mekong insieme ad una coppia di ragazzi californiani che avevo conosciuto piu' a nord.Il pianto era dovuto ad una insalata troppo piccante.Boia se era piccante.Avevo la possibilita' di prendere un treno notturno per Bangkok ma non mi piaceva l'idea di passare dal tranquillo Laos alla citta' piu' nevrotica di tutto l'emisfero nel giro di cosi' poche ore.Adesso sono a Khon Khen nella parte nord orientale della Tailandia e molto probabilmente domani raggiungero' Bangkok, ma con calma.
A Bangkok ho bisogno di qualche giorno per trovare il biglietto che mi portera' a Delhi prima del 20 per prendere il volo di ritorno.Cerchero' di vedere qualcosa della citta' mentre cerco un'offerta natalizia per la macchina fotografica.
Sarebbe tutto molto piu' semplice se non funzionasse e basta.Sembra che ogni 4 foto tentate ritorni in vita per poi morire non appena mi arriva una foto tipo National Geographic proprio a portata dimano muore di nuovo...
non posso non soffrire all'idea di spendere quattrini adesso....
Domani vi faccio sapere come e' Bangkok.Sono curioso anche se so che mi fara' uscire di cervello.Dev'essere un casino assurdo.

19 December 2006

Cena sul Mekong


18 December 2006

Mammamiia

Negli ultimi giorni ho avuto poco tempo di aggiornare il blog.Sono stato davvero bene.Una volta lasciata Luang Prabang mi sono ritrovato in autobus con una manciata di ragazzi anche questa volta da tutto il mondo e abbiamo chiacchierato del piu' e del meno per tutto il viaggio.A Vang Vieng, fatti due passi fuori dall'autobus ho trovato una stanza con bagno pulita e in centro a due dollari a notte.La prima sera l'ho passata a giro per il paese(chiamarla citta' citta' mi pare troppo)a cercare informazioni per il giorno dopo.
Ho trovato un tour dalla mattina al tardo pomeriggio che faceva visita ad una bella grotta a circa 20km a nord di Luang Prabang e scendeva il fiume in kayak con soste lungo il fiume.
La grotta e' piena d'acqua per i primi 100 e la parte "pedonale"la si raggiunge galleggiando su dei vecchi pneumatici gonfiati.Dopo una decina di minuti c'e' la seconda parte del percorso che la maggior parte non fanno perche' e' davvero stretta e bassa.Chiaramente mi ci sono fiondato e devi camminare per un bel po' a quattro zampe.Ganzissimo.
Poi ti schintano su un kayak e inizi la discesa del fiume con tutto il gruppo.Non e' affatto pericoloso.L'acqua e' tranquilla e non fonda.
A meta' strada si trova una pozza d'acqua molto profonda accanto alla quale hanno costrito un bar e terrazzine affaciate sul fiume.Da li puoi bere in pace e vedere i coglioni(tipo me) che si buttavano con una sorta di liana dentro il fiume.POi di nuovo in Kayak e giu' in citta'.
Ho passato la serata con una giovane coppia inglese, lui dottore, lei impiegata non so dove a ragionare del piu' e del meno, siamo stati molto bene.
IL secondo giorno ho preso una bici e una mappa e sono partito alla scoperta di tutte le grotte nei dintorni di Luang Prabang, ce ne sono un'infinita'.La prima che ho trovato era la piu' bella.Un ingresso enorme e un largo giro circolare al suo interno.La' ho incontrato due bimbe tedesche che erano nello stesso gruppo il giorno prima.Dopo aver visitato la grotta siamo stati un'ora proprio sotto l'ingresso della grotta, dove si trova il fiume piu' pulito che abbia mai visto, a fare il bagno.Abbiamo trovato altre due grotte lungo strada e le abbiamo girate ma non erano all'altezza della prima.Le sera abbiamo cenato insieme e fatto casino fino a tardi.La mattina dopo di nuovo bici e alla ricerca di altre grotte ma la giornata e' stata meno fortunata.In compenso abbiamo scalato una montagnola piuttosto piccola ma ripidissima che aveva una bella vista sulla valle e abbiamo trovato una grotta con un lago enorme dentro e ci abbiamo fatto il bagno.Dopo aver vagato per i campi con la bici per tre ore siamo tornati in paese e abbiamo bevuto qualcosa in un locale lungo il fiume.Di nuovo cena insieme e durante la cena spunta Doug!!
Il pazzo furioso di NY che avevo conosciuto in Cina(quello della foto dove caga nel cestino della spazzatura).Si e' aggregato e siamo stati tutti e 4 a farci fare un massaggio di un'ora.Oioi bene...
Stamani mi sono reso conto che la mia agenda, nella quale avevo scritto tutto sul viaggio non c'e' piu' e non so come fare.Andando a chiedere informazioni sui bus per venire a Viantine, dove sono adesso, ho perso il portafogli e il panico e' scattato di nuovo.UN francese l'ha trovato e me lo ha reso dopo pochi minuti.Che disperato che sono...
Per oggi basta, senno' non ce la fa nessuno a leggere tutto(io non ce la farei).

14 December 2006

Luang Prabang by night


La schedina santa della mia macchina ha ricominciato a funzionare e posso dire soddisfatto che almeno le ultimissime foto di Luang Prabang non sono andate perse.Forse e' troppo presto ma sono troppo contento.

Adesso mi trovo a Vang Vieng, una cittadina piuttosto grossa per gli standard del Laos, in realta' meno estesa di Reggello.La strada per arrivare qua e' letteralmente mozzafiato.Pensavo esistessero solo nei film posto cosi'.A parte la meravigliosa vegetazione,omogenea in tutto lo stato si possono ammirare delle forme che si fatica a pensare non siano disegnate.Purtroppo la macchinuccia non ha collaborato proprio durante il passaggio da quelle parti.Per ora accontentatevi delle nuove foto della sezione Foto Laos.
Colline verdissime ma verticali quasi a formare pareti a poche centinaia di metri dalla strada e un susseguirsi di contorni contortissimi di colline che piu' si allontanano , piu' tendono al bianco.
Un fuimiciattolo scorre tranquillo proprio nel mezzo della cittadina e molti localini intrattengono i turisti con buon cibo e film.Domani vado a fare rafting giu' per il fiume.Nel giro e' compreso un punto dalquale ci si puo' tuffare ed escursioni dentro due grotte.Speriamo che domani la macchina funzioni.
Appena arrivo a Bangkok ne cerco una nuova.
P.S.Esperienza allucinante della settimana....
Entro da un parrucchiere per farmi tagliare i capelli, mi fanno sedere sulla poltrona e dietro mi spunta un travestito di un metro e novanta che mi sciagatta per mezz'ora per una semplice spuntata e mi fa 12 shampoo con una forza disumana.Immaginate il terrore.Era super galvanizzataoaoao di tagliare i capelli ad un occidentale.Che risate.......

13 December 2006

Noie in paradiso...

La vita scorre beata e mi sono preso un paio di giorni per rimettermi visto che ero stanco.E' bene che mi prenda tempo e che lasci al mio povero e martoriato fisico il tempo di adattarsi.Dopotutto poche settimane fa ero a 5000 mt con una temperatura media vicina allo zero.
Il Laos e' stuopendo.La gente e' gentile e cordiale, la natura e' superba e il clima e' fantastico.L'unica cosa che mi ha davvero rovinato il sonno sono piccoli dettagli economici.Passare da monete vantaggiose e stabili come la rupia indiana o lo yen cinese alla moneta di un piccolo stato in continua oscillazione e' davvero snervante.C'e' una sorta di doppia moneta:il kip del Laos e il dollaro.Un dollaro vale 10.000 kip ma quando vai a cambiare te lo danno per 9000.A questo aggiungete le varie tariffe di cambio, i casini nei calcoli, il fatto che non posso ritirare dalle banche per via delle mie carte..e arrivate alla follia in tre secondi.
Purtroppo questo meccanismo che permette ai poveri cittadini di questa traviata nazione di mantenere un equilibrio anche con le oscillazioni della sua moneta, lascia lo spazio a chi puo' di approfittarne.Va bene...
Pace e bene.Dopo poco i casini iniziano a risolversi e capisci come muoverti, al prezzo pero' di gustarti meno questo paradiso di palme e papaya...

12 December 2006

Nooooooooooooooooooooooooooooooooo

Le ultime foto sono andate.La macchina fotografica sta tirnado le cuoia e non sono riuscito a salvare la maggior parte delle foto della foresta di pietra.Lutto nazionale.Merda!!!!!!!!!!!!Buaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!

11 December 2006

Paura e delirio a Lung Prabang

Sono proprio un coglione in una terra di coglioni.Di solito il meccanismo di cambiare stato ti porta ad affinare le tue tecniche di gestione economica in maniera tale che arrivi al confine con il minor numero di quattrini della vecchia valuta per ritirare il nuovo conio al di la' della divisione socio politica attraversata.Ebbene in Laos non funziona cosi'.Avevo calcolato un margine ma il prezzo del visto era piu' alto del previsto(scusate il gioco di parole) e sono rimasto con fondi insufficienti.
Per fortuna una commessa alla stazione dell'autobus, discreta oltremodo, mi ha avuto la premura di prestarmi i soldi per raggiungere la capitale del nord, Luan Prabang,dove avrei SICURAMENTE potuto ritirare i soldini tanto desiderati per poi farglieli avere tramite l'autista di ritorno al giorno dopo.
Stamani di buon ora ho iniziato a girare tutte le banche e nessuna sembrava disposta a darmi i soldi.Vi potete immaginare il terrore.
Ero gia' andato a sentire quanto costasse il volo per Bangkok e alla Western Union per farmi avere dei soldi da casa...
Quand'ecco il miracolo.
Non e' una cosa banale, e' il primo dono che ricevo per aver studiato l'Asia....
Ieri sera il tipo dell'hotel mi ha prestato un po' di quattrini perche' dice che e' molto frequente che succeda quello che e' successo a me..
Ho deciso coi pochi soldi che avrei dovuto mangiare qualcosa.Da ieri mattina avevo mangiato solo due banane e una pagnotta.D'altronde bisogna rilassarsi, senno' si finisce per fare peggio.Mi metto a sedere ad un bar vi potete immaginare con che umore e mi mangio una bella insalata di frutta e un panino con le uova strapazzate.In culo alla Visa e alla Mastercard...Il cibo e' cibo.
Vedo accanto al bar una piccola agenzia di viaggio(invisibile se non dal bar e qui sta il miracolo) sulla quale c'era scritto "servizio Visa".Con una espressione alla Quentin Tarantino gli chiedo di prelevare dalla mia carta il contante e loro lo fanno in tre secondi.Ed eccolo uscire con un sorriso tipo quello di Cannavaro alla vittoria del Mondiale.
Boia che mattinata...

Il Laos e' stupendo.Vegetazione tropicale, paesini lungo le vallate senza elettricita'.Mai visti tanti bambini in vita mia.Lungo le strade ne vedi a centinaia giocare e vicino le mamme che vendono ai passanti cacciagione, frutta, verdura e scoiattoli arrosto..
Poi si sta in maglietta dalla mattina alla sera e la citta' di Luan Prabang e' molto carina e c vendono robina carinissima.Anche qui dovrebbero vietare il transito della Ciska senno' l'inflazione va alle stelle...
Non solo della Ciska ma anche di un bel numero di amiche fashion addicted....ma anche della mamma.Se vedessi che borsettine e ninnoli vendono qui....Mammini!!!

09 December 2006

Crisi mistica

IL mio viaggio e' giunto ad un preoccupante bivio...
Ho deciso che mi tagliero' la barba.Sta iniziando a fare davvero caldo e tenerla e' una forzatura.D'altronde il viaggio era previsto solo fino al Tibet e la discesa e' stata una decisione"on the road".Basti a placare il dolore di coloro che speravano di nuotare per ore all'interno del mio barbone che mi terro' il pizzo in modo da avere il calendario biologico del viaggio sempre a portata di mano.Mi e' venuto da pensare a questo quando ieri ho fatto un giro in bicicletta nei dintorni della citta' e sono finito in una splendida strada sterrata di campagna che ad un certo punto punto si e' riempita di camion....la meravigliosa stradetta finiva ad una cava!!Sono tornato all'ostello e ho smesso di emettere sabbia dopo ore.
Poi ho pensato:se mi viene un barbone cosi' dopo tre mesi lo posso avere minimo quattro volte l'anno, che mi preoccupo a fare...
Ebbene la decisione e' presa ma lo sterminio avvera' domani in Laos, ormai lascio la Cina cosi' come sono.Pero', visto che la mia barba e' di pubblica proprieta' e io ne sono solo usufruttuario, chiedo consiglio e perdono al pueblo.Chi ha qualcosa da dire parli adesso o taccia per sempre.

08 December 2006


Rotolando verso sud..


Dopo l'esperienza da viveur cinese mi sono spostato di 10 ore di autobus verso sud.In diversi mi hanno fatto notare che da quando sono in Cina si hanno meno notizie.Un po' le difficolta' linguistiche(tutte le volte che incontri un cinese che parla inglese gli faresti una statua) un po' la frenesia cittadina mi hanno allontanato dalla cura del mio adorato blogghino.Orbene, sono tornato e sono praticamente al confine con il Laos e il Myanmar, un tempo chiamato Birmania.

Si vede benissimo che mi sto allontanando dalla Cina dato che la gente ha tutto un altro aspetto.si sono persi i sottili e rigidi lineamenti dei cinesi a favore delle piu' morbide forme tipiche del sud.L'influenza Indonesiana e' forte e adorabile.Dolci colline decorate da mille terrazzamenti pieni di acqua, punteggiate da palmeti e tagliate da fiumiciattoli.

Sono rimasto un po' indietro con le foto quindi cerchero' di recuperare al piu' presto.

Nota:il cibo cinese lo pensavo meglio.Forse solo perche' non mangio carne ma non riesco nemmeno a fare un paragone con la cucina indiana per la quale ho perso la testa...

06 December 2006

Rock'n roll

La vita metropolitana e' tornata prepotente ad invadere la mia strada.Sono a Kun Ming, una grande citta' del sud.Pensavo di stare solo una notte e per poi andare in posti piu' adatti ad un campagnolo come me.La sera in ostello ho beccato in camera un israeliano e un tipo di New York che sembrava uno sfigato di prima scelta invece e' un genio(anche se parla Texano e non si capisce nulla di quello che dice).Poi nell'ingresso mi sono fermato a chiacchera con due ragazzi svedesi che studiano cinese in college qui in citta' e la conoscono piuttosto bene.Si sono aggiunti un inglese e un croatto e siano finiti in un locale in citta'.Sembra che ai cinesi faccia picere la compagnia di uno straniero al proprio tavolo anche se non sanno una parola di inglese e ci hanno invitato spesso a bere ai loro tavoli.Ci siamo divertiti.
La mattina dopo,presto nonstante le ora piccole della sera prima, sono stato in un posto pazzesco chiamato la foresta di pietra.Rocce alte anche trenta metri e dalle forme piu' svariate vengono su dal terreno a migliaia in posto a due ore di autobus da qui.Adesso non ho la macchina fotografica ma mettero' presto le foto.Un posto incredibile davvero.
Ieri sera poi il gruppone e' uscito di nuovo ed e' successo il delirio.Oggi siamo tutti rincoglioniti.
Bene, vado a spedire tutta la roba pesante a casa.D'ora in poi dubito che usero' la giacca, figuriamoci il sacco a pelo da 0 gradi....

03 December 2006

Che Palle...

Mi sono trscinato in anticipo in questo paesino dal quale parte il mio treno fra poche ore.C'e' una bella zona di montagna relativamente vicina e speravo ci fosse qualcosa da vedere.Non appena messo piede alla stazione dell'autobus mi sono accorto che e' un posto terrificante.
Alla stazione dei treni c'e' un deposito bagagli dove ho lasciato la roba e sono andato a fare un giretto.100mt di mercatino e pochi negozi, molti chiusi.Nebbiosissimo, come ormai la mi Cina da giorni, il paesino e' tormerntato da una pioggerellina sottilissima, sembra piu' nebbia piu' grossa che pioggia.Fa un freddo cane e l'umido entra nelle mani.Meno male che nel deposito bagagli ci sono 4 computer, almeno passo un po' il tempo a leggere le cazzate su Chuck Norris..
I due computer accanto al mio, pero', hanno le casse.Quello di destra ascolta canzoni pop cinesi a ripetizione, ogni canzone minio 2 volte e quello di sinistra ascolta roba tipo Boy Band americane.Non so quale e' meglio..
Tutte e due insieme poi e' un amore...
Adesso che ho scritto qualcosa non so piu' che fare.Cerco di tenermi le ultime pagine del libro e la musica per il viaggio in treno, sono pur sempre 19 ore di treno.
Che palle.....Icche' fo' ora????

02 December 2006

Giornata enorme.


Oggi ne sono successe di mille colori.Subito dopo essermi alzato(piuttosto tardi) mi sono messo a camminare e ho fatto colazione on the road con banane e arance.Ho attraversato il fiume sul ponte che porta nella parte della citta' interamente dedicata ai templi.

Una enorme zona tutta sali e scendi di fa passare attraverso bei giardini decorati con fontane e laghetti, templi di varie misure e zone di bosco...

Al centro di tutto questo, affacciato sulla convergenza di tre fiumi ci sta un enorme Buddha scolpito nella pietra.71 mt di Buddha.Mica male.La vista sul fiume a volte riesce ad oscurare la grandiosita' di questa statua in bellezza.Mi sono sparato una ciotola di zuppa di noodles con uova e sono ripartito.La seconda parte di questo enorme complesso si raggiunge attraversando un bel ponte e salendo dei gradini in mezzo al bosco.Grandi templi e monasteri appollaiati, giardini curatissimi e bella vista sul fiume.

Tutta questa regione sembra perennemente affogata nella nebbia.Anche a Chengdu il sole lo si e' visto solo per qualche ora in 4 giorni.Aiuta a rendere meno banale la citta' per chi la visita ma abitarci deve essere pallosissimo.Paolo Conte direbbe che sembra di essere in "un bicchiere di acqua e anice".

Dopo aver preso un autobus che mi ha riportato nella parte "normale" della citta', mi sono messo alla ricerca di un'agenzia di viaggio o un centro informazioni per stranieri...Insomma qualcuno che mi dicesse come andare verso sud.Niente da fare.Gira e rigira mi hanno portato davanti ad un furgone bianco con dentro tre poliziotti ai quali chiedere.Nessuno in tutta la citta'sebrava sapere una parola di inglese(eccetto Fuck You, che mi hanno detto subito quale prova della loro cultura).Ho trovato sul dizionario il termine"biglietti dell'autobus" e mi hanno fatto montare sul furgone facendomi capire che mi avrebbero portato alla stazione degli autobus.

Lungo strada hanno iniziato a caricare tutti i poliziotti che si incontravano e in poco tempo l'autobus era pieno di sbirri che scherzavano e urlavano.Si capiva solo Italia, Football e poca altra roba...Con la luce lampeggiante rossa mi hanno portato davanti alla stazionedegli autobus salutandomi come se avessimo fatto una gita insieme.Potete immaginare la faccia della gente alla stazione.Non si e' mai visto scendere S.Francesco da un furgone con la sirena accesa pieno di sbirri...

Alcuni tassisti hanno iniziato a darmi indicazioni incomprensibili e dopo mezz'ora, grazie ad un vecchietto e ad una bella ragazza sono riuscito ad ottenere quello che volevo.Un orario.

Ormai si era formato un nutrito gruppo di assistenti e passanti che si godevano lo spettacolo dei poveretti che mimavano il treno, l'autobus, il sud e cosi' via, ridendo di gusto tutte le volte che zittivo un tassista chiassone che iniziava ad urlare in chinglese roba senza senso.Una comica, se ci fosse stata una telecamera adesso sarei in Asiavisione.

Lungo la strada del ritorno ho beccato una bimbotta giovane in un negozio che mi parlava in cinese.Una signora fidanzata con un Israeliano si e' unita alla conversazione quale traduttrice e siamo finiti a cena insieme tutti e tre.Prima al KFC per esaudire la bimbotta, poi all'hot pot per esaudire me.Si tratta di tavoli all'aperto che hanno nel mezzo un fornello con un liquido molto piccante a bollire dentro.Te prendi piatti di verdure o carne o stecchini con infilzata roba e ce li cuoci.Passi la roba cotta dentro una salsa piccante e ti mangi con gusto questa roba untissima.Molto buono e non cosi' piccante.MI sa che per oggi e' abbastanza....

L'avevo detto che e' stata una giornata enorme...post enorme

30 November 2006

Break ascetico


Per la seconda volta in territorio cinese mi trovo ad interrompere il mio vagabondare solitario a favore della compagnia di un gruppo di pazzi furiosi assortiti.Solitamente sono ragazzi da altre parti del mondo che incontri da qualche parte e ti trascinano in qualche ora di baldoria e degenero.
Ieri ero a vedere i Panda Giganti(che sono buffissimi) e ho incontrato una coppia canadese in viaggio di nozze e una ragazza della Repubblica Ceca.Siamo stati tutto il giorno a girare per la citta' in bici e tutto e' finito in un super torneo di carte di quelli che quando sbagli devi bere.Ci siamo buttati via.Bella giornata davvero.Mi sa che domani mollo il mondo metropolitano e me ne vado qualche giorno in campagna.Dovrei andare in un piccolo paese che ha un super Buddha di 71 mt.Piglia bene.
Di li' a sud verso la calda e soleggiata penisola dei sorrisi.Chi va piano va sano e va PIANO...Shanti-Shanti

28 November 2006

Confessione digitale


Ebbene si Padre, ho peccato.Ma mi sembra che tutto il mondo ce la metta tutta a farmi peccare.La sofferenza di non avere la macchina fotografica funzionante per piu' di meta' della mia permanenza Nepalese e Tibetana per via dell'altitudine.IL fatto che ancora adesso la macchinina di babbo funziona a seconda di dove tira il vento(e di solito quando c'e' da fare una bella foto tira dalla parte sbagliata).IL fatto che qui le macchine fotografiche costano molto meno.Ma soprattutto vedere quella massa di sfigati (per l piu' cinesi, giapponesi e americani)che continuano a fare foto alle figlie\mogli\amanti\colleghi dotati di pose plastiche e i sorrisi fintissimi di fronte a macchine fotografiche fotoniche.Proprio quelle che da noi costano 800euri,il modello che si chiama BastaCheCeLHaiESembraCheSaiFareLeFoto.
Ebbene si, ho peccato d'invidia.Manca poco peccavo di pedate.Ma mi sono trattenuto e mi sono preso un meraviglioso Jasmin Tea nel parco di un tempio che si trova nel centro della citta'.La mia natura pacifica e meditativa ha preso il sopravvento e mi sono tranquillizzato.
Fa impressione vedere questo posto meraviglioso nel mezzo di grattacieli e al suo interno pensare di essere 150 anni indietro.Tutto intorno a me vecchini a giocare a carte sorseggiando te' e monaci a passeggio.Stupendo.Mi ha sollevato dal tormento spiegato poco fa.Basta uscire pero' per essere travolti da una metropoli enorme e non sgradevole, con centinaia di bei negozi e tanti giovani per strada.Una citta' enorme e gradevole, non pensavo certo di beccarla in Cina...
Si trovano enormi centri commerciali e vie intere di negozi.Spesso si trovano vie con negozi di un solo tipo.Vie di roba da palestra, di sport, di gioiellerie, di computer, di MACCHINE FOTOGRAFICHE e cosi' via.Mi sa che e' una cosa molto frequente in Asia, l'ho vista anche a Lhasa,a Delhi e a Kathmandu.Le zone di mercato sono piene di banchini che vendono carne arrostita,pannocchie lesse o roba del genere rendendo talvolta l'aria irrespirabile.
E' difficile mangiare vegetariano in Cina.La stragrande maggioranza dei piatti e' con la carne e la stragrande maggioranza dei cinesi non capisce una mazza di inglese.Vaglielo a spiegare a gesti ad un cinese che non mangi carne.Vi vorrei vedere.Domattina vado a vedere il parco dei Panda Giganti.Sembra che da queste parti ne vadano fierissimi ed e' considerato un obbligo per il turista.E vorra' dire che si fara'.Speriamo che domattina il vento tiri dalla parte giusta senno' niente immagini dei panda!!
Ultimo fatto degno di nota.Le cinesi quando dicono di essere bello fanno paura e non e' cosi' raro.Non pensavo neanche questo....

25 November 2006

Poveri...

Ho infamato tutti perche' nessuno scriveva niente sulle foto del Nepal e del Tibet e mi hanno fatto notare che non avevo abilitato i commenti da chiunque.Poveri calunniati e infamati....
Adesso ho rimediato.

P.S.

New entry...
Martedi' ho il volo che mi porta a Changdu, una grande citta' nel Sud della Cina.Di li' cerchero' un posto che mi faccia apprezzare la Cina(dice che lo Yunnan e' molto bello) e scendero' fino al confine con il Laos.Di li', in Tailandia...
Piglia bene??

Giornata NO

Ho di nuvo una di quelle giornate che ti girano di brutto e non sai bene perche'.Forse solo perche' ho dormito poco.In questi ultimi giorni ho potuto girare Lhasa, non solo templi.Forse ho fatto male a leggere "7 anni in Tibet"proprio mentre venivo qua.La citta' e' orribile, tutta nuova e priva completamente di fascino.Sembra che si faccia di tutto per nascondere la natura Sacra e misteriosa che apparteneva a questa citta' e a questa terra fino a 50 anni fa.Le isole felici sono i monasteri e i templi(anche se c'e' sempre qulache divisa nei paragi) e sembrano durare fatica a compensare tutto il resto.Meno male che il popolo tibetano in generale e' talmente religioso che i nomadi da tutta la regione portano i loro sorrisi in citta' mentre sono in pellegrinaggio.Si riconoscono molto bene e non solo per l'abbigliamento, l'acconciatura e i modi.Si vede che vivono in tende in mezzo al nulla e i loro vestiti, specie quelli dei bambini, sono sporchissimi.Appena inizia l'inverno e l'agricoltura non e' praticabile scendono nella valle di Lhasa per donare soldi, burro di yak e farina di tsampa ai monasteri e ai templi.La loro devozione e' commovente...Intorno ai luoghi di culto si raggruppano mendicati di ogni sorta e ogni pellegrino lascia un Yi Jiao, un decimo di Yuan(circa un centesimo).Pare poco ma li vedi girare con questi mazzetti alti 3 cm di piccole banconote e le distribuiscoo davanti alle statue, alle lampade e ai mendicanti..
I templi sono stupendi e non si dura fatica a pensare come mai tanti profondi pensieri e sistemi filosofici sono nati li dentro.L'incenso e il burro di yak che alimenta le lampade rendono l'aria quasi irrespirabile ma caricano l'atmosfera di qualcosa di serioso e pacifico.I monaci spesso sono giovanissimi e non sembrano affatto segregati.Sono sorridenti e scherzano molto volentieri.Mentre recitano tutti insieme le preghiere dondolando, tutta la stanza vibra e il colore rosso dei loro mantelli prende infinite sfumature, dai monaci investiti dalle luce delle finestre che si trovano in alto a quelli nascosti nell'ombra densa in mezzo alle colonne.
Forse sarebbe meglio visitare questa regione senza sapere niente di cio' che e' stato e poi scoprirlo a casa...

23 November 2006

Nonostante....


Nonostante il fatto che le foto del Nepal non le ha considerate nessuno, metto un po' di foto del Tibet, data la mia natura magnanima.Era l'ora, direte voi.Ma in Tibet non esiste(va) la fretta...

P.S.:Perdonerete il mio aspetto goffo e gonfioso ma avevo sotto la giacca a vento una giacca imbottita e una felpa.Lo so che sembro babbo Natale in divisa militare.Siamo nella prima parte del viaggio da Kathmandu a Lhasa.Faceva freddino, diciamo...

22 November 2006

Chissa'

Si sa, nelle citta' si e' molto piu' tolleranti, difatto a Lhasa ho l'accesso al blog.Chissa' perche' qua funziona...
Siccome non so se per il resto del mio tragitto cinese se mi sara' ridata l'opportunita' di gestire il blog, teniamo l'altro d'emergenza.
Aggiungo un bel LINK attraverso il quale potete passare all'altro facilmente.La cosa carina dell'altro blog(d'emergenza) e' che c'e' una bella pagina con l'itinerario tracciato.Tanto per vedere che giri puo' fare un disperato per l'Asia.
BAcioni

Ho finito "Sette anni in Tibet".Commovente, lo consiglio vivamente a tutti.Essere qui leggendo le pagine dell'invasione cinese e' stato davvero triste.
A prestissimo.Preparatevi, ho tonnellate di roba da scrivere....Mi dispiace

17 November 2006

Ci vediamo in Tibet

Domani mattina parto per il Tibet.Un furgone mi portera' alla frontiera con la Cina(ai piedi dell'Everest) e di li' partiro' con un jeeppone in direzione di Lhasa.La strada corre molto in alto e alla fine di questo mese i valichi inizieranno ad essere impraticabili per la neve.Dovremmo salire sopra i 5000 e ci vorra' un po' di tempo per abituarsi all'altezza, infatti penso che procederemo lentamente.Non vedo l'ora di vedere Lhasa e di beccarmi una tremenda delusione a causa dell'influenza cinese che sta uccidendo la popolazione Tibetana.Ma di questo scrivero' quando avro' visto coi miei occhietti.
Per ora posso dire che il Nepal e' davvero un bel posto dove si possono fare anche vacanze molto meno complicate ed impegnative della mia.E' una meta molto piu' adatta anche ad un viaggio in compagnia,i prezzi sono davvero bassi, la gente cordiale e le possibilita' moltissime.I nepalesi sono anche meno complicati rispetto agli indiani.
Va bene bimbi, vediamo in Tibet.Fate ammodino....

16 November 2006

StarTrekking


Sono stato tre giorni a scorrazzare per i monti sopra Kathmandu!Finalmente, era tanto che desideravo farlo e adesso, anche se mi ci vuole il montacarichi per mettermi a sedere ,sono contento.Le gambe piangono ma tutto bene.
PRIMO GIORNO
Raggiunto in taxi un piccolo villaggio appenafuori citta' sopra il quale si trova l'ingresso del parco naturale di Shivapuri.
Inizia una scalinata solo in piccoli tratti naturale, per il resto in cemento che ti portadai 1300mt di Kathmandu ai 2500 di Chisapani.Piccolo alberghetto con stanze piccole, senza riscaldamento e senza bagno ma messo a cavallo di due vallate stupende.Ci si arriva a piedi, in moto da cross o in elicottero.Dalle 10e30 alle 3 marcia spietata su per gli scalini chiedendo ad alta voce l'eutanasia e sosta di un'ora in una capanna a meta' strada a bere birra di riso e verdure con riso bianco da una vecchina sdentata.
SECONDO GIORNO
Sveglia alle 6 con alba INDESCRIVIBILE dalla camera(metto una foto anche se non rende).Due ora di marcia dalle 7 alle 11 di mattina.Pranzetto con spaghetti di riso e verdure e altre 3 ore devastanti.Bell'albergo a Nagarkot,una zona piu' frequentata ma essendo in bassa stagione molto tranquilla.
TERZO GIORNO
Sveglia alle 6 e dopo colazione marcia indiscesa verso la valle.Diversi km in discesa ripida fra terrazze per la coltivazione del riso.Le gambe chiedono il cambio.Piccolo autobus locale con aerosol di polvere annesso e rientro in citta'.

Cerco di essere un po' sintetico in queste cose senno' impazziamo.
Bacioni a tutti.

13 November 2006

Rigurgito d'India

Prima di passare definitivamente ai capitoli successivi ci sono un paio di cose dell'India che ho tralasciato.
1)Il concerto e' andato bene.Alla indiana, tutto improvvisato e un po'a bischero ma senno' erano svizzeri non indiani.In compenso dopo il concerto ci hanno offerto la cena.
2)La foto coi bambini che mi aspettavano ogni giorno davanti a casa dell'insegnante di flauto che metto alla fine del post.


3)Tutto lo schifo che puo' fare un indiano(l'avevo promesso al Visa)nonche':

L'ODE AL GARRINO

Il buon Indiano la mattina si alza presto e palesa al resto del mondo la sua felicita' nell'affrontare una nuova giornata con rumori che ricordano quelli del gallo cedrone in amore.Tira con quanto fiato ha in corpo fino a che tutto il vicinato e anche un pezzo dell'isolato successivo sono sicuri che tutta la materia mocciosa e' distaccata dalle cavita' orali e nasali.Lo fa con gaudio e lo sputare diventa una sorta offerta mattutina alla comunita'.Sovente ,infatti questo curioso cerimoniale si svolge sulla strada o davanti al negozio di proprieta' del suddetto.Per il resto della giornata uomini donne e bambini continuano a sputare come lama anche se l'operazione di "raschiamento" richiede meno accuratezza.
Un particolare che puo' decorare il gia' delizioso procedimento e' il colore rosso acceso e il forte odore dolciastro dello sputazzamento di molti uomini.Abitudine sanissima di molti indiani e' masticare per ore un impasto di roba dolcissima e tabacco.Molti hanno pochi denti e completamente rossi e alla fine del loro deliziono "masticone" sputano la sostanza negli angoli dei luoghi pubblici fino a farli diventare opere d'arte.

IL PISCIATOIO

Il buon indiano piscia dove puo' perche' spesso sta fuori casa tutto il giorno e i quartieri dove ci sono mercati o grandi agglomerati di attivita' sono caratterizzati da postazioni facilmente riconoscibili da pozze di 4x2m di fanghiglia dall'odore sospetto.Se il luogo e' molto frequentato e c'e' scarsita' di angoli egli si accovaccia coi talloni sul sedere e con fare soddisfatto si libera degli impedimenta liquidi.

RUTTOLOMEO

L'indiano timorato degli Dei ha un approccio molto diverso dal nostro col magico mondo del rutto.Questo atto non del tutto estraneo ai miei ambienti,viene da noi praticato come forma di squisito virtuosismo in compagnia di amici o persone caratterizzate da un certo grado di confidenza.
In effetti il rutto indiano sembra mirare alla manifestazione della sua natura piu' fisiologica.E' una mera emissione di gas...
Ed essendo fisiologico non si deve avere la minima preoccupazione a renderlo pubblico.Anzi e' palese sintomo di benessere.

IL MONNEZZA

Aspetto deteriore di tutti gli indiani che ho incontrato:mai visto buttare qualcosa nei cestini.Magra giustificazione che ce ne sono pochissimi.

Fine della comunicazione.

Krishna

Stamani vagavo per la piazza centrale di Kathamndu e dopo aver parlato con un po' gente che mi fermava se volevo fumare(capita 30 volte il minuto)ho incontrato un ragazzo giovane che appena ha saputo che venivo da Firenze mi ha detto che aveva degli amici in quella citta'.
E' il ragazzo che Rajan(che lui chiama Mr.Bob per i rasta) mi aveva suggerito di cercare per fare escursioni.Lui ha trovato me.Sembra molto simpatico e ho fissato una girata di tre giorni nelle vicinanaze di Kathmandu.Era dispiaciuto per il fatto che dove andiamo dormire costa molto.400 rupie per due persone, nemmeno 5 euro.Per farmi da guida 2 giorni mi chiede una cifra ridicola, chiaramente gli daro' di piu'.Ha detto che sono amico di un amico quindi merito un trattamento speciale.A volte si trovano persone davvero incredibili.Piu' di una volta per strada sono stato fermato solo per darmi il benvenuto in Nepal.Ti chiedono da dove vieni, se e' la prima volta in Nepal e da quanto tempo ci sei.Ti dicono che sei il benvenuto, ti salutano e se ne vanno.Te rimani li' come un fesso.


I programmi sono cambiati.Non posso non andare in Tibet, sabato prossimo partiro' per Lhasa.Devo farlo adesso perche' dai primi giorni di dicembre diventa facile trovare i passi chiusi per la neve.Tornero' in Nepal gli ultimi giorni di novembre e mi faro' un bel trekking.Non so perche' ma mi sa che tornero' in Nepal....

Ho vinto(credo)

La lotta fra me ed il blog credo sia giunta ad una conclusione.Abbiamo patteggiato e adesso dovrebbe andare tutto bene.HO messo un po' di foto nella sezione Foto Nepal .
Scrivero' di Kathmandu piu' tardi.La lotta col blog e' stata estenuante...

Aggiungo, cosi'a cso un ritratto che ho fatto al mio bambino qualche anno fa.Tanto per salvarlo dall'usura del mio diario..

12 November 2006

Le foto...

Non sono riuscito amettere le foto sul blog.E davvero un peccato perche' stamani sono stato al tempio delle scimmie che e' stupefacente.HO fatto 200 foto.
Mettero tutte le foto non appena riesco a regolare i conti col blog.
E' una questione fra me e lui a questo punto.
Che vinca il migliore.

11 November 2006

La porta dagli occhi a mandorla

Dopo circa 32 ore di viaggio sono arrivato a Kathmandu.Viaggio lungo e abbastanza simile agli altri fatti attraverso l'India.Arrivato al confine con il Nepal ho beccato uno sciopero e mi si prospettava una squallidissima notte in un albergo di confine ma fortunatamente ho trovato un furgoncino che mi ha portato a destinazione dopo poche ore.Il posto era scomodo e adesso ho il culo a forma di sospensione posteriore sinistra di un furgoncino nepalese, ma la vista stupenda.Il sole cala presto ma si continua a vedere per un po' dopo che e' andato giu' e i paesaggi (gia' notevoli) ne guadagnano un bel po'.Lungo strada si trovano moltissime baracchine illumunate solo da candele.La luce si riflette sulle stoviglie smaltate disposte ordinatamente dietro i banconi.Sembra tutto molto piu' ordinato e pulito che in India.Si vedono facce indiane e facce decisamente piu' "orientali".Occhi a mandorla e pelle diversa, zigomi alti e cosi' via.
Si nota subito il ruolo diverso della donna in Nepal.Le donne gestiscono anche negozi, bar ristoranti.Lavorano col pubblico, cosa quasi mai vista in India e sono molto piu' spigliate e sicure.Anche se hanno il saree(il vestito tipico indiano)e i tratti delle indiane capisci che non siamo in India.
Kathmandu sembra vivissima.In una breve girata in centro ieri sera ho visto 4 locali con musica dal vivo,ristorantini carini e un sacco di negozi fotonici.Se la Ciska fosse ancora con me chiederebbe la cittadinanza nepalese.Ho preso una biciclettina e adesso vado a farmi un giro per la citta'.
I maoisti hanno deposto le armi e stanno scendendo a valle per le trattative.Molto probabilmente il loro movimento si trasformera' in un partito politico.I nepalesi con cui ho parlato sembrano molto contenti di tutto questo e non si avverte il minimo segnale di pericolo.Ho anche incontrato camion pieni di ex-combattenti maosti che scendevano verso Kathmandu.Molti erano sui tetti degli autobus con tamburi, cantando e sventolando la bandiera comunista.Sono di fronte ad uno spettacolo(per quanto piccolo)che raramente si incontra fuori dai libri.Uno degli ultimi figli della Rivoluzione Cinese che smette la lotta armata sulle montagne e scende a trattare l'entrata in politica.E' storia.


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07 November 2006

Non si scappa...


La Dea mi perseguita...
Il mio insegnante di flauto mi ha praticamente imposto di suonare stasera.Non ci sarebbe niente di male se fosse un normalissimo(squallidissimo) saggio per allievi.
Stasera c'e' il concerto degli insegnanti di musica della scuola su una terrazza affacciata sul Gange e vogliono che suoni la tromba con loro.Sono andato a casa dell'insegnante per fare delle "prove" ma mancavano i musicisti.
Risultato:improvvisero' quanto mi pare,cosa mi pare con lo stile che mi pare,con lo strumento che mi pare e cosi' via.
Tranquillo, mi hanno detto, vieni alle 5, ti siedi,"you take it easy" e quando hai voglia di suonare suoni.Poi mangiamo.
A niente sono valsi i miei suggerimenti tipo, vabbe' fa niente, e' meglio se ascolto e basta.Mi sono infilato in una bella nassa come al solito.La musica e' una malattia.
Non si scappa.....

06 November 2006

Allora...

Vedo che addirittura il blog stesso si ribella.Ha volontariamente cancellato il mio ultimo post nel quale dicevo di essere stanco.Forse lo era anche il computer.
Mi sono un po' ripreso devo dire, e' stato abbastanza naturalema gli ho dato una spintina.Visto che le cose non mi piacevano e non sapevo perche' ho deciso di cambiare le cose a caso.Meglio che stare fermi...
Ho comprato un libro di Roald Dahl e ho cambiato albergo.Alla stessa cifra(nemmeno 3 euri)sono finito in una stanza piu' pulita e piu' grande.Il quartiere e' piu' carino, ho internet sotto casa ma soprattutto ho il lattaio a 20 mt da me.La sera dopo cena, solitamente piuttosto leggera, mi sparo un bel bicchiere di latte caldo.Il lattaio quando mi vede in fondo alla strada gia' mette il latte a scaldare.
Ci vuole poco per farsi una posizione in un paesino indiano...
Il venditore di chai(sidicissimo ma troppo buono)la mattina mi aspetta praticamente col bicchierino pronto, quello della colazione mi fa extra-menu' una vasca di frutta(80%papaya)con yogurt che mi rimete al mondo tutti i giorni.Un gruppettino di bimbi mi viene incontro davanti alla casa dell'insegnante di flauto per giocare mentre aspetto finisca la lezione aquello prima e cosi' via..
Insomma,sono diventato il capoccia di Rishikesh.
I cambiamenti hanno dato i loro frutti, sto meglio.
Oggi sono stato a fare una girata per i monti con un motorino e questo e' il risultato...


Hai visto mai che uno viene a dirmi che non ci crede...Che posti ragazzi.
Non si vedeva la valle perche' c'era troppa foschia, sembrava di essere un'isola volante.L'Isola che non c'e'.Ma piena di indiani e basta, senza i Bimbi Sperduti.
Ora vado a cercare Capitan Uncino.

02 November 2006

Ganga


Sono a Rishikesh.Una cittadina sul Gange, appena dopo che e' uscito dalle montagne.Si trova nell'Uttanchal ed e' famosa per lo yoga.Si dice che sia nato da queste parti.
Avevo capito male....
Avevo capito "capitale dello Yogurt" e sono corso qui e ci ho trovato un monte di frikkettoni che si contorcono.Pensavo ci fosse un fiume pieno di meravigliosa materia densa e bianca, invece nulla.Pace.
In compenso volendomi fermare in un posto per un pochino prima di passare al Nepal mi sono iscritto ad un corso di flauto classico indiano della durata di una settimana, eventualmente prolungabile.Qui e' tutto molto tranquillo e la cittadina e' appoggiata sui due versanti della valle percorsa dal Gange.Questo tratto del fiume e' pieno di pesci enormi(non li mangia nessuno)e molto pulito di aspetto.La sera soffia un bel venticello freddo da NordEst che si sente particolarmente bene sui ponti pedonali che collegano le due rive del fiume.Molti negozietti che la Ciska apprezzerebbe molto,molti stranieri ma non invadenti...
Shanti-Shanti(relax in Hindi).

La mia vera natura...


Peccato hanno sbagliato il nome...Sarebbe Rocca....

30 October 2006

Bene bene...

Non ho il fisico, me lo hanno sempre detto.Nel senso che se sono stanco oppure ho dormito poco non capisco nulla di nulla(oltre alla pancia, dico).Ora sono stanco e ho dormito poco.Mi trovo a Chandigarh, nel Punjab meridionale.Sono partito alle 5 e mezzo da Amritsar facendo le corse perche' ho spento la sveglia e mi sono riaddormentato.Che brodo.
La citta' e' stata progettata da LeCorbusier per il governo indiano che voleva un centro direzionale per il paese.E' un po' angosciante...Casermoni di cemento armato e tutto diviso a settori, ti muovi per la citta' solo dicendo ai ricshaw in che settore vuoi andare.Vorrebbe essere un'organizzazione alla New York ma con gli indiani dentro...Impossibile!Non ci sono i nomi delle strade ed e' piu' difficile orientarsi che nelle stradine di Varanasi.
L'unica cosa(per ora)di incredibile sono i Rock Gardens di questo Nek Chand, un tipo che lavorava alla supervisione delle strade indiane e che raccogliendo materiali di scarto delle industrie e rifiuti lungo le strade ha costruito questi giardini.
Sono, per rendere un'idea, tipo i giardini di Collodi alla seconda.Favolosi.
Bene bene, ho detto che sono lesso....infatti adesso vado a letto a dormire un'oretta.

Mah

Sono fuggito dalla situazione super relax di Srinagar anche perche' sembrava pericolosa e costosa qualsiasi forma di escursione sui monti.Dopo aver passato tre giorni incriccato di schiena e di testa a leggere, fare passeggiate e a ragionare con la famiglia che mi ospitava ho preso un autobus per Jammu,piu' a Sud.
Per fare 300km ci sono volute 14 ore di curve, di soste innaffiate di Chai(te' con il latte),code ,posti di blocco e cosi' via.Paesaggi mozzafiato.
Se il Kashmir non avesse la situazione di guerriglia al fronte orientale con il Pakistan sarebbe uno tra i posti di montagna piu' frequantati del pianeta.In effetti lo era prima che sorgessero i problemi.
Viaggio lungo e scomodo.A seconda del tratto di strada cambiava notevolmente temperatura;se l'autobus percorreva un tratto su una parete rivolta a Nord era sensibilmente piu' freddo che negli altri posti.In piu' cascatelle ad ogni fenditura delle pareti di roccia e villaggi che esistono solo per rifornire i camionisti e i viaggiatori di acqua e cibo.Buche grosse come vasche da bagno e,proprio come vasche da bagno,piene di acqua.Le ho sentite tutte molto bene dall'alto del mio torcicollo.
Siamo arrivati a Jammu verso le 22e30.HO trovato praticamente in partenza l'autobus per Amritsar el'ho preso al volo, tanto ormai, visto che ci sono.....
Avevano solo posti nella cabina dei piloti.Sono piccoli, particolarmente scomodi e hanno come schienale i finestrini con relativi spifferi e spigoli.
Meno male che verso l'una si e' liberato un posto e sono riuscito a dormire un poco.
Alle 3 alla citta' del Golden Temple, finalmente.
La citta' e' pazza da legare.Trafficatissima e super inquinata dai tubi di scappamenti euro-4.In alcuni momenti non si respira, specialmente la sera.
Appena alzato mi sono fiondato al Golden Temple dove ti fanno levare le scarpe, come sempre, e ti mettono una pezza sulla testa tipo bandana.
Questo e' tempio sacro ai Sikh , il fiero popolo che porta il turbante.E' nel mezzo di un lago e ci si arriva attraverso un camminamento rialzato di poco sopra l'acqua.Tutto intorno al lago c'e' un pavimento di marmo che finisce in un perimetro di portici.Tantissima gente(non solo Sick)cammina in senso orario su questo pavimanto per arrivare all'ingresso del camminamento per il tempio e i devoti fanno il bagno dentro l'acqua con solo mutande e turbante addosso.Bambini, ragazzi, vecchi.
Non so come mai ma mi stavo per mettere a piangere.Motivo??Non lo so.
Non sono neanche di lacrima facile ma stavo per piangere.Mah....
IL giorno dopo sono andato a vedere la cerimonia di chiusura del confine tra India e Pakistan.E' piuttosto ridicola come mi sembra tutte le parate militari o quasi.Gia' da questo si capisce come gli Indiani abbiano il gran dono di non prendersi troppo sul serio.Sono in tensione con quello stato e fanno della chiusura serale del confine una sorta di fiera con bandierine, cappelli, pannocchie arrosto e cosi' via.In questo sono mitici.

26 October 2006

Srinagar

Eccomi arrivato finalmente alle pendici dell'Himalaya.Sono a Srinagar, cuore del Kashmir.Terra bellissima ma enigmatica, come lo e' la gente che ci vive.Per ora tutto ok e domani me ne scendo fino al tempio dei Sick(quelli col turbante) a Armitsar.Purtroppo sono venute delle piogge fuori stagione che hanno bloccato tutti i posti mogliori per fare escursioni.In ogni caso sono stato a letto due giorni per un torcicollo 22scala Brunori e non ho sofferto troppo la mancanza dell'avventura.Raccontero' con calma quando saro' sceso un po' e sara' piu' facile trovare internet.Nel frattempo ho messo un antipastino di foto per gli appassionati.

23 October 2006

Bella gente...

Bella gente, non ce la posso fare.Odio le citta'.Ti tolgono tutte le energie.Pensavo fosse solo su di me ma anche la Ciska e' in coma.
Stasera lei torna a casa.Ha il volo alle 2 e 30 di notte per Milano.
Tornero' in albergo e domani mattina passano a prendermi all'albergo immerso nel Main Baazar e mi portano all'aereoporto.Vado a Srinagar, nel cuore dell'Himalaya.
Il mio fisico non regge la pressione delle citta' indiane per piu' di due giorni,in piu' e' da giugno che sto in piena estate e inizia a lamentarsi.Lassu' trovero' una temperatura meravigliosa.Sono con l'agenzia statale del turismo e sono ben tutelato dalle scocciature che si trovano da quelle parti.
Stamani ho ricevuto una brutta notizia e una buona..
Mi hanno detto che la Flower Valley e' gia' chiusa per la neve cosi' come la valle dello Spiti.Nevicate abbondanti. Mi dispiace troppo, anche perche' avevo promesso di andare da quelle parti ad una persona.
Mi hanno detto pero' che saro' in Nepal nel periodo migliore per raggiungere il campo base dell'Everest.Due settimane o tre di marcia a seconda del giro che vuoi fare.Un bel sogno nel cassetto non e' vero???

22 October 2006

Piccadelhi

Delhi

Le citta' in India fanno incazzare.Di brutto.
Pero' Delhi stasera aveva qualcosa di diverso dalle altre situazioni metropolitane trovate fino ad ora.Mi e' anche tornata un po' la voglia di scrivere.
Ho rallentato un po' perche' quei colonnoni immensi che scrivevo sono illeggibili.Nemmeno Guerra e Pace.In piu' pensavo di non essere letto da anima viva, invece la mia Mamma mi ha detto che legge sempre e che lo fa leggere anche alle sue colleghe.Se piace alla Mamma e' un motivo piu' che sufficiente per continuare.Magari anche qualcun'altro apprezza.Ma la Mamma e' la Mamma.
Dopo qualche giorno passato a Mysore da Ema in completo relax, fra uno yogurt e una papaya, tra una barzelletta e l'altra, tra un rickshaw e una Yamaha 350, abbiamo passato la serata del Diwali a Bangalore.E' una citta' bruttina e disordinata anche se l'abbiamo beccata nella serata piu' delirante dell'anno.Un bel volo con l'aria condizionata a nastro sul collo ed eccoci qua a Delhi.Siamo capitati in un quartiere movimentato, con un grande mercato dove vendono roba a poco(la Ciska sembrava un moscerino davanti ad un neon) e dove ti chiedono se vuoi qualcosa da fumare ogni tre minuti.Domani sera la Ciskina mi abbandona e se ne torna in Italia.Io rimarro' qualche giorno a Delhi per vedere qualcosa in citta' e per concepire il resto del viaggio.Ho trovato molte informazioni e adesso devo razionalizzare un po' il percorso senno' divento scemo a girare come una trottola.Per ora mi faccio trascinare per la citta' dalla furia omicida della Ciska.Appena se ne va dovro' fare i conti col fatto che sono solo.Ci vorra' qualche giorno per capirlo(penso).
In questi giorni girero' per questa citta' che sembra tirata fuori da un racconto di avventura cercando di odiare il meno possibile gli indiani metropolitani.
Forse ho trovato, su suggerimento di un ragazzo conosciuto a Mysore, le parole per descrivere la contraddizione che si avverte qua.Ne avevo parlato a proposito di Varanasi.Appena ho tempo sufficiente cerchero' di scrivere di che si tratta.Sono le uniche cose che vale la pena di provare a spiegare.
Mi raccomando, fate ammodino la' in Italia.Non mi combinate casini....

20 October 2006

17 October 2006

IL palmo di una mano...



Avrei voluto fotografare anche la faccia della Ciska.

16 October 2006

16 ottobre(I tempo)

Stamani verso le 6 e mezzo siamo stati a sbirciare un po' la sala dove fanno lezione di Yoga e c'erano tutte queste persone che si stiracchiano e contorcono in maniera davvero incredibile nel silenzio piu' totale.Dopo una consistente colazione, un po' di riposo(da niente) e un pranzo molto buono(sempre verdurine e yogurt) abbiamo iniziato un altro tipo di avventura....
Ai confini della citta' di Mysore si trova una collina piuttosto improvvisa e densa di vegetazione alla base della quale ci sono grandi alberi con molte scimmie tutte intorno.Di li' inizia una bella scalinata tutta irregolare con piu' di mille gradini colorati di rosso di bianco e di giallo.Pad un tempio non molto bello ma con una bella terrazza davanti sulla pianura dove si trova Mysore.E' pieno di negozietti e di bancarelle per turisti e pellegrini intorno ai quali si trovano venditrici di fiori per il tempio e mendicanti.La scalinata ha la funzione di prepararti al tempio e di "migliorare" il Karma.In effetti e' faticosa anche se pensavo molto peggio.Lungo tutto il percorso si vedono ragnatele di un metro quadrato minimo con al centro dei bei ragnoni grossi come il palmo di una mano.Zampe lunghe e corpo affusolato, hanno come avvertimento per gli incauti un segno nero bianco sulla chiena con due macchioline nere che sembra proprio un teschio.La cosa piu' fastidiosa per che ha paura dei ragni e che costruiscono le loro ragnatele proprio sopra la scalinata a volte a pochi centimetri dalla testa dei pellegrini\passanti oltre al fatto che se ne vedono migliaia nei dintorni.Sono proprio belli.

Mysore(secondo tempo)

Tornando alle caratteristiche della guida indiana....Dicevo che suonano anche solo per manifestare la gioia di essere in una strada vuota.Come noi accendiamo la radio in macchina, loro suonano.All'inizio innervosisce non poco, ma poi passa.
Essendo il clacson un mezzo cosi' usato, non e' affatto carico di significato aggressivo come da noi.Col clacson avverti che stai arrivando non mandi al diavolo un cretino che con un camion ti supera a sinistra in una stradina stretta e piena di buche a 90km\h.Ti stupisci del fatto che non suonano quando gli altri attentano alla tua vita...
Comunque....non sono riuscito a dormire u po' per la posizione sul seggiolino(vedi Mysore prima parte) un po' per la guida del conducente che non aiutava affatto.Ogni curva rischiavo di finire addosso alla famigliola innocente che si trovava al di la' del minuscolo corridoio centrale.In compenso(c'e' sempre un compenso)capisci e vedi delle cose belle.
Vedi come gli indiani sanno stare accatastati dentro un autobus che va come le fucilate senza fare la minima piega e senza mai fare storie.Tutti molto composti, aspettano il loro turno(a parte la corsa ai posti iniziale)e come non hanno la minima difficolta' ad appoggiare la testa sulla spalla del vicino sconosciuto.
Vedi come le famigliole si mettono a sedere sull'autobus con piu' di 12 ore di marcia da affrontare senza che un bambino si lamenti mai.Li vedi tirare fuori la cena fatta a casa da una bustina per mangiare durante le soste di marcia se non hanno soldi o voglia di mangiare alle taverne.
Vedi feste di paese lungo strada con la banda all'Europea che suona motivi indiani seguiti da carrettini con le statue di Ganesh contornate da impianti audio che sparano musica truzzissima (che copre anche la banda).Vedi tramonti meravigliosi tra canali e palme andare giu' sul mare.Vedi gli autisti che ti vedono distrutto da una nottata in autobus che ti invitano a prendere un Chai con loro, anche se loro lo fanno tutte le notti e stanno proprio bene.Vedi belle cose e le cose belle costano, o soldi o fatica.In questo caso fatica.
Meno male che verso le 4, du eore prima dell'arrivo a Mysore si sono liberati un po' di posti e sono riuscito a dormire un pochino.Arrivati a Mysore alle 6 di mattina siamo andati con una apina-taxi alla scuola di Yoga dove studia Emanuele, un ragazzo di Montevarchi amico della Ciska che, poverino, ci sta ospitando.
Adesso sono due giorni che facciamo ben poco, riprendendoci dal viaggio e conoscendo un pochino questa comunita' di persone che vengono da ogni angolo del pianeta deditissime a questa disciplina.La cosa piu' strana, che stupira' tutti voi e' che stiamo facendo una vita sanissima.Tonnellate di frutta squisita, verdurine in tutti i modi e latte e yogurt mescolati con frutta.Sembriamo davvero sani.
L'India cambia le persone non e' vero??

15 October 2006

Mysore

Erano troppi giorni che vivevamo nella bambagia Goana e abbiamo deciso di andare un po' piu' a sud.Dopo 2 giorni di riposo e 3 giorni di moto ci e' sembrato opportuno levare le tende.Con la moto ci siamo visti prima il nord poi il sud,l'interno e di nuovo il sud.Abbiamo trovato la spiaggia che si vede nella foto dove bevo il succo di cocco insieme al mio amico Venerdi'.Li' abbiamo provato la febbre del tropicale.
Tre o quattro ore tipo lucertole sulla spiaggia con venticello delicato dal mare, possibilita' di riparo dal sole sotto una palmeta con fiumicello annesso,pochissimi turisti(i pochi che si fanno qualche ora di moto per arrivare fin la'), conchiglie bellissime sulla spiaggia e succo di cocco a volonta' = Paradiso.
Ma si sa che ci si annoia velocemente della perfezione, allora abbiamo invocato dolore, sofferenza e pena sprezzanti del pericolo.
Ci siamo fatti il tragitto di 17 ore, da Panjin(capitale di Goa) a Mysore (nel Karnataka), sull'autobus che costava meno.
Vi verra' naturale un sorrisetto dopo cio' che ho detto ma vi assicuro che la cosa non e' cosi' banale.
Innanzi tutto il commesso dal quale abbiamo prenotato la tratta ci ha guardato come si guardano i pazzi e ha scosso la testa.Ci ha chiesto se eravamo sicuri, ma sicuri???sicurisicuri??
La nostra testardaggine e' stata premiata.....Alla stazione degli autobus, dopo la mezzora di ritardo OBBLIGATORIA* e' arrivato il piu' scalcagnato di tutti i bus di passaggio ed era proprio il nostro!!Ci hanno fatto caricare i bagagli dentro perche' ci hanno detto che era molto probabile trovare acquazzoni lungo strada e meno male non e' stato cosi'.Saliti a bordo ci svaccati su due sediloni vuoti per fare una pennichella sfottendo con la mente tutti quei fessi che prendono gli autobus deluxe.
Dopo neanche due fermate l'autobus, se cosi' si puo' definire quel mezzo di trasporto, era pieno come un chicco d'uva.La Ciskina ed io in pochi secondi ci siamo ritovati a sedere in uno spazio appena sufficiente a contenere lei soltanto,con i bagagli in mezzo al corridoio e con le mie ginocchia oblique, ad invadere mezzo passaggio.Questo di solito disturba un po' le persone dalle nostre parti perche' sono costrette a modificare un po' la camminata lungo il corridoio per evitare le tue gambe.Gli indiani invece non sembravano minimamente preoccupati da questo, anzi sembrava apprezzassero quella deliziosa resistenza al loro passaggio.E, solo per ringraziare un poco questa mia invasione di campo sembravano addirittura sottolineare la brutalita' dei loro movimenti al loro passaggio dalle parti delle mie gambe.A tutto questo vanno aggiunti tre fattori fondamentali che sono le condizioni delle strade, la tecnica di guida indiana e il loro clacson.
Suonano si potrebbe dire "aprioristicamente";del tipo, nel dubbio suona.E piu' forte e' il loro clacson e piu' possibilita' ci sono che quelli intorno li lascino passare.

Il; resto lo scrivo piu' tardi.Adesso devo andare....

13 October 2006

oooooo, Finalmente....

Stamani in attesa dell'autobus ho avuto un sacco di tempo per mettere a posto il blog.Ho messo un sacco di foto.Non avete piu' scuse.
Besos

12 October 2006

Allora???

Questo blog si sta addormantando...Non sperate che io stia qui con le mani in mano.
Vi tartassero', riempiro' caselle di posta di ingiurie fino a che non otterro' attenzione da tutti voi.Ebbene si , sono un viaggiatore barbuto agguerrito.
Ci sta che inizi anche un forum collegato al blog,cosi' per vedere se qualche mente esce dal torpore del freddo toscano.Sveglia!!!!C'e' nessuno???Tanto scrivero' finche' le dita potranno battere sulle scassate tastiere indiane.Ci potete giurare.
Baci, Barba Blu'

10 October 2006

Goa

Sono rosso come un peperone.Oggi abbiamo girato su una piccola moto tutto il sud della regione e posso affermare senza timore di aver fatto il bagno nel piu' bel posto che abbia mai visto.Considerando che ho girato delle nazioni che a mare sono messe molto bene, come la Grecia, come la Croazia e anche come l'Italia, vi lascio immaginare dove mi sono ritrovato.Roba da pazzi.
Su suggerimento involontario del mio amico Visa poi faro' anche un post nel quale comperiranno tutti gli aspetti negativi che ho raccolto durante la mia esperienza Indiana.Non vorrei che si pensasse che sono solo un fanatico dell'India che non riesce nemmeno a vedere quelli che sono i lati piu' incomprensibili o quelli piu' "brutti".Di certo non sono a Gardaland, di cose strane ne succedono eccome.Di fatto Goa e' pazzesca e siamo arrivati in un periodo di bassa stagione.Prezzi bassi, relativamente poca gente, migliaia di motorini a noleggio per nemmeno 2 euro al giorno..Il paese dei balocchi.
Mettero' foto nuove e vecchie in modo da farvi vedere un po' di che si tratta.
A presto...

08 October 2006

Parrucchiere Rajastano

Istruzioni per l'uso

Prendendo spunto dall'incapacita' informatica di mio padre, detto le istruzioni per poter lasciare post(in italiano messaggini) sul mio blog.
1)Cliccare con cautela sulla scrittina "post a comment".
2)Sullo spazio bianco scrivere il messaggio che si vuole pubblicare sul blog.
3)Cliccare sulla voce "anonymous"
3a)Essendo il messaggio da parte di anonimo, puo' essere utile firmarsi alla fine del messaggio
4)Cliccare con estrema gentilezza sulla voce "Publish post"
5)Rileggere accuratamente cio' che si e' scritto e pentirsi amaramente delle sciocchezze pubblicate.

Girata fuori porta a Varanasi



HO AGGIORNATO LA SEZIONE FOTO!!!!poca roba ma bellina..

Post con parentesi (FESTA!!!)

E' passato quasi un mese e ancora non ho ringraziato tutti coloro che sono venuti fino a Reggello per salutarmi.E' stata una festa a dir poco fotonica.
Vorrei inoltre salutare chi non e' potuto venire per i piu' disparati motivi e chi non e' stato avvisato.Niente di personale, devo dire a mia discolpa che ho fatto un invito aperto e che non ho telefonato a nessuno.Il passa-parola ha funzionato ma magari qualcuno e' stato tagliato fuori e mi dispiace..
Bacio a tutti

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Varanasi, quest'uomo mi guardava mentre aggeggiavo con la macchina fotografica e sono riuscito a rubargli la faccia curiosa.Vagava sulla sponda del fiume guardandosi attorno come se fosse appena nato.

04 October 2006

Varanasi

Dopo aver finito i nostro giro nel Rajastan e aver visto la distesa di case blu ai piedi del forte di Jodhpur, il lago col castello nel mezzo in pieno centro di Udaipur, l'enorme citta' di Jaipur dall'alta collina del castello che la sovrasta siamo arrivati ad Agra,la citta' del Taj Mahal.Non si trova nel Rajastan ma ad una trentina di km dal confine che ha in comune con l'Uttar Pradesh, a regione a sud di Delhi.Agra e' naturalmente a meta immancabie proprio per via del Taj Mahal,e come tutte le citta' immancabili e' piena degli aspetti piu' fastidiosi del turismo.La citta' e' come tutte le altre;ha un bel forte e tanti negozi.Ha certamente piu' alberghi ma non vedo molta differenza fra le varie citta' viste fino ad ora.Siamo stati la mattina all'alba a vedere il sole che colora l'enorme mausoleo di rosa.Gia' e' pieno di turisti stranieri alle 6 di mattina e il pomeriggio si riempie di scolaresche e di turisti indiani.E' senza dubbio piu' bello di quel che uno si puo' aspettare.Oltre ad essere inponente di dimensioni e' armoniosissimo e il suo marmo bianco riflette la luce del sole facendogli cambiare colore in pochi minuti.
Tutto intorno c'e' un grande giardino nel quale si puo' stare a guardare con calma il mausoleo incorniciato dagli alberi.
Fu costruito da un Maraja per una delle sue tre mogli che mori' dopo avergli dato 14 figli.Questo Maraja era un po' troppo ambizioso..
Dopo aver costruito il forte della citta' e il grande mausoleo per la moglie(il Taj Mahal e' un mausoleo) inizio' la costruzione di un altro mausoleo per se stesso al di la' del fiume che scorre accanto a quello della moglie, uguale ma nero.Fini' per essere arrestato da suo figlio perche' aveva iniziato a usare un po' troppi soldi pubblici.

La sera abbiamo preso il treno che da Agra ci ha portati a Varanasi.La stazione,nella quale abbiamo aspettato per quasi 4 ore e' incasinatissima.
Vedi di tutto.Un sacco di storpi vengono a chiederti qualcosa da mangiare, ragazzotti che vogliono cambiarti la suola dei sandali, facchini che non capiscono nemmeno una parola di inglese che ti stanno addosso per portare i tuoi bagagli sul treno(e non sai nemmeno se e' quello giusto), topi di 25cm che corrono sulla ferrovia e cani randagi che scorrazzano seguiti da un codazzo di cuccioli tutti pelle e ossa.Ti capita di incontrare santoni mezzi nudi con la fronte pitturata e la barba lunga che ti salutano sorridendo perche' si sono accorti ch li stai guardando.Verso le 6 e 30 quando inizia a scendere il sole la stazione viene invasa da migliaia di uccelli che si mettono accovacciati sui cavi che corrono lungo tutte le pareti della stazione facendo un casino tale da rendere difficile a cnversazione.
Arrivato il treno inizia la corsa per capire quali sono il vagone giusto e la cuccetta che ti spetta.I posti letto sono molto piu' comodi e puliti di quelli che ho trovato sul treno Firenze Palermo anche se ,essendo nella cuccetta piu' alta, avevo l'aria condizionata fra capo e collo.La mattina alle 6 siamo arrivati alla stazione di Varanasi e un taxi ci ha portato fino all'hotel Buddha, poco lontano dalla stazione.Avevamo prenotato una stanza qualche giorno prima perche' proprio la sera del nostro arrivo c'era una delle piu' importanti festivita' Hindu e rischiavamo di rimanere senza tetto per un paio di notti.
Abbiamo fatto un giro a piedi per la citta' imponendoci di non prendere i tuktuk(tipo rischo' a pedali o motorizzati)dalle 3 di pomeriggio fino alle 10 di sera.Siamo arrivati sul Gange e lo abbiamo risalito per un paio di km.Ogni 10 m qualcuno ti propone un giro in barca(che faremo domattina all'alba credo) o un massaggio.E facendoti questo sentiero fangoso lungo il fiume vedi gente che si fa il bagno o lava i panni nell'acqua verde del Gange, santoni mezzi nudi seduti sotto degli ombrelli vicini alla riva, barconi pieni zeppi di Koreani o Giapponesi che luccicano per i flash delle macchine fotografiche, statue di cartapesta che galeggiano appena in mezzo a isolette di ramoscelli e pezzetti di legno.In alto, sui tetti delle alte case che si affacciano a pochi metri dal fiume vedi scimmie che saltano e gente che si affaccia.
Lungo questo sentiero abbiamo incontrato una bambina che avra' avuto circa 8 anni che vendeva coppettine di foglia con dentro una piccola candela fatta a mano e un po' di petali di vari fiori da accendere e far portar via dalla corrente.Servono per pregare per la famiglia.Cosi' per il Gange la sera si vedono passare lungo la sponda queste ciotoline con un lumino dentro.Poche centinaia di metri piu' avanti si vede il fumo nero dei fuochi funerari che bruciano incessantemente.Ad un tratto ti trovi di fronte a questi grossi falo' con il fumo che fa bruciare gli occhi ed enormi cataste di legna.Ci sono molti tipi di legna a seconda di quanto puo' pagare la famiglia del defunto,si va dalla piu' cara che e' legno di sandalo a legno comune.Ad un tratto ti ritrovi nei vicolini appena dietro ai Ghata dove fanno le cremazioni con cataste di tre metri di legna i lati, un grande vai e vieni di gente, uomini a tagliare la legna con le accette e mucche che scorrazzano placide per le stradine strette.A quel punto il sole era calato e il cielo era appena luminoso, in ogni caso appena visibile tra gli alti tetti dei vicolini nei quali ci siamo messi a girare a caso.Centinaia di piccoli negozi illuminati da una candela o poco piu' si incastrano uno dopo l'altro.Non si riesce a vedere piu' il volto della gente che ti viene incontro ma solo a sua sagoma e i due riflessi delle candele dei negozietti sugli occhi.Un toro alto poco meno di me con due corna che prendeva piu' di meta' della strada passava di negozio in negozio a prendere qualcosa da mangiare.Tirando fuori la lingua aspettava che il negoziante di turno gli ci appoggiasse sopra delle cose che tirava fuori da un sacchetto.Ci hanno detto che lo fa ogni giorno alla stessa ora da anni.Dopo essersi persi per i vicolini ci siamo ritrovati di nuovo sulle vie principali dove tutti ti chiedono se vuoi un tuktuk o un saree di seta e cosi' via.La sera verso le 7 sul fiume c'e' stata la cerimonia che precede l'usanza di buttare nel fiume la statua di varie divinita' fra le quali ho riconosciuto Durga(dea della distruzione) e Ganesh(la divinita' con la testa di elefante).
Completamente sfiniti dalla stanchezza e dalla fame, visto che non mangiavamo da piu' di 24 h , ci siamo trascinati fino ad un piccolo ristorante deserto a causa della festivita' ,nel quale abbiamo mangiato benissimo.Di li abbiamo preso un tuktuk per tornare all'albergo iuttosto lontano da li'.
La contraddizzione e' forte a Varanasi, forse ancora piu' forte che nelle altre citta' che abbiamo visto.E' una contraddizione difficile da spiegare, appena trovo le parole per farlo tentero'.
Adesso mi aspetta il secondo giorno nella citta' sacra di una delle incarnazioni di Shiva.
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Interruzione: Ciao a tutti, per chi non mi conosce (e siete i piu`!) io sono la Ciskina. Rubo solo poco spazio per un affare di massima rilevanza: dire alle bambine che Rocchino sta mangiando! Eccome se sta mangiando! Tutte verdurine e riso o naan (tipo schiacciatina), senz`altro pero` devo dirvi che dimagrira` perche`, come gli dice sempre Sandeep: "You have to eat slowly, man!" e in piu` si suda da fare paura quindi saremo "puliti dentro e belli fuori"! Vi abbraccio. Ciska