28 April 2009

Il Mexico e la maledizione del maiale.


All'aereoporto di Madris , scalo sulla strada di Mexico City, apro la casella di posta per passare un po' tempo in attesa del volo successivo.
Leggo una brevissima mail nella quale i miei compagni di avventura già in Messico mi dicono di rimanere in Europa se possibile.
Ora, voi magari non conoscete i Tamales ma vi assicuro che ho pensato che fosse un pessimo scherzo.Ovviamente parto.
Arrivo a Mexico City e vedo che stragrande maggioranza della gente in aeroporto indossa le mascherine celesti. Sembrava di essere in un film tipo " gli ultimi giorni della razza umana ".
Mi vengono a prendere all'aeroporto e mi raccontano della fobia e il panico che girano da queste parti.
Ci 2000 notizie diverse:
chi dice che ci sono 600 morti , chi dice che non ce ne sono.
chi dice che è solo un problema politico dato che ci sono le elezioni tra poco.
chi dice che nel 1810 c'è stata la rivoluzione , nel 1910 c'è stata la rivoluzione e quindi che vuoi fare nel 2010?
Non ci si capisce nulla, le notizie dall'Italia sono disastrose , i cari sono preoccupati e, non da poco, sono vietate le manifestazioni pubbliche fino al 6 di maggio.Le prime date, quelle più importanti, sono state annullate.
I voli dall'Italia non partono per insufficenza di passeggeri, l'ambiasciatore sconsiglia la partenza per il Messico.
In pratica siamo già con le valigie pronte per tornare a casa col primo volo disponibile , ma ci fermiamo a parlare con gli organizzatori.
Ci convincono a tentare la prima data a Nord a Durango.E 'un concerto grande e in una zona sicura.Per tranquillizzare tutti ci hanno portato a Cuernavaca, una città ad un'oretta da Mexico City, fuori dal Districto Federal e quindi al sicuro dall'epidemia e dalla paranoia della capitale.
Adesso siamo qua e venerdì e sabato suoniamo a Durango.
Vedremo poi.
Tamales=avventura.
Aumenta il numero di racconti che potrò usare coi miei nipoti quando sarò vecchio e canuto.

09 April 2009

Fievel


Signore e signori, chiedo scusa per la prolungata assenza, ma pare che questo blog non funzioni se non mi muovo o se non sono in procinto di muovermi.
Altro viaggio all' orizzonte : nuovo post sul blog.
Parto per il Messico con i Tamales.

Per chi fosse , giustamente, rimasto indietro, sto facendo il Conservatorio ad Amsterdam nella classe di jazz.La scuola mi piace un sacco e miglioro mese dopo mese.
Ho seguito la scuola molto seriamente e sono stato ricambiato con grandi soddisfazioni.
Gli insegnanti che ho sono per la stragrande maggioranza dei mostri nelle loro materie e si sono dimostrati estremamente aperti e disponibili anche quando gli ho parlato di questo tour messicano.Salto una gran quantita'esami , ma trattandosi di un tour sono stati subito disponibili a fare un sacco di eccezioni per far si che li faccia al mio rientro.

Parto il 25 di aprile e torno il 17 di giugno (e il 18 ho il mio esame di strumento).
Parto con i miei cari Tamaloni e mi sento un po'come Fievel sbarca in America.Pare che laggiu' abbiano avuto un riscontro fantastico durante il loro raid l'estate scorsa.Quando un'agenzia ho proposto loro un lungo tour per la nazione non se lo sono fatti ripetere due volte.Non solo.
Hanno saputo essere fratelli prima che compagni di gruppo e hanno chiamato due vecchi elementi che si erano persi per strada.Non e' banale come sembra.
Tra poche settimane abbiamo la prima data a Citta' Del Messico.Suoneremo di nuovo insieme.Oltreoceano.
Un sogno che si avvera.
Come Fievel.

09 June 2008

In Olanda (atto IV)


Sono di nuovo in Olanda.
E' la quarta volta che vengo fin quassu' per fare le audizioni ai conservatorii.Fino ad adesso sono stato ammesso a quello di Rotterdam e alla parte pratica di quello dell'Aja(non so se riusciro' a dare la parte teorica per motivi logistici).
Domani c'e' l'audizione ad Amsterdam.
Qualche tempo fa ho avuto il piacere di conoscere gli insegnanti di questo Conservatorio e rimasi stupefatto dalla loro gentilezza e la loro professionalita'.
Amsterdam ha il grande svantaggio di essere una citta' desideratissima per cui cercar casa qui sara' un macello ma, allo stesso tempo, rimane una capitale mondiale, quindi una miniera di opportunita'.
Si respira una bella aria quassu'.Quello che piu' mi mancava dal periodo ramingo.
Si vede una varieta' di origini spaventosa, forse ancora piu' che a Londra.
Impensabile da noi, purtroppo.
Dopotutto questo e' uno dei piu' grandi porti d'Europa da secoli.In un certo modo e' rimasto tale.Di sicuro la mia voglia di cibi esotici sara' soddisfatta a pieno.
Nel caso in cui non fossi considerato idoneo ad Amsterdam rimane pur sempre Rotterdam(che poi era la meta originaria).Nono rimarrei certo deluso data la struttura e i personaggi della scuola che ho conosciuto.
E' che mi sono viziato, a questo punto miro in alto.
Pregate per me gente..

P.S.:NOn sono sparito solo dal blog.Anche la vita sociale scarseggia.Sto lavorando come una bestia in un agriturismo vicino a acasa mia e i pochi momenti liberi li passo con una signorina mora.
Ma questi sono gossip...

19 March 2008

Quando sei arrivato qua rimani..


Stavo per piangere...

26 February 2008

Un Lucano


Ho passato alcune settimane di pessimo umore.Senza motivi, il che non aiuta affatto.
Dal momento in cui sono tornato dall'Olanda a pochi giorni fa non sono riuscito a stare un solo giorno senza una tristezza di fondo mai provata prima.
Avevo provato stanchezza,rabbia...anche disperazione(solo una volta per fortuna) ma tristezza proprio mai.Almeno non così netta e palpabile.
Mi sono messo a studiare anche armonia jazz e storia del jazz.E ho subito imparato qualcosa.
Forse quello che ho provato è un piccolo frammento di quello che ha dato origine al blues:

"Quando la notte sei sdraiato sul letto, e ti giri da una parte e dall'altra senza riuscire a prendere sonno, non c'è niente da fare.
I blues si sono impadroniti di te...Quando ti svegli al mattino, ti siedi sulla sponda del letto, e puoi avere vicino a te padre madre, sorellae fratello, il tuo ragazzo o la tua ragazza, ma non hai voglia di parlargli...Non ti hanno fatto niente, e tu non hai fatto niente a loro, ma che cosa importa?I blues si sono impadroniti di te"

(Spiegazione del blues di Leadbelly )

Fortunatamente a me è durata solo poche settimane.Ho passato tanto tempo a casa, quanto non ne passavo dalle medie.Ho suonato tanto e non mi sono sforzato di trovare distrazioni.
Ho digerito il problema a quanto pare.Qualsiasi cosa fosse.

Poi piano piano, come una vasca vuota e fredda che si riempie lentamente di acqua tiepida, le cose sono cambiate.Rapidamente ma senza scalini.
I contrasti tra le parti fredde e quelle calde si sono fatti sentire per pochi momenti, poi la mente passa ad altro e non ci pensa più.
Come se non si potesse nemmeno immaginare il freddo.Quasi come se non lo si fosse mai provato.
Poi Fortuna, quella che sembra non volermi abbandonare nemmeno a casa dove pare ce ne sia meno bisogno.
I preparativi per un viaggio stile Gulliver di un Amico molto vicino in tutti i sensi, il sole chiarissimo che per settimane ti brucia gli occhi la mattina quando esci di casa, una famiglia geniale che stupisce sempre,
i Vecchi Amici che non sembrano troppo disturbati dalla tua prolungata assenza e i Conoscenti che diventano Amici.
Sfido chiunque ad essere triste.
Da che ho ripreso "conoscenza" è stato un bel turbinìo di cose.Nel giro di pochi giorni tornerò all'attività più frenetica.
Diverse registrazioni all'orizzonte e nuovi approfondimenti in campi para-musicali e artistici più in genere.Ci sarà da divertirsi.
Adesso sto bene.
Non è poco.

Dal 31 marzo al 5 aprile tornerò in Olanda per l'Audizione al Conservatorio di Rotterdam.Per adesso ho un bel po' di progetti su come passare l'estate alle porte.

Cosa voglio di più dalla vita?

28 January 2008

Un mese di ferie


Ho latitato per un mese.
All'inizio non ho scritto per non far capire la data del rientro poi sono stato risucchiato dl vortice delle feste natalizie e del rientro.Chiedo scusa ma anche il blogghettino aveva bisogno di ferie.Ha lavorato sodo e senza sosta per un bel po'...
IL passaggio asiatico è andato benone anche se chiaramente la prospettiva sul continente mio preferito non poteva essere la stessa dell'altra volta.
Come col cibo, l'ordine e la quantità di ciò che è servito fa la differenza.

Siamo tornati a casa senza che ci aspettassero.Babbo era a tavola con tutti i fratellini,a cena.
Non sto a descrivere le varie reazioni e facce, sarebbe inutile.Abbiamo di certo sconvolto le vite di tutti( come da progetto).
La mamma era a cena fuori con le colleghe.
NOn ci siamo certo persi d'animo:siamo andati al ristorante e gli siamo spuntati alle spalle poco prima che arrivasse il primo.
Ho visto il sangue scendere giù dalla faccia della mamma.Pareva avesse visto due fantasmi.

Sembra non sia cambiato nulla.Non appena sulla strada di casa dall'aeroporto di Roma sembra di non essere mai partiti.
Quando incontri gli amici, quelli di una vita , quelli cari e gli amici e basta, pensi quanto poco hai perso a stare via tutto questo tempo.Lo scalino che dal basso pare immenso ti fa ridere visto da sopra.
Ho iniziato a suonare in orchestra pochi giorni dopo il rientro.E' stato un ottimo modo per ricominciare a suonare,rivedere un po' di gente e tenermi lontano dalla famigerata Depressione da Rientro.
L'ho tenuta lontana per un bel po' poi è arrivata piano piano, un po' subdola.Come una goccia d'acqua che supera il polsino della giacca e ti scende fino al gomito.Malefica.
Non so come descrivere.Mi viene in mente di quando si giocava sui tappeti elastici in pineta a Viareggio.
Dopo tutto quel saltare, piroettare in aria, quando scendi ti stupisci di quanto sia poco elastica la terra.Ti senti goffo e frenato.
Se tu provassi a spiegare la sensazione del post-tappeto elastico a chi non l'ha mai provato, probabilmente ti prenderebbe per scemo.Un po' scemo mi sento in effetti.

In ogni caso ho provveduto a non lasciare troppo spazio alla piaga psicologica del post rientro.Mi son messo a studiare la tromba con determinazione.Non tante ore al giorno, piuttosto poche ma buone.Come quando si ricomincia una cosa a cui si tiene.
Adesso che la mia sete di viaggio è (temporaneamente) placata mi sono buttato a peso morto sulla ricerca di un buon posto dove studiare.Voglio giocare la carta musica.
Fino ad adesso sono stato davvero molto fortunato e penso che sarebbe un peccato lasciar seccare il germoglietto(RAMO VA MEGLIO??).
Adesso so che c'è molto altro a giro per il mondo che mi piace tanto tanto tanto..
Per cui non è obbligatorio suonare.Non essendo più così scontato, essendo una Scelta, sarà più facile fare quello che scelgo con più impegno.
Basta torte...

Sono a Rotterdam agli open day dei vari conservatori.Voglio vedere se può essere il posto giusto dove fare il Master.
Di questo scriverò non appena ho le idee più chiare.

17 December 2007

Parentesi



Foto della parentesi asiaticaaaaa


Accorreteeeeeeee

09 December 2007

Like the Autumn leaves

Tutto si fa piu' stretto..come se fossi vicino al collo dell'imbuto.
La pressione aumenta come se avessi tonnellate di cose sopra di me.
Una sorta di parto.
Un anno e mezzo di viaggio.

Che viaggio.

Un anno e mezzo di vagare; sempre il vento in poppa.Proprio sempre.

Sto facendo la valigia tra mille cose.Ho iniziato due giorni fa.
Richiede un sacco di tempo, non ci sono solo delle magliette e vestiti da ripiegare, tante altre cose che vale la pena portarsi dietro.
Mi piacerebbe poterle metterle in fila ordinatamente cosi' da essere sicuro di non lasciare niente indietro.Ci vorrebbe una vita solo per poterle descrivere.

Mi trovo davanti ad un confine che non e' certo solo quello di questa isola lontana da tutto.Non avevo mai sentito tanto forte l'avvicinarsi di una Frontiera.
Forse non e' la terra che mi ha segnato di piu' ma e' legata alla fine del percorso piu' lungo che abbia mai fatto.
Arriva la linea che si tira alla fine di ogni operazione.
Non necessariamente legata all'ultima cifra o alla prima

Dopo tutto questo non esiste angolo del pianeta che si possa considerare lontano.Tutto cio' che posso incontrare lo trovero' all'interno dell'enorme abbraccio che ho dato al pianeta.Consolante..
Sara' piu' difficile essere stupito ma sara' piu' facile apprezzare e gustare i dettagli.Come quando si conosce un po' di piu'.

Quando sei in grado di bere tutto cio' che viene come vino pregiato.
Il semplice vedere il tuo futuro come lo vedo adesso e riuscire a goderne immaginandolo.



Like the Autumn Leaves.
Fallin from the highest Tree.
No matter where you fall.
Don't need to be worried about it.
No way to control it.
No way.

Drink your falling drop after drop.
If you go either up or down.
The result is not where you land.
It's all about letting it go.
It's all about the Lines you draw in the air.
Like the Autumn Leaves.



Giro per Sydney preparandomi a prendere il volo che tra qualche manciata di ore mi portera' via di qui.
Sguazzando nell'affetto di amici che ti fanno davvero capire il peso del ritorno a casa.
Quello che da' all'ultima parte del viaggio il nome di Ritorno.

Basta essere un po' brillo e ti ritrovi a scrivere cose cosi' rischiose, ad esporre a sconosciuti parti tanto vulnerabili.
So per certo che il jazz riempie e fa vibrare come non mai.
Mi sa che sono pronto a cadere verso casa.

Like the Autumn Leaves.

Fatemi un favore...ascoltate Autumn Leaves di Cannonball Adderley e Miles Davis.
Chissa' che non possa darvi un sorso di quello che mi succede adesso...

22 November 2007

Franciosi..

Mi hanno offerto un posto fisso full time in un ristorante francese nel quale posso lavorare un sacco di ore(abbiamo parlato di piu' di 50 la settimana).
Penso che accettero' perche' li' ho la possibilita' di imparare molto di piu'.Nell'altro ristorante, che e' piuttosto grande, ti piantano davanti a tre tonnellate di bacon da tagliuzzare fine e per tre ore hai solo quello da fare.
Il posto e' piccolo e carino e le ricette sembrano interessanti.Mi occupero' del settore dolci pane e guarniro' tutti i piatti che finiscono in sala.Lo staff sembra in gamba e molto disponibile.Mi sembra che ci sia molto di piu' da imparare.
HO aggiunto un po' di fotine...

15 November 2007

Preso!!


Stasera ho fatto la prova in un bel ristorante su Darling Harbour e mi hanno preso.Ho chiesto di lavorare uno sfacelo di ore e mi hanno detto che non ci sono problemi..Da lunedi' sono sull'orario.
Evvai, si riparte.

12 November 2007

Distanze


Sistemato il furgone.Notizia numero uno.Aggiustato pulito e sistemato.
E' adesso in un parcheggio in Kings Cross a Sydney dove vanno tutti i viaggiatori squattrinati a comprare i mezzi per girare per il continente.
Gran respiro di sollievo saperlo pronto per la vendita dopo tutto l'ambaradan per metterlo a posto.
Brando e' partito per la Tailandia dopo essere tornato dal giro della Tasmania con Elia e il Cero.Abbiamo passato qualche giorno a Sydney per vedere un po la citta'e abbiamo beccato amici conosciuti a Darwin(Alice e la sua combriccola) per passare qualche serata fuori.IL programma era di lavorare da subito per poi passare da Melbourne a vedere la citta' da solo.Poi ho pensato che sarebbe stato meglio andare adesso con Elia ed il Cero tanto saremmo restati pochi giorni in ogni caso.IN piu' andando adesso avrei beccato le nostre amiche irlandesi di Fraser island per stare tutti insieme come sull'isola.
Abbiamo passato qualche giorno a Melbourne tutti insieme a girare tra un ostello e l'altro per trovare stanze disponibili.Proprio nei giorni in cui eravamo la c'e' stata la Melbourne Cup, corsa di cavalli che assorbe l'attenzione(e i soldi) di meta' Australia per una settimana.Per cui prezzi altissimi per dormire, tutto prenotato e un sacco di gente vestita in maniera ridicola per le strade.
Abbiamo beccato un po' di amici incontrati durante il Giro e ci siamo girati un po' la citta'.Ci ha deluso un po'.
Data la secolare rivalita' con Sydney mi aspettavo una citta' piu' affascinante ma in molti ci hanno detto che per apprezzarla davvero ci devi vivere.Siamo stati con le bimbe ed Eveline(mitica amica da Darwin)sulla Great Ocean Road, strada che lega Melbourne a Adelaide seguendo la costa meridionale del Victoria.
Paesaggi meravigliosi e i famosi Apostoli.
Adesso sono di nuovo a Sydney, ho beccato un paio di persone interessate al furgone e vedremo che ne viene fuori.Stampo i curriculum e mi metto a girare per i ristoranti e i cantieri alla ricerca di un lavoretto per qualche settimana.
Nel frattempo ho beccato la Michela e Damian che si son fermati un pomeriggio sulla strada per Melbourne e tre ragazze di milano amiche dei Martinicca in giro da queste parti per qualche tempo.
E' buffo beccare amici per l'Australia trattando le distanze come se fossero di pochi metri.

Ho messo un bel po' di foto.

31 October 2007

E poi uno non deve essere sfavato.


Il progetto surf è abortito clamorosamente.
Partiti da Byron Bay alla volta di Sydney abbiamo avuto di nuovo un problema con lo starter.
Abbiamo trovato un campeggio con una splendida piazzola in discesa per poter mettere in moto il furgone la mattina dopo e siamo andati a fare la spesa facendo ben attenzione a non spengere il motore.Il motore che fa??
Si spenge.
Dove?
Al piano più basso di un enorme centro commerciale.
Proviamo ad accendere il motore a spinta ma chiaramente niente da fare.Le guardie del centro commerciale sono state carinissime e non hanno fatto storie e ci hanno lasciato dormire li nel parcheggio(eravamo in 6 dentro il bus).
Il giorno dopo chiamo un meccanico e arriva un ragazzotto che smonta il motore di avviamento e lo porta in officina.
IL giorno dopo mi dice che ce ne vuole uno nuovo e che costa 1000 dollaroni.
Gli dico che non li ho e che trovarò un sistema alternativo.Nel frattempo devo rinunciare al viaggetto in Tasmani aper stare dietro al povero furgone parcheggiato giorno e notte in un centro commerciale.
Il giorno dopo chiamo tutti i numeri di rivanditori di pezzi di ricambio del New South Wales e nessuno ha il mio starter.
Giro nei paraggi del centro commerciale tra i meccanici in cerca di chi mi possa aggiustare l'insostituibile starter e vengo mandato da un tale(in cima ad una collina chiaramente..)
Questo tale è il tipo dal quale in meccanico del giorno prima aveva portato il pezzo e gliene aveva chiesto uno nuovo.
La cosa strana è che lui aveva dato come prezzo di uno starter nuovo 550 dollari e non mille.
Che bastardi malefici...
Il tipo mi procura lo starter e che succede??
La carta di credito non mi sgancia abbastanza soldi.
Rompo le scatole ai miei che vanno in banca a vedere che succede e sistemano le cose.Il giorno dopo ho i soldi.
Vado a prendere lo starter e lo monto da solo.Cos'altro??
IL motore, anche se lo starter era a posto, non parte e finisco la batteria.
Cos'altro??
Scopro che a pochi metri c'era un'officina alla quale chiedo una batteria (pagando, s'intende)per avviare il motore.
Non sono autorizzati a lavorare con mezzi così grossi e fuori dall'officina.A niente è valso spiegargli che non dovevano lavorare ne sul mezzo ne fuori dall'officina.Niente da fare.
Il giorno dopo(oggi)il tipo che mi ha venduto lo starter mi porta, al furgone, prova ad accenderlo, scopre che ho montato male lo starter, lo sistema e mi da il numero di una ditta che mi può portare il furgone in un'officina di un amico suo.
Chiamo e portiamo tutti e due e il furgona adesso giace in un'officina verso il quartiere Ryde.
Domattina mi faranno sapere di che si tratta.
E poi uno non deve essere sfavato.
Aggiornamenti sulla vita mondana a Sydney a breve..
Stavolta davvero a breve però.

20 October 2007

Ma bene bene

Siamo a Byron Bay, una delle capitali del surf e della bella vita australiana dove europei e americani sognano di stare nel dolce far niente ondoso.Siamo reduci da due belle escursioni insulane.
La prima e' stata alle Whitsundays Islands dove, a bordo della barca Clipper, ci siamo fatti un giringiro tra le isolette per tre giorni e due notti.Non e' stato un giro entusiasmante dal punto di vista della compagnia dato che c'erano un paio di grupponi(uno inglese e uno irlandese) a occupare tutta la scena.Non che fossero scontrosi ma erano molti e troppo impegnati a divertirsi tra loro per stare dietro a quattro italiani sfigati.Le isole erano belle eccome e i tramonti, gli scorci, le baiettine e i vari animali(i delfini sono venuti a giocare sotto il faro della nave quand'era buio) sono stati apprezzati comunque.
La mattina dopo essere tornati a terra siamo partiti di nuovo verso sud per raggiungere Rainbow Beach dove abbiamo aspettato la ragazza di Brando, Claudia, per imbarcarci e andare su Fraser Island.
E' un'isola poco distante dalla costa lunga piu' di 100 km e larga circa 10.E' estremamente sabbiosa e solo nelle parti piu' interne ricoperta da foresta fitta e tropicale.Il nostro tour, come la maggior parte dei tour dell'isola, metteva a disposizione di una decina di persone tutta l'attrezzatura per girare l'isola nei tre giorni e due notti previste.Una jeep, quattro tende, tavolino, fornello, stoviglie, cibo e cosi' via.In pratica ti trovi a bordo con un po' di gente e vai a fare campeggio libero.Se trovi la compagnia giusta stai da paura altrimenti ti spari.
A noi e' andata molto bene.Ma bene bene.
Eravamo in compagnia di tre bimbe iralndesi( di cui due sorelle) e due ragazze di New York.Oltra a stare benissimo tra noi ci siamo casualmente gemellati con un'altra jeep piena di inglesi di fuori come tacchini che hanno fatto dei numeri pazzeschi.
Sull'isola non ci sono strade e la via principale e' la spiaggia sulla costa est quando non c'e' alta marea, il resto dei sentieri e' sterrato e sabbiosissimo e ci sono buone possibilita' di rimanere bloccati nella sabbia.I sentieri che passano dentro la foresta ti fanno sentire dentro Jurassic Park e conducono a laghi di acqua dolce cristallina.Lungo la spiaggia si trovano anche delle carcasse di navi arenate che sembrano messe li apposta per essere fotografate.
Tutte e due le sere ci sono stati festini paurosi con milioni di litri di birra e tante risate.
Adesso qui a Byron Bay abbiamo incontrato le ragazze di New York e un'amica di Darwin.Dopodomani partiamo per Sydney..
Chissa', magari proviamo a surfare.Certo che essere in Australia da cosi' tanto e non aven nemmeno provato e' un po' da sfigati.

07 October 2007

Isole

Siamo davanti alle Whitsundays Islands e domani ci imbarchiamo per due giorni e due notti di giri tra isole che dicono essere stupende.
Adesso le tappe saranno piuttosto serrate e il tempo non avanza piu', colpa dei problemini e delle 2 settimane passate ad Alice Springs.
Dopo questi due giorni dobbiamo scendere di un migliaio di km per essere davanti ad altre isole dove stiamo per 3 giorni.Abbiamo poi una settimana circa per vedere tutto quello che c'e' fino a Sydney.Il 25 ottobre abbiamo il volo per la Tasmania dove passeremo una settimana per poi tornare a Sydney dove proveremo a vandere il furgone il prima possibile.Credo che la' dovro' fermarmi per lavorare un po' visto che i soldi "iniziano" a scarseggiare.Dopotutto non si puo' pretendere di fare un giro del genere senza faticare un pochino.E che cavoli..
Naturalmente i destini di tutti noi sono legati al prezzo di vendita del furgone.Se lo vendiamo a poco poco mandateci un po' di frutta e medicinali alla miniera di zolfo nella quale staremo reclusi per anni.

01 October 2007

East Coast

Ci siamo..
Attraversati Territori desolati e Immensi.
Con il Panico da acqua del Radiatore in Ebollizione.
Con il Terrore dell'Olio che gocciola sulla Strada.
Siamo sulla East Coast, finalmente un po' di tropicale nel nostro viaggione.
Le palme si sprecano e i nuvoloni vanno e vengono.
Domani le foto.

Vivi...
Non e' poco...

21 September 2007

Capelli..


Mi sono rapato a zero.
Tutto...capelli e barba.
IL Cero aveva detto che mi avrebbe dato 100 $ per vedermi rapato e io l'ho fatto.L'avrei fatto lo stesso ma adesso sono piu' ricco.
NOn ho foto di questo periodo perche' la mia macchina fotografica e' nel furgone che e' a riparare."Rubo" quindi un paio di foto al Cero e a Marche e le metto tra le Foto Australia.
Domani ce ne dovremmo andare da questa noiosissima citta'.
Speriamo.

19 September 2007

24


Due giorni fa e' stato il mio compleanno.
24 anni.
Ho tutto il tempo di dare spazio alle bischerate che mi passano per il capo.Siamo ancora ad aspettare che il furgone sia riparato e perdiamo tempo tra pasti lunghissimi, giri a caso sulla rete e film orribili sul computer.
I 24 mi danno da pensare...prima di tutto mi sembra troppo di piu' di 23 anni.Non so come mai ma ci sono dei numeri che suonano troppo piu' grandi di quello che sono.Magari qualcuno me lo sa spiegare.
In piu' esattamente un anno fa passavo la notte in bianco a preparare la valigia per la partenza.Domani ero in India.Un anno fa non sapevo nemmeno cosa fosse l'Asia, cosa che adesso colora almeno la meta' dei miei pensieri e ricordi.
In un anno ho preso il Mal d'Asia, che ho impressione durera' un bel po', e per un anno sono stato praticamente senza suonare.Da quando avevo 7 anni non era mai successo che stessi senza suonare per cosi' tanto.
Non mi e' mai passato nemmeno per la testa di considerarmi meno musicista di quando passavo le giornate a suonare.Anche questo non lo so spiegare e magari anche in questo qualcuno mi puo' aiutare.
Ho preso sicuramente delle distanze dalla musica.Fino a che non sono partito , un anno fa, e' stata l'unica semplice(non facile) scelta che abbia mai fatto.Dopotutto mi piace suonare, mi da soddisfazioni e funziona; e' sempre stata la grande passione quotidiana per cui mi e' venuto sempre naturale dedicarmici.
IL discorso diventa piu' complicato quando hai diverse Grandi Passioni e devi scegliere.Adesso so di avere tante cose che mi danno un piacere paragonabile alla musica.Inutile che elenchi.Dopo un anno cosi' potrei scrivere un libro intero sui piaceri che ho incontrato.
Da una parte tutto questo crea una gran confusione.Cio' che prima era semplice adesso non lo e' piu'.Ho altre passioni.
Dall'altra adesso la musica diventera' una scelta e avro' tutti i giorni davanti il fatto che c'e' altro a questo mondo che mi da un gran piacere.IL che rendera' la musica, nel caso la scelga, qualcosa di estremamente piu' prezioso.
Non siamo proprio fatti per essere semplici.Invecchiando si peggiora.
E 24 suona vecchio.
Scusate lo sfogo.

12 September 2007

La Luna Nera



Ce ne siamo andati da Darwin, dopo decine di saluti abbracci baci e cene.Lo staff e' cambiato:Bob e' andato a Cairns a lavorare in qualita' di istruttore di sub e Gianpaolo e la Michela lo sostituiscono.
La strada da fare era tanta e con ben poche cose da vedere.A parte una serata in un fiume termale direi che non c'e' stato granche'.
La meta era chiaramente Uluru(detto Ayers Rock):l'enorme monolite rosso piantato nel mezzo del deserto australiano.Non ci si sa spiegare perche' si trovi esattamente nel mezzo ma sembra che non sia un caso.
Alice Springs, la citta' nella quale siamo adesso, si trova a 250 km da Uluru ed e' nata come stazione telegrafica proprio qui perche' esattamente al centro dell'isolona.
Dopo la camminata intorno ad Uluru(7km sotto il sole) ci siamo gustati un tramonto da paura davanti al roccione rosso.Le foto parlano abbastanza.Siamo stati talmente bravi da vederci pure l'alba.
Ad una cinquantina di km da Uluru si trovano le Olgas, una serie di roccioni stondati altissimi e vicini l'uno all'altro.Un posto incredibile anche per il fatto che non liconosce nessuno, oscurati come sono dalla fama del vicino monolitone.
Tutto da favola, a parte il fatto che il furgone ha iniziato a fare uno strano rumorino.
Naturalmente la prima cosa da fare appena arrivati ad Alice Springs è farlo vedere dal meccanico.
A 200km esatti da Alice Springs inizia a buttare un fumo bianco che non puzza e a fare un gran casino.Ci fermiamo al lato della strada in mezzo al niente ad aspettare qualcuno che porti uno di noi alla road house(benzinaio, meccanico,supermarket, campeggio solitamente sperso nel nulla) in direzione di Alice Springs per telefonare a meccanici presidenti ed esercito.Una coppiettina di tedeschi mi porta alla suddetta road house.
Lì scopro che per portare il furgone in città ci vogliono 1000 dollari, cifra che chiaramente non abbiamo intenzione di spendere.Chiamo una road house poco più a sud di dove si è fermato il furgone e convinco il padrone ad andare a prendere i miei amici sotto il sole e a portarli nel suo campeggio.
Prendo (dopo 4 ore sotto il sole ad aspettare col pollice su, accidenti alla barba lunga e all'aspetto losco che devo avere)un altro passaggio per Alice Springs e cerco qualche soluzione in città.La MIchela mi raggiunge in città e la mattina dopo prendiamo un costosissimo 4x4 a noleggio col quale, impavidi e fuorilegge, andiamo a prendere il furgone e lo portiamo vicino alla città.Intanto tutti i meccanici che troviamo valutano il problema e ci lasciano con poche speranze di spendere meno di 7000 dollaroni.In ogni caso nessuno ha tempo per visitare decentemente il nostro bambinone e dare una stima più precisa;sono tutti super impegnati per almeno due settimane.
L'idea di passare due settimane ad alice Springs senza mezzo di trasporto metterebbe in ginocchio chiunque,figurati un gruppo di bimbotti agitati dall'idea di girare la East Coast.In una delle numerose girate a caso per il paese per passare il tempo ci imbattiamo in una piccola officina e becchiamo un tipo che sarebbe venuto la mattina successiva a vedere il mezzo.
Lo stesso tipo, un sud africano bianco con un dente d'oro ci sistemerà il furgone se tutto va bene per martedì.Speriamo bene.
La cifra è di molto inferiore a quella suggerita dagli altri meccanici.
Adesso siamo in una tenda in campeggio ad aspettare con impazienza martedì prossimo per poter ripartire.
Diciamo che fa parte dell'avventura.Pensavamo peggio.

Nel frattempo la Michela e JP se ne sono andati, una a Cairns e l'altro a Sidney.Avevano bisogno di lavorare e mettere soldi da parte.Siamo rimasti i tre rincoglioniti toscani.Adesso dobbiamo trovare qualcosa da fare in questa noiosissima città.

11 September 2007

Anticipazioni

Settimana delirio per avventure vere..
Ce ne stanno capitando di tutti i colori gente.
Scrivero' con calma tra poco.
Per adesso ho aggiunto un po' di foto...
Incrociate le dita per noi.

28 August 2007

IL delirio nel caldo Nord


Sono quasi due settimane che stiamo a Darwin.IL caldo ci fiacca e il risveglio e' sempre drammatico per il sudore che ci disturba le ultime ore di sonno.
Passiamo i pomeriggi a giocare a calcio,calcetto,tennis, calcio tennis o a mollo nell'acqua calda del mare.Poi c'e' la sera.
E' in corso ormai da tempo il festival della citta' che prevede concerti e mercatini quasi a ripetizione.Un bel mercatino a Mindil Beach ci ha tenuti occupati il giovedi' e la domenica, il sabato e il venerdi' c'e' casino a prescindere e il resto dei giorni facciamo casino con tutti i ragazzi che abbiamo conosciuto in citta'.
I soldi si volatilizzano specie in confronto alla morigeratissima vita da viandante che abbiamo tenuto fino ad adesso.Soprattutto non abbiamo voglia di lavorare.
Abbiamo deciso di partire non appena Elia ottiene il suo nuovo visto turistico(speriamo domattina)e di proseguire il viaggio per quanto possibile.Rimandiamo il lavoro a quando saremo di nuovo a Perth dove abbiamo molti contatti e la possibilita' di tornare nei posti di lavoro dove eravamo.
Bella vita per adesso tra sport sulla spiaggia e grigliate innaffiate di vino e birra sulla spiaggia, concerti e mercati con cibo asiatico.
Bella vita tra gli amici francesi,russi, olandesi , calabresi e italiani a far casino.

Questo e' Stephan, ragazzo francese (ormai soprannominato Marcello) compagno di viaggio di Armand.Sono i due ragazzi francesi coi quali abbiamo condiviso piu' di meta' della costa occidentale.
Era piuttosto alticcio e ci ha fatto morire dal ridere a tutti.

20 August 2007

Da Nord a Sud


Chiedo scusa per il ritardo, come sempre oramai...
A Broome abbiamo fatto sistemare il motore di avviamento del furgone e abbiamo sostato in una sorta di campeggio per alcuni giorni.Ho trovato da lavorare a bordo di una nave a pulire le perle ma dopo due giorni abbiamo deciso di salire verso il Northern Territory per andare all'ufficio immigrazione di Darwin a sistemare il visto di Elia.Peccato perche' il lavoro non mi dispiaceva.
Dopo aver fatto benzina ad un distributore a 160 km dalla citta' il furgone ha avuto la bella iidea di non rimettersi in moto.Siam dovuti tornare a Broome dal solito meccanico perche'sistemasse le cose definitivamente.
I km sono aumentati a dismisura.Le distanze si dilatano in fretta in questa parte dell'isolona.I paesini o le roadhouse(una via dei mezzo tra distributore,negozietto,meccanico,campeggio)sono alla distanza di un pieno di carburante l'uno dall'altro.I parchi Nazionali sono piu' radi e isolati e molti non si possono percorrere senza un 4x4.
Adesso siamo a Darwin, la capitale del Northern Territory e ormai e' quasi una settimana che facciamo baldoria con una enorme e coesa comunita' italiana incontrata la prima sera.Stasera io ed Elia andiamo a fare le pizze ad alcune fiere che ci sono in citta'.Se Elia riuscisse ad avere velocemente il visto e non avessimo trovato un lavoro a tempo pieno per allora, partiremmo piuttosto velocemente per il sud.E a sud si trova una delle cose che ho sempre voluto vedere.IL grande monolite:l'Ayers Rock.
Piglia benissimo.

04 August 2007

Veloce veloce

Ho aggiunto un po' di foto alla sezione australiana,in più ho messo un bel po' di ritratti e peasaggi sparsi fatti durante la parentesi italiana.Andate a dare un'occhiata.
Purtroppo sono stato solo due mesi per cui non ho foto di tutte le persone e non tutte le foto che ho fatto sono decenti.

03 August 2007

Sopravvivenza

Siamo stati un paio di giorni lontani dal mare.Dopo tanti giorni 24h su 24 con vista oceano ci mancava un po'.Siamo stati un paio di giorni a camminare nel parco nazionale di Karijini;sostando in campeggi approssimativi con solo WC e senza docce, ci siamo buttati a capofitto a gironzolare per tutte le gole di questo enorme parco.I percorsi erano 6 o 7 e la maggiorparte di questi non si possono portare a termine senza attrezzatura da scalata.Ci siamo dati un bel da fare per addentrarci il piu' possibile tra vasche di acqua gelida e gole strettissime dal fondo scivoloso.Rischio congestione,affogamento,frattura e borsa delle macchine fotografiche in acqua.Ma siamo sopravvissuti.
Adesso siamo a Broome, la capitale vacanziera del Western Australia.Quello a cui tutti i vacanzieri con aspirazioni frikkettone aspirano.Il problema e' che ce ne sono troppi di frikkettoni.
Siamo in un campeggio di "emergenza" dato che tutte le strutture sono strapiene.Il motivo e' che tutti i pensionati che fuggono dal sud piovoso e invernale(chiamalo invernale, una nostra blanda primavera fresca)e tutti i viaggiatori in cerca di lavoro nelle fattorie sono qua contemporaneamente.Probabilmente staremo qui un paio di settimane a lavorare sulle barche che vanno a prendere le perle o qualcosa del genere, dopotutto non pagano male ed e' il prezzo da pagare per il secondo visto.
Dovremo affrontare le difficolta' del poco posto nei campeggi e ostelli ma sopravviveremo anche a questo.Se abbiamo superato le gole che sara' mai un po' di sovraffollamento...

27 July 2007

Alla conquista del mondo


Pensavo che lo sparire di ogni forma di civiltà fosse più repentino.IN realtà si trovano ancora paesucoli, supermercati, campeggi e così via.L'unica differenza è che in mezzo c'è il nulla vero e proprio.Ce la caviamo bene, nel nulla come nei paesini.
Approfittiamo il più possibile dei barbeque nei centri abitati per poi andare a dormire fuori dove nessuno può disturbare.Di solito il generatore di corrente(attualmente fuori uso) ci garantisce luce sufficiente a cucinare, ricaricare le batterie e così via.
Abbiamo dovuto passare un paio di notti nei campeggi per via del tempo e perchè nei parcho nazionali il campeggio libero è vietatissimo.Tutte le volte ne approfittiamo per docce rigeneranti e lavanderia.
La pesca, la maschera e le pinne riempiono le nostre giornate di sosta su spiagge da sogno.I piedi sono pieni di tagli per le scogliere e i tratti di spiaggia vicini alle barriere coralline.Le scarpe e le ciabatte sono un optional ormai da settimane,si fa tutto scalzi.La pelle si sta scurendo rapidamente, specialmente dopo 4 giorni a Coral Bay.

Fino ad adesso siamo saliti verso Nord diritti come fusi passando da parchi nazionali, baie, paesi, scogliere.Adesso siamo a Exmouth,su una penisolina nel punto in cui la terra prosegue obliqua verso est .Le cose viste sono tante anche se continuiamo a dormire tantissimo e a viaggiare poco.Ci aspettano ancora molti parchi nazionali e baie.
Mi farò sentire presto.

16 July 2007

Verso Nord.


Quasi a sorpresa(come se non lavorassimo da mesi per questo) siamo arrivati alla partenza.Alla fine per me e' stato il piu' lungo periodo nello stesso posto da almeno tre anni motivo per il quale sono stato colto alla sprovvista.
Ad aumentare questa sensazione il fatto che abbiamo lavorato anche la sera prima della partenza.Dopo un paio di incursioni ai vari uffici per le tasseabbiamo scoperto che il Cero aveva diritto ad una parte delle tasse versate mentre io ancora devo dei soldi al governo australiano.
Infiniti saluti alla comunita'italiana(infinita a sua volta)e alla comunita' ostellare, cene su cene e abbracci fino alla corrosione delle braccia.

Verso Nord.

Dico davvero, ti puoi muovere con la bussola.Tutte le strade sono talmente diritte e lineari che quasi non hai bisogno di cartine e indicazioni.NOn ci sono grossi ostacoli da superare e la tratta migliore per unire due centri abitati e' una linea.Gia' dopo poche ore a Nord di Perth entri nel deserto.
Ospitiamo sul furgone Rob, il compagno di stanza all'ostello, che ci accompagnera' fino a Broome o Darwin e siamo seguiti a ruota da The Lucette, un furgoncino freack guidato da Armande e Stephan, due francesi.
Viaggiamo comodi e senza fretta, soste per pranzi enormi ,partite di calcio , canne da pesca e libri.
La sera ceniamo presto per sfruttare la luce che sparisce, dopo un tramonto di almeno un'ora, verso le 6.Dopo un po' di bischerate dette al buio ci ritiriamo nei nostri furgoni non molto dopo le 9.La mattina ci svegliamo piuttosto presto ma quasi mai senza almeno 11 ore di sonno.Paradiso..
IL mare e' gelido ma un bagnetto ci sta comunque bene visto che le docce che facciamo sono marmate.Abbiamo tutto per sopravvivere in qualsiasi situazione per cui il campeggio non e' mai stato preso nemmeno in considerazione..lo stato brado.
Adesso siamo a Geraldton, il penultimo centro abitato costiero del Western Australia.Tra qui e Broome(l'ultimo davvero) ci sono una marea di parchi naturali e niente piu'.Abbiamo approfittato di tutta questa civilta' per aggiustare un problemino al furgone francese, per lavare i panni e per gli ultimi acquisti.Adesso ripartiamo verso Nord...di nuovo con la bussola.

Nuove foto----->

10 July 2007

Che ci siamo??


Che piacere..il lavoro duro è stato sostituito da un'altrettanto impegnativa attività.
Ci siamo dedicati ai festini di addio.E' pazzesco pensare a quanti buoni amici ci siamo fatti in così relativamente poco tempo.Abbiamo affrontato un sfilza di serate con compagnie da paura(alcuni dei quali visti magari solo un paio di volte).
Le giornate sono inghiottite da queste nobili attività e dalla sistemazione del furgone.I lavori all'interno saranno finiti domani:il tavolino sarà istallato dal grande Stevie( un veterano neozelandese dell'ostello che fa il falegname)e le tende già tagliate e cucite saranno montate.Tutta l'attrezzatura è già a bordo e domattina tocca ai bagagli.
Domani facciamo check out, pranzo con amici, caffè con amici, questioni burocratiche e pratiche da risolvere, a lavoro la sera poi a King's Park a dormire.Si tratta di un bel parco sopra Perth dal quale ci hanno detto che si ha una bella vista sulla città.Di lì, inizia il volo verso nord...Destinazione?nord, la prima baia che piglia bene...
Non potrò scrivere molto spesso dato che buona parte della strada da qui a Broome è deserto, ma data la media di post dei mesi scorsi ci sta che non sia così male alla fine..
Spero di trovare il tempo di mettere un po' di foto del furgone rifinito domani...sennò dateci un bell' in-bocca-al-lupo e che-dio-ce-la-mandi-bona.

22 June 2007

Tre idioti



Devo chiedere scusa per il ritardo.
Dopotutto nelle ultime settimane il tempo e' passato davvero in fretta..
soprattutto e' passato dentro una cucina.HO aumentato le ore di lavoro in tutti e due i ristoranti per un totale di 55 ore alla settimana.Per lo meno i soldi non mancano e dovrei partire con una cifra decente.IL fatto di non avere tempo di spendere i soldi aiuta;sono stato 4 settimanelle senza giorno libero e adesso faccio doppio lavoro il martedi' e il venerdi'.

I lavori sul van procedono lenti anche se tutti abbiamo preso lo stesso giorno libero cosi' da poter sistemare l'attrezzatura per il viaggio.
Lunedi' prossimo abbiamo l'ispezione alla motorizzazione per cambiare la categoria del turbo mezzo.Una volta fatto quello non rimane che girare che girare per le zone commerciali in cerca della robina che ci serve(nessuno ha dato consigli decenti a riguardo).
Si respira l'aria della partenza nonostante manchino due settimane.

Una nota dolente:molto probabilmente il quarto inglese della comitiva non potra' venire a fare il viaggio.Siamo rimasti in tre...e tutti e tre toscani...tutti e tre idioti.

07 June 2007

Dalai Lama



Stavo per chiedere ai miei compagni di viaggio di partire dopo il 6 luglio.Solo per vedere il Dalai Lama a Perth.
L'altra sera ho scoperto che avevo sbagliato completamente, lui era qui il 6 di giugno.Fortuna vuole che facesse la sua apparizione in pubblico proprio l'unica mattina libera della mia settimana.Ho rinunciato alla mia piccola dose di sonno mattutino con grande sofferenza ma era un dovere morale..
In India non ero riuscito a vederlo e dopo l'esperienza tibetana mi pareva il minimo..
Purtroppo la manifestazione alla quale partecipava parlava di ambiente e inquinamento(roba del tipo che il direttore della Virgin Airline Australiana era a fare poesia sull'impegno che la ditta mette nel rispetto dell'ambiente) e più di una volta l'illustre presenza è stata trattata con un tono di ignorantissima deferenza.Ridicolo e forzato.
Per fortuna il Dalai Lama e il suo seguito(monaci traduttori e fedeli da tutta la zona) sembrano del tutto immuni a questo tipo di schifezze.

Con il suo inglese un po' vacillante ha fatto un discorso che pareva dovesse per forza stare sul tema ambientale.In realtà ha ammesso candidamente più volte che il tema del rispetto ambientale è quasi del tutto sconosciuto a lui e a tutta la comunità tibetana in India.Ha fatto della squisita ironia sul fatto che conosce un sacco di persone che in tutta la vita non hanno mai fatto una doccia .Cosa vuoi che inquinino un mucchio di monaci a pregare da mattina a sera che non posseggono niente e che non sanno nemmeno come si guida una macchina.
Tema stupido da far affrontare a un parlatore di quel calibro.Gli hanno posto domande stupide.E comunque ha trasmesso una grande allegria.Di fatto avevo gli occhi incollati allo schermone, ma magari io sono particolarmente sensibile all'argomento e ho poca credibilità.
E' stato un bel momento quando il presentatore dell'evento ha interrotto un professorone(anche piuttosto divertente) che ragionava del più e del meno, per far entrare il Dalai Lama che desiderava salire sul palco.
Tutto il pubblico dell'enorme salone si è alzato in piedi ha applaudito e ha aspettato in silenzio che questo omino vestito di rosso andasse a salutare ogni singola persona del palco.Nessuno si è messo a sedere fino a che , una volta nella poltrona, ha pregato tutto l'auditorium di fare lo stesso.Mi domando per quanto a lungo saremmo stati in piedi se non avesse invitato la gente a mettersi comoda.

Finalmente l'ho visto.

Vi lascio un paio di link se vi prendesse la voglia di sapere qualcosa di più sul Dalai Lama e sulla storia del Tibet.
Consiglio caldamente la lettura del libro "7anni in Tibet".Oltre ad essere un libro stupendo scritto da un uomo che ha vissuto un'esperienza incredibile, è anche un ottimo punto di vista sulla storia dell'invasione del Tetto del Mondo.


http://it.wikipedia.org/wiki/Tibet

http://it.wikipedia.org/wiki/Dalai_Lama

http://www.freetibet.org/

30 May 2007

Musica dance e liste...


Ebbene si lo devo ammettere...mi sono lasciato convincere a suonare la tromba su della orribile, stucchevole, monotona musica da discoteca.
La discoteca nella quale avevo lavorato come monta-palchi cercava un trombettista per aggiungere un elemento live alla serata di venerdi' sera e io ho accettato.
Tutto molto improvvisato.Chiaramente.
Prima della serata abbiamo provato i "pezzi" che avrei dovuto suonare ,poi avevo il diritto/dovere di salire sul palco in qualsiasi momento per improvvisare.
Cosi' ho fatto e a parere di molti la serata e' andata molto bene.IL problema e' che con questa serata mi sono fatto un'idea orribile dell'ambiente discotecaro.
I DJ hanno una competenza musicale da far ridere i polli(molti potrebbero darmi dell'illuso ma pensavo che fossero minimamente capaci di fare qualcosa oltre il premere play a tempo),ed e' un ambiente molto poco serio sotto tanti punti di vista.
NOn che io pensi che ovunque sia cosi' ma questo locale e' piuttosto famoso da queste parti e conosco una buonissima parte di coloro che lo gestiscono oltre a conoscere i proprietari(che sono persone meravigliose).Sono rimasto piuttosto deluso.
Se la cosa dovesse andare avanti, nonostante la poca serieta' di queste persone me lo faccia dubitare, credo che sarei molto piu' attento a quelle che sono le mie esigenze.Nono mi pare un ambiente sul quale investire pazienza e buona volonta' anche se potrebbe essere una buona fonte di reddito.

Per adesso continuo a lavorare sodo e mettere da parte piu' soldi possibile.NOn mi ricordo nemmeno come e' fatto un giorno libero ma non mi lamento,dato che guadagno piuttosto bene.
Stamani siamo stati a pesare il furgone per ottenere la riimmatricolazione.Tutto questo casino e' par far si che il turbo-mezzo di trasporto sia guidabile anche con la patente normale.
Stamani ci siamo fatti la strada dall'ostello alla bilanciona per pesare camion e devo dire che il mezzo e' davvero FOTONICO.
TRa poco andremo a comprare tutta l'attrezzatura per il giro(il generatore,funi, torce, taniche e cosi' via)quindi si aspettano spese notevoli..
nel frattempo cercate di fare una lista di cose che DOBBIAMO portare dietro..
Su, rendetevi utili, per Diana....

18 May 2007

IL genio



Visto che non mi caca piu' nessuno, vi metto questo video rubato da Papoco..
IO voglio conoscere questo genio.NOn saprei definirlo in altro modo...genio

14 May 2007

Giro a Perth, serenità e bella vita


Come promesso ho fatto un giro per Perth con la macchina fotografica..ho messo un po' di foto così vi fate un'idea della città più remota del pianeta..E' tutto così tremendamente pulito e spazioso che un fioretino quasi vomita all'idea di viverci.
Si lavora sodo e questo mi sa che lo avete capito ormai.Chiusi dentro la cucina il tempo passa abbastanza grazie alla quantità incommensurabile di idiozie che diciamo con Elia e il Cero.Per i miei giorni liberi all'Oyster Bar ho trovato un altro ristorante gestito da un Valdarnese arrivato qui 30 anni fa e vado a fare il cameriere.
Oggi sono stato a parlare con un tipo che mi vuol far suonare la tromba nei locali insieme ad un DJ.Adesso si vedrà, la cosa sembra molto buon a da un punto di vista economico e di contatti(entrambi piuttosto importanti).Come avevo immaginato mi ritrovo a non avere più tempo, e mi sento molto meno stanco di quando passavo le giornate in ostello ad aspettare che gli altri tornassero da lavoro.Adesso sto benone, proprio bene.
I letti del furgone sono stati montati, mancano solo imaterassi e le ultime rifiniture.E' un mezzo geniale.Tutti quelli dell'ostello sbavano e lo ammirano.
Si sente forte la vicinanza della partenza, un mese e mezzo passa ad una velocità incredibile facendo questa vita.Il progetto è di tirare un po' a Nord fino ad un buon posto dove lavorare qualche settimana in farm e così via.Lavorare in fattoria nei posti remoti paga bene e ti da diritto di rinnovare di un anno il tipo di visto che abbiamo.Il periodo in cui siamo a giro è piuttosto buono per i raccolti e le piantagioni e i fattori sono tutti contenti di avere un gruppetto di ragazzi a lavorare in mezzo al niente.A noi non pare il vero di lavorare in mezzo al niente per pagarci il viaggio per un po', fino a che non finiamo i soldi.
Bella vita..

07 May 2007

Ora et labora


Non è facile scrivere di qui...
GIà di suo la scrittura non fa molto per me.Non sono mai stato portato a scrivere quello che mi succede.
Mi rimane ancora più difficile da qui.Le cose che si possono spiegare in modo convincente attraverso la scrittura sono molte meno rispetto a quelle del precedente viaggio.Il fatto poi che non sono in costante movimento non aiuta.
Questo non significa che non stia facendo un sacco di cose e che quello che mi capita non sia interessante, è solo più difficile da mettere in scrittura con un po' di senso.Mi dispiace per quelli che si aspettano roba da sbavamento tipo gli scenari o le follie orientali ma si può prendere questo periodo come la quiete prima della tempesta.Avrò molto di più da scrivere e fotografare durante il giro intorno all'isolone.Quindi pazienza che la roba seria arriva tra un po'.Abbiamo anche in programma di comprare una videocamerina economica per il viaggio così possiamo mettere i video sul blog, ma dipende dai quattrini come al solito.

Tutte le menate che avevo per il capo qualche settimana fa(e che sono nient'altro che menate di assestamento)sono sparite e tutto mi sembra già più semplice.Lavoriamo sodo(Elia ed il cero più di me) e io ho chiesto un giorno in più la settimana.Fino ad adesso ho fatto 4 gg la settimana al ristorante e la maggior parte delle volte con orario dalle 10 e 30 della mattina alle 10 e 30 della sera.In più nei giorni liberi sono stato a montare e smontare il palco in un mega locale in città.Un buon aggancio dato che il tipo che gestisce l'audio in questo posto lavora molto anche a Melbourne e mi potrebbe trovare qualcosa da fare una volta che sono laggiù.
Insomma servono soldi per il giro e cerchiamo di spendere poco e lavorare sodo.Mi pare il minimo per poter fare un giro come quello che vogliamo affrontare.Per la prima volta metto la musica in secondo piano, e non è facile dato che a volte mi sembra di perdere tempo.Non ho certo paura di metterla in secondo piano dato che ormai ho la convinzione che la musica sia una malattia e non un lavoro o una scelta.Quindi niente paura..
Ora et labora..

30 April 2007

Goood


Tra pochi giorni la connessione a internet dovrebbe tornare ad essere umana perciò mi sforzerò di farmi sentire di più.
Il lavoro va bene e non ci sono grandi novità.
I lavori sul furgone sono inziati e i letti sono quasi pronti, appena ha senso vi mando un reportage dettagliato del mitico mezzo.In ostello è il solito casino e stasera ci sarà l'attessissimo torneo di ping pong..
Da domani tutti gli italiani (più Marche che è italiano pure lui oramai)dovrebbero essere nella stessa stanza.Speriamo.Sai che casino..
Ho aggiunto qualche foto..
Boonaaaaaaaaa

23 April 2007

Elvis Plisly


Le cose si sistemano e l'inevitabile scoglio di stare per la prima volta FERMI nel solito posto per più di una mezzagiornata sembra essere scavalcato.
IL grande sospiro di sollievo arriva per una bella fila di ragioni, molte delle quali più immaginarie che altro.Di fatto domani inizio a lavorare all'Oyster Bar(5 gg la settimana 7 ore al giorno tanto per cominciare) e tutte lo stress derivante dalla mancanza di soldi per campare va a farsi friggere.
La cosa ottima è che ho le sere libere e i posso quindi spararmi tutte le jam session e i concerti che voglio.
Durante la settimana ci sono state un sacco di cose insolite e gradite...
Tanto per cominciare il finto matrimonio dentro l'ostello.E' iniziato tutto per gioco e dopo poche ore è finito in una super festa.Cerimonia con vestiti arrangiati ma convincenti, prete, testimoni, musica e tutto il resto.La sera stessa sono stato a suonare in un pub qui vicino con un ragazzo di queste parti che suona due sere la settimana e ci siamo sparati diversi blues.Un vero genietto di 18 anni che suona chitarra ,deejeridoo ,e canta da dio, soprannominato l'hobbit per il suo aspetto.
IL pubblico ha apprezzato moltissimo(anche perchè erano tutti amici dell'ostello ma soprattutto tutti ubriachi come tegoli)e la serata è andata avanti fino a tardi nel giardino dell'ostello.
La mattina dopo(dopo 2 ore di sonno) sono stato a smontare e rimontare un palco al Metropolis, un locale di Fremantle, per un concerto di una band americana.Ho visto una mostra di pittura in paese di un pazzo che gira per l'Australia facendo dipinti davvero belli.Stamani sono stato ad un'ora di treno da qui per un colloquio di lavoro come tecnico audio e si vedrà..
Lungo strada ho beccato questo individuo che è diventato l'eroe del giorno.
In poche parole, passata la fase blues, ci sono un sacco di cose da fare e sto benone di nuovo.
Se tanto mi da tanto tra qualche settimana sono di nuovo in fase blues perchè non ho più tempo di fare nulla....
Nel frattempo vi tiro dietro qualche altra foto.

19 April 2007

Jammin'

Per la regola che dice che quando tocchi il fondo non puoi che risalire...
Dopo la settimana blues, assolutamente non drammatica ne triste, solo un po' pensierosa, adesso sto meglio.
I motivi possono essere molti oppure nessuno.Dato che il blues ti viene quando gli apare a lui, altrettanto se ne va.In realta' ci sono state delle new entry divertenti.HO lavorato all'Oyster Bar, il ristorante dove lavorano Elie ed il Cero da mesi, e non in qualita' di lava piatti.
Per una meravigliosa assenza improvvisa di personale ho aiutato il Cero nel reparto ch eprima era di competenza della coppia Elia-Cero(in realta' il Cero ha aiutato me perche' non sapevo da che parte rifarmi).Pare che questa assenza di personale possa durare nel tempo e ci sono buone possibilita' che finisca a lavorare in cucina tutti i giorni.Sarebbe geniale per molti aspetti.
1)Ci sono Elia ed il Cero che mi spiegano al volo e potremmo gestirci il lavoro al meglio
2)Non pagano male
3)Inizio un piccolo curriculum di cucina che a giro per il mondo fa sempre bene(specie se sei italiano).
4)mi fa bene un po' di attivita' adesso
5)ci sono buona possibilita' che io possa avere le sere libere per spararmi tutte le jam session dello stato.
Speriamo bene.
Stasera sono stato ad un jam session a Perth e ho conosciuto di persona un paio di trombettisti e un po' di musicisti di qui che avevo contattato via mail.
Ho suonato con loro un poco e mi hanno dato un sacco di dritte oltre ad avermi invitato alle prossime jam.Uno dei trombettisti e' molto bravo e mi ha suggerito di andare dal suo insegnante.
Oltre ad essere molto bravo insegna in una ottima scuola qui nei paraggi che mi potrebbe interessare nel futuro.
Insomma ho fatto un po' di cosine che mi hanno rimesso un pochino in forma.Rimango molto pensieroso ma quello va bene.Ci vuole un po' di attivita' senno' si affoga nei pensieri.
Che si dice dalle voltre parti gente??
NOn mi raccontate nulla??

Domani metto foto nuove.Se non mi chiamano a lavorare.
Fate ammodino.

14 April 2007

Settimana Blues

Non sono abituato al dolce far niente, in realta' non lo sopporto(nonostante l'opinione di mio padre).Ho lavorato due giorni come lavapiatti nel ristorante di Elia e alla sera dopo sei/sette ore di lavoro mi sentivo molto meno stanco rispetto alle giornate senza (quasi) nulla fare.
Cosa e' successo in questi giorni?Mi sono tagliato il pizzo e i capelli..
IN piu' mi sono dedicato alla ricerca di trombettisti che mi potessero trovare un qualsiasi modo di suonare.La cosa buona e' che ne ho trovati un bel po'e che mi hanno risposto in diversi.
Domani vado a Perth in centro e mi trovo con uno, gli altri mi hanno suggerito locali dove fanno jam session e insegnanti a cui chiedere lezioni e scuole da frequentare.
Settimana prossima li incontrero'...
Il vantaggio di avere una fase blues quaggiu' e' che passi un po' di tempo su internet trombettisti(cosa che non faresti se non ti girassero).IL giramento e' casuale e non legato a fatti accaduti, eventi o persone.Me lo fa ogni tanto...
Settimana nuova incontrero' un bel po' di musici e trombettisti: spero di trovare un angolino dove suonare.Vi faro' sapere ovviamente.

10 April 2007

TO beard or not to beard

Ebbene si, ho ceduto.Ho tagliato quel ridicolissimo affare rossastro che mi pendeva sul mento.
Adesso mi sento scoperto, come Linus senza la sua coperta.Sopravvivero', almeno penso.Ci avevo fatto amicizia.

08 April 2007

Troppa vita...


Bisogna che freni un po'.Troppa vita.Con la scusa che si entra gratis nei locali e che Poldo(Gianpaolo) è dietro il banco e ci passa bevute a nastro mi ritrovo ad essere completamente rintronato dalle serate fatte in questi giorni.
Fino ad adesso ho aspettato che Elia mi dicesse se c'era bisogno di me nel ristorante dove lavora lui.IL bisogno non c'è.
Martedì mattina andiamo agli uffici del lavoro e cerchiamo qualcosa nelle farm dove si lavora sodo, si guadagna bene e non si può spendere(sei nel mezzo del niente).Abbiamo bisogno di risparmiare.
Ci sposteremmo nel giro di poche settimane verso una di queste farm per mettere i soldi da parte per il turbo giro con Besthia(il furgone).Cheddiociaiuti.Adesso mi do un paio di giorni per riprendere le normali funzioni cerebrali.
Buona Pasqua Bimbi

04 April 2007

Farm..


Oggi siamo stati in città a sentire all'ufficio che gestisce i lavori periodici per i disperati come noi nelle fattorie.Adesso non c'è nulla perchè aspettano tutti la pasqua..E' inutile assumere gente se dopo pochi giorni c'è il ponte di pasqua.
Torneremo settimana nuova.
Il progetto venuto si oggi è di andare a piantare gli alberi un po' più a sud per due o tre settimane.E' un lavoro duro ma ben pagato e che ti permette di tenere un sacco di soldi da parte visto che ti danno vitto e alloggio.
Dopo questo sforzo potremmo stare una settimana delirante a Perth per festeggiare dopo di che partire per l'infinito nord.
E' una delle possibilità.In realtà siamo talmente liberi che ogni mattina ci possiamo alzare con un'idea nuova...

Dopo un pomeriggio a giocare a ping pong e a comprare la birra a poco(sconti festività)da tenere in frigo per risparmiare sulle bevute nei locali, volevamo andare al faro per pescare.IL negozio di ami ed esche è chiuso quindi.... giratina con foto.

01 April 2007

Concertone..


Concertone mega ai giardini di Fremantle...
Aperta la sezione di foto australiane...
Per ora è in costruzione, da domani ci metto foto.
Notte bimbi.

29 March 2007

Sistemando..


Oggi ho preso un telefonino(scacissimo) con una scheda australiana e la tessera per prendere il treno.Mi sento già un abitante di Perth.Ho passato diverse ore a cercare siti e associazioni che possano portarmi ad un lavoro con la musica.
Adesso cerco cerco cerco poi lunedì(dopo un fine settimana a base di blues festival, locali di conoscenti e di Ben Harper)mi metterò a cercare un lavoretto per campare.Non dovrebbe essere difficile trovarlo.
Il jet leg è sotto controllo e non mi ha messo troppo in crisi.Insomma sto proprio bene.

28 March 2007

Delivered

Dopo 17 ore di volo, a destinazione.Elia Giampaolo e un ragazzo scozzese della loro bando sono venuti all'aereoporto.
Dopo 5 minuti all'ostello già mi sentivo a casa..Ci sono un bel po' di personaggi che meritano una scheda personale;me ne occuperò tra un po'.Insomma tutto benone.L'ambiente mi piace e mi fa impazzire il super furgone che questi ragazzi hanno comprato per fare il giro attraverso l'Australia.Stamani abbiamo fatto un giro per Fremantle e mi hanno fatto vedere le cose fondamentali, tra le quali i negozi gestiti da italiani.
Sono meno scoglionato di quel che mi aspettavo ma ci sta che la mia lessaggine sia a rilascio lento..
Chiaramente tra poco faccio la sezione delle foto australiane.Adesso vado a cena a casa di amici.
Cià cià

24 March 2007

Grazie gente, davvero


foto by Logu( www.logu.it )


Serata fotonica, niente da aggiungere....
Grazie bimbi, grazie davvero.

SE qualcuno ha foto della serata me le mandi così ne pubblico un pochine.
E smettela di sperare che io ritorni e poi riparta per fare un'altra festa...

25 February 2007

Viaggio premio


Non sapete che piacere.Prima di partire non solo studiavo ma avevo anche un bel po' di studio alle spalle, il che generalmente ti da resistenza e stabilità nel suonare.(Quando parlo di studiare mi riferisco allo studio sullo strumento)
La cosa pazzesca è che di solito 4 mesi di stop mettono in crisi seria per diverso tempo e ti obbligano ad uno studio stressante per riottenere la forma perduta.Così non è andata..
Dopo poco più di una settimana già mi sentivo più o meno ai livelli di prima della partenza.La cosa in credibile è che mi sembra di non aver mai suonato così bene in vita mia.La resistenza(la capacità di suonare a lungo) è aumentata di non poco nonostante le lunghe"ferie", lo studio è efficace e produce effetti immediatamente e sono decisamente più sereno nell'affrontare i problemi.Chi l'avrebbe mai detto che fare l'esatto contrario dello studiare mi avrebbe così agevolato sullo strumento.Sono convinto che se non fossi partito e fossi rimasto a fare quello che facevo adesso non suonerei così bene.
E' tutta una questione di testa...
Forse potrebbe essere una soluzione per la musica italiana che non funziona molto bene...

UN bel viaggio premio a tutti i musicisti:tutti in Tibet.Dopo l'occupazione cinese, pure quella musicale italiana(tutti ad ascoltare Vasco a 5000 mt)

19 February 2007

Un'assenza nei pressi dello specchio



E' incredibile quanto rapidamente ci si riabitui alle situazioni "di una volta"

Già poche ore dopo il rientro ero di nuovo nelle file dell'Orchestra.Mi ha fatto un gran bene dato che di solito il ricominciare l'attività di studio con la tromba è traumaticissimo.Generalmente per riprendersi dopo 4 mesi di stop completo si impiega circa un mese, invece dopo nemmeno una settimana ero tranquillo(non certo al 100% ma niente male).In più sono stato a fare un corso di tromba di quattro giorni vicino all'Amiata che mi ha dato una gran bella scrollata.Adesso sono molto preso dallo studio dello strumento e del suo lato più jazzistico, il che devo ammetere mi da soddisfazioni incredibili, e dai preparativi burocratici.Ottenere visti documenti o più generalmente prepararsi a viaggi così lunghi richiede tempo e concentrazione.Cerco di riempire i miei tempi morti con girate e giringiro in copagnia della macchina fotografica.
L'insieme di tutto questo mi ha portato ad essere talmente assorbito dal quotidiano che ricordo il viaggione che ho appena concluso come lontano anni luce.La cosa a cui tengo adesso è di arrivare in Australia in buona forma con la tromba così da cercare un lavoro come musicista,magari non ci riuscirò ma voglio essere in forma per tentare.Laggiù potrò frequentare scuole o corsi che non siano più lunghi di 4 mesi e sarebbe spettacolare se riuscissi a farlo.Quindi...
Studiare studiare studiare.
Nel frattempo il mio spazzolino non si è nemmeno posato nel bicchiere del bagno.Ce l'ho ancora nella borsa che mi porto a giro.Non l'ho fatto apposta ma questa assenza nei pressi dello specchio è significativa.Mi ha stupito.

31 January 2007

La vita fiorentina


Sono tornato a pieni ritmi nella vita pre-partenza.Mi fa piacere perchè ha tutto un altro sapore dopo il bel viaggio e prima del prossimo.Una bella parentesi.
Fare tutto questo per poco tempo aiuta a dargli il valora che davvero ha.Rivedere gli amici ,i conoscenti ma anche conoscere gente nuova , suonare in orchestra, sapendo che si tratta di una parentesi ti toglie tutto il senso dello scontato.Tra poco si riparte per una nuova parte del mondo.C'è chi mi chiede perchè tutta questa fretta..
Risposta lunga e laboriosa.Si merita un post tutto suo.Tra un po' magari ,adesso devo scappare.Ho prove di orchestra(ve l'ho detto che sono tornato ai vecchi ritmi).

24 January 2007

Vivo e vegeto e ammortizzato


Credo che la stanchezza sia un ottimo ammortizzatore...se uno davvero dovesse essere in grado di assorbire tutto il cambiamento improvviso di uno spostamento come questo uscirebbe pazzo.E io ero ammortizzato bene.Ero proprio lesso.
Ho scritto da Delhi l'ultima volta, stavo male per la scanchezza, per la città che è odiosa e perchè sentivo nausea e mal di pancia.Il pensiero di una potenziale nottata in aereo con vomito e diarrea da intossicazione indiana certo non aiutava l'umore.
Per fortuna sono rimasti solo fastidi e non ho avuto problemi per tutto il volo.Arrivato a Milano per poche ore ho avuto la splendida idea di perdere il porta documenti con carte di credito e patente.A Firenze ho trovato a prendermi tutta la famiglia, la Chiarina e Gianni.Baci abbracci e immediatamente dal Querci.Dopotutto in tutto il viaggio non avevo mai bevuto caffè o mangiato una meravigliosa sfoglia alla crema.Tanta roba strabuona ma non la sfoglia alla crema.
Una volta a casa ho scoperto che mia sorella mi aveva perso la SIM card del telefonino.Senza documenti, carte di credito, telefono.Per le prime ore mi sentivo un desaparicido.Meno male che in una sola mattinata ho risolto tutto tutto.Ho avuto una fortuna sfacciata, come sempre.Adesso ho di nuovo il telefono(non metto il numero sennò i pazzi che frequentano la rete mi chiamano....hehe) e ho fatto tutte le denunce del caso...
La vita è ricominciata in quinta con cene, pranzi, incontri, abbracci , baci, cene di laurea e così via.In generale mi sembra di essere mai andato via.Credo che anche questo sia un ottimo ammortizzatore.Se uno dovesse vedere tutto diverso una volta tornato a casa, non ci ritornerebbe mai.Mi fa piacere che tutto quello che ho fatto tornerà piano piano a galla..Sarà a rilascio lento, quindi durerà di più.Vista tutta la roba che ho visto e fatto in questi brevissimi/lunghissimi mesi il rilascio durerà anni.Ho molto tempo per gustarmelo.Sono contento.
L'obiettivo dei prossimi mesi è di riprendere la forma con lo strumento e preparare tutta la roba burocratica per il visto australiano.Insomma ho da fare parecchio vista tutta la gente che voglio rivedere prima della ripartenza(e dell'eventuale rifesta, perchè no)

Per coloro che temono che il blog muoia: tra pochi mesi ci sarà il resoconto dell'avventura australiana!!
Per ora raccoglierò le varie idee che mi sono fatto durante il viaggio, cercando di fare ordine e spunterà qualche foto che mi sono dimenticato.Sicuramente.

19 January 2007

Molto difficile...


Delhi e' pesante come un macigno.Specie se sei cotto da divese ore di volo divise fra tre stati(Tailandia-Bangladesh-India).Gli occhi gia' stanchi diventano rossi per il traffico e la strana cappa che si trova a giro per le strade.Il ritoro in India pero'...
Dopo poche ore che ci sei di nuovo ti chiedi come mai ti piace tanto con tutto il casino che e'.Traffico ingestibile, gente che ti venderebbe anche il fegato 24h su 24 a provarci, gente che muore di fame che ti chiede l'elemosina, furboni di ogni sorta che provano a fregarti.Non lo so perche' mi piace, anzi lo so ma non so come spiegarlo.La botta piu' grande e' stata l'odore.All'inizio ero sorpreso di come mi sentissi a mio agio appena uscito dall'aereoporto.Quando ci sei gia' stato hai molti meno motivi di essere stupito.Tutte le cose che ti sembrano impossibili adesso le vedi come normali.Lo stupore della prima volta pero' toglie peso all'attenzione alle cose.Per cui la seconda volta che ci sei e' come se tu non te ne fossi mai andato perche' ritorni dove eri rimasto.Credo che l'India possa solo essere digerita e non completamente compresa.Quindi ritorni al tuo stadio di digestione.Quando sono uscito dall'India ero rimasto dove sono adesso.
Gli odori dicevo..
Dicono che l'olfatto sia il senso piu' forte e sicuramente e' vero perche' ho ricordato in un respiro tutti e due i mesi passati a giro per tutta l'India.Quell'odore che dice tutto di questo posto:e' tutto insieme.
L'odore della frutta, delle mucche, del traffico, del piscio, delle spezie, della poverta', dei cibi buonissimi.L'odore e' tutto insieme perche' e davvero tutto insieme.Il grande piatto dove hanno messo insieme antipasto, primo, secondo,contorno,dolce, amaro, caffe', curry e un po' di cardamomo(quello c'e' sempre) duro da digerire ma c'e' tutto.
Quello chemi mancava nel viaggio in Tailandia e che c'era negli altri posti.In Tailandia tutto e' semplice.
E' un posto(almeno i luoghi che ho visitato io) per vacanze e non per viaggi, specie se sei passato da questi altri posti.La Tailandia l'ho voluta ed era la cosa giusta da fare senno' esageravo.Dopo aver girato come un matto dovevo vivere un po' un posto in maniera piu' tranquilla.Ho visto troppa gente durante questo viaggio fulminata da quello che sta facendo.Gente che viene magari in India e fa l'Indiano cercando tanto intensamente di non essere occidentale che diventa cio' che un indiano non diventerebbe mai(percio' ridicolo).Dopo tre mesi inposti difficili ho pensato di riavvicinarmi piu' lentamente ai nostri modi.Penso di aver fatto bene anche se ero molto piu' attratto dal resto della Cina, che e' davvero "difficile".
Adesso che non parto avrei centinaia di pagine da scrivere e credo che continuero' anche per avere un ricordo di tutto questo una volta tornato a casa.Non credo che piccolotrombettista morira' dato che tra pochi mesi dovrei andare in Australia da Elia(novita' per alcuni di voi) per poi continuare a scorrazzare per il mondo.Piu' lentamente e con la tromba questa volta.Elia mi sta prendendo contatti per lavoretti e scuole in Australia e durante questo viagio mi sono fatto un bel po' di amici che mi hanno garantito pieno appoggio nel caso andassi nei loro paesi per studiare.I due ragazzi Yankee con cui ho passato le ultime settimane mi hanno IMPOSTO di stare in California per un po'(uno di loro ha il padre alle Hawaii e mi ci porta se voglio), in piu' hanno un bel po' di amici musicisti da presentarmi sia a Los Angeles che a New York.Insomma un bel po' di prospettive.Sarebbe bello fare un bel giro del pianeta con la tromba in spalla.E' un sogno ma chissa'.Certo che adesso che ho provato tutto questo sara' difficile tenermi fermo.Molto difficile....

16 January 2007

Mi porti un bacione a Bangkok...


Seratina relax con gli amici Yankee...

Dopo un pranzo strafotonico(ancora non si capisce se e' un pranzo o una colazione, ma insomma)

ho iniziato a sistemare le prime cose della valigia.Tutte le piccole cose inutili che si possono rivelare utilissime se sei in mezzo all'altipiano tibetano ma che sulla tratta Delhi-Milano-Firenze si possono considerare Peso Inutile.Insomma gesti normali che nascondono ore e ore di pensieri..

Una breve pennichella e via a provare il mitico massaggio tailandese.Fino ad adesso lo avevo provato solo in Laos e il massaggio tailandese in Laos suona un po' come la vera pizza napoletana di Trieste..

Siamo stati alla scuola di massaggio dove l a ragazza di un mio amico mi ha detto che ha provao il miglior massaggio tailandese della Tailandia(e non del Laos).Un'ora di sgranocchii con una donna che sara' stata la meta' del peso della mia gamba che mi ha sgranocchiato vertebra per vertebra.Top!Super rilassante anche se a volte fa proprio male, un dolore breve e ti rendi conto che non e' dannoso, ma sempre dolore.Per il resto, piglia benissimo.

Cenetta in una piazzetta vicina al fiume con bancarelle di street food, sempre fotonico, e fruit shake per il resto della serata.Bangkok e' stat generosa stasera, mi ha lasciato un gran bel tramonto.

Adesso si va a nanna.Domani sara' una giornata lunga.

Ho il volo alle 7 di pomeriggio per il Bangladesh e dopo aver dormito la' riparto per Delhi.Ritorno nel mondo indiano gente...

13 January 2007

Asia metropolitana

Dopo la parentesi culturale d'obbligo per noi viaggiatori frikkettoni informati e responsabili, simao tornati nella bolgia metropolitana di Bangkok.Il perche' e' un po' debole ma basta.E' economica e c'e' di tutto.In piu' alla fine di una tale marcia ho levato il piede dall'accelleratore.
In quattro mesi ho viaggiato quasi il doppio di quello che si dovrebbe anche se non ho mai avuto fatica.Mi stupivo fino a poco tempo di fa della resistenza fisica raggiunta.Potevo camminare una quantita' incredibile di ore al giorno senza problema, potevo dormire poco o tanto, mangiare o no, stare al freddo o al caldo senza fare una piega.
Adesso sono nella fase opposta:mi fa fatica fare tutto e se non ho fame ho sonno, se non ho sonno ho sete e cosi' via.Mi fa fatica anche leggere.Credo che sia la tensione che scende e il riposo che mi sono imposto.Credo sia un bene senno' sarei stato tre settimane a saltare come un grillo dal Trentino alla Sicilia per smaltire gli effetti del viaggio.

Sono stato a sentire il gruppo che mi avevano detto essere Ska.Era un gruppo blues(uno tra i generi piu' diversi dalla ska che si possano immaginare) ma la serata e' stata gradevole.
Domani mattina andiamo allo Weekend market poco piu' a Nord e domani sera serata jazz in un locale dove di solito passano musicisti piuttosto famosi.Se tanto mi da tanto visto che mi hanno detto che c'e' musica jazz, ci trovero' un gruppo di musica popolare Slovacca.I miracoli della vita metropolitana asiatica..

10 January 2007

Cambiamento di direzione


Siamo a ad Ayuthaya, poche ore a Nord di Bangkok.Sono sempre con quei due infami di Yankee e ci divertiamo non poco.Siamo partiti ieri mattina(mezzogiorno e'il nostro mattino) e sulla strada per la stazione hanno incontrato una loro compagna di universita''.Ti immagini camminare in mezzo a Bangkok e incontrare assolutamente per caso una compagna di classe??Roba da pazzi.
Dopo poche ore di treno siamo arrivati in questa piccola citta'il cui centro e'circondato a 360 gradi da un corso d'acqua.Meta'di questa " isolona "e'occupata da rovine di templi e posti che sembrano fatti apposta per imparare a fare fotografie.Come un bambino al luna park mi sono buttato a fare 2500 fotografie, per lo piu'insulse, ma almeno mi sono divertito un monte.
Domani ripartiamo e credo che torneremo a Bangkok dove dovremmo passare una serata con dei ragazzi inglesi che vivono la'e che avevo incontrato la volta scorsa.

Mi hanno promesso che mi portano a sentire un gruppo ska di Bangkok.Top!!!

07 January 2007

L'attesa mangiando ananas

Dopo un bel po' di giorni-delirio tra nottate insonni sugli autobus e nottate insonni alle feste, sono di nuovo a Bangkok.Con questi due amici californiani stiamo recuperando il sonno per poi fare un paio di giri a Nord.Adesso mancano 9 giorni al volo che mi portera' in Bangladesh per una notte, poi a Delhi.
Ho un pomeriggio e una giornata da trascorrere nella citta' che tanto mi ha depresso l'ultima volta che ci sono stato.In realta' sono contento.Mi hanno detto che ci sono angoli tranquilli anche a Delhi e li trovero'.
Stare poco meno di 32 ore di nuovo in India mi dara'una tale botta di ricordi che saro' allucinatissimo.In poche ore a Delhi devo riassaggiare tutti i piatti indiani che mi hanno fatto impazzire per quasi due mesi, ma non sara' troppo difficile.Lo spazio non manca mai.
Ho nuove foto ma questo internet point non consente alla clientela di connettere cavi usb ai computer(roba da pazzi),le mettero' domani.
Insomma,mi sento pronto per il rientro.Mi sento incredibilmente vicino alla partenza anche se mancano 12 giorni.E' strano, se poi pensi che per la maggior parte della gente 12 giorni sono una vacanza vera e propria.Mi tirerei uno schiaffo da solo se non fossi cosi' faticone.

Per ora mi limito a vedere con calma assoluta quello che posso della Tailandia...
.....mangiando ananas fresco dai baracchini di Kho Tan Road.....

06 January 2007

Ma come siamo agitati...


Calma gente calma.Mi sento attaccato...

Vi ho spiegato che essendo su un'isola la connessione ad internet mi costava piu' del posto per dormire.Tutto risolto perche':


Sono di nuovo a Bangkok!!!(sorpresa!!!, seguita da un vostro ooooooo di stupore..)


Le giornate sull'isola di Ko Pha Gnan sono state lunghe e dense.Ho partecipato alle due piu' grandi feste(occidentali) di tutta l'Asia e adesso era l'ora di telare.

Sono con due ragazzi californiani e parlando con gente che ha girato la Tailandia in lungo e in largo e' venuto fuori che la situazione nelle isole e' pressocche' identica in tutto lo stato.Molto turistica, caotica, piuttosto cara e festaiola.

Un po' troppo per la mia povera mente abituata alla profondita' e alla relativa quiete dei paesi fino ad ora frequentati.Abbiamo deciso allora di tornare a Bangkok e fare delle scappate verso nord.Ci sono in effetti diversi posti da vedere che distano poche ore, quindi ci e' sembrata cosa buona e giusta prendere la capitale come base e fare escursioni di 2-3 giorni verso il nord.

Bangkok permette di vivere con pochi soldi e di fare qualsiasi cosa se ne hai bisogno.


Adesso basta, e' l'ora di mettere un po' di foto.


P.S.:se qualcuno fosse interessato ho trovato una macchinina fotografica fotonica a poco prezzo.

Si tratta di una Fuji S6500.

6Megapixel , 10x di zoom analogico+2x digitale.

E' un bell'aggeggino e qui costa intorno ai 330 euri, credo che da noi costi parecchio di piu'.

Se qualcuno la vuole controlli i prezzi da noi, mi faccia un fischio e la prendo.Garanzia internazionale..

04 January 2007

Pre Full Moon Party


Quegli incontri che ti fanno ringraziare il cielo di essere un umano.
Gli eroi ci sono anche qua...........

02 January 2007

Finalmente!!



Giuro che sono passate nemmeno 2 ore che ho comprato la macchina!!!
Apprezzate lo sforzo.IL blog riparte..
BUON 2007 GENTE!!!!!


FOTO TAILANDIA!!!!

01 January 2007

Adesso basta..

Sono stato nell'isola accanto a prendere finalmente la macchina e di nuovo la carta non mi ha dato i soldi.Adesso ho il contante in mano e domani e' sicuro 100% che otterro' cio' che ormai cerco da mesi...
Per adesso....

BUON 2007 a tutti quanti!!!

30 December 2006

E' una vergogna...

In effetti e' vero.Ebbene lo ammetto sono sparito, ok???
Non pensiate a relazioni con isolane dagli occhi a mandorla o a qualcosa di altrettanto entusiasmante o romantico.IL problema e' che qui internet costicchia perche' deve arrivare via satellite, in piu' non avendo foto e' difficile trovare l'equilibrio.
Un blog e' come un panino...
Lo scritto e' tipo il pane e le foto sono il condimento gudurioso.IL pane sta benissimo e da una consistenza favolosa al panino ma se il pane e' troppo "fa pillone" come dice il Cannarella.Senza foto ogni parola diventa piu' pesante fino a rendere difficile la lettura e siccome a noi non interessa la lettura pesante, ho glissato.Lo ammetto.
Adesso, proprio adesso(ho il biglietto in tasca) sto andando a Ko Samui a comprare la nuova macchina fotografica.E'l'unica isola dentro il Golfo di Tailandia nella quale posso trovare cio' che cerco.
Non e' colpa mia se a Natale mi sono ritrovato nel negozio di macchine fotografiche a Bangkok con la MIA SCELTA in mano e la carta di credito non veniva accettata.Se era per me adesso avevo fotografato di tutto...
Va bene, vediamo se oggi va meglio.Appena torno da Ko Samui con la macchina metto foto.A costo di mettere le foto della scatola della macchina fotografica.
Perdonatemi..
Segiura' descrizione dettagliata dell'isola.Adesso no perche' sarebbe come pane senza condimento e io ho fatto una colazione enorme, non ho fame...

25 December 2006

I'm dreaming for a Thai Christmas...

Natale a Bangkok gente...Di certo non banale.Questa strana grande citta' dove ti capita di tutto, sembra che non si metta mai a dormire del tutto.Sembra che non si metta nemmeno mai a sedere a riposarsi un po' eppure e' decisamente meno strassante delle citta' nostre.I Thailandesi sono sorridenti e cordiali, anche mentre cercano di portarti nei peggiori bordelli o ai piu' famosi spettacoli porno della terra.Deve essere davvero un business enorme perche' ci sono eserciti di guidatori di tuktuk che ti mostrano depliant di tutti i tipi, da quelli piu' espliciti a quelli piu'"politically correct" dove ti fanno solo intuire l'"happy ending" di una meravigliosa sessione di massaggio.
La citta' ha pero' anche molto altro da dire.I templi e i palazzi regali(i Thailandesi ADORANO il loro re)sono sfarzosi ma decisamente non affascinanti.Le zone commerciali ed economiche sono scintillanti e lussuosissime, piene di cascate e alberi di natale fluorescenti.Le zone ricchissime affacciate sul grande fiume sono belle viste solo dalle barche che schizzano su e giu' per quell'autostrada di acqua nera su cui navigano Gli unici mezzi di trasporto esenti da traffico, caos e code sono le lunghissime e sottili barche che corrono veloci da nord a sud sul canale principale.
IL resto, quella che credo sia la vera Bangkok, sono migliaia di strade piene di negozietti, vicoli , mercati del pesce, della frutta e vestiti.
Non credo esista strada senza bancarelle per il cibo.Hanno una sorta di banco su cui tengono verdure, pesce, carne,spiedini di ogni tipo e sono circondati da tavolini e seggiole(di solito lungo i marciapiedi).Hanno un pentola di quelle semisferiche(tipo lo wak cinese) e un bel fuoco sotto e in tre minuti ti preparano quello che vuoi.Hanno un menu' enorme, considerando i loro pochi mezzi, sono velocissimi ma sopratutto cucinano da Dio.Tutto e' saporito e delizioso, impressionante.Dico proprio tutto.Hanno un modo squisito di usare il piccante e sto diventando un appassionato di questa categoria di sapori poco usata da noi.

La sera di Natale sono stato a giro con una amica inglese con la quale siamo stati a chiacchiera un bel po' per poi finire in un bar con due coppie di sposini Anglo-Thailandesi a ragionare del piu' e del meno.E' stata una serata davvero rilassante e inaspettatamente interessante.Davvero gradevole.
Insomma gente Buon Natale a tutti voi da Bangkok!!

24 December 2006

Myspace


In una mattinata un po' noiosa a Bangkok(in realta' ci sono milioni di cose da fare ma ho fatto tardi troppe volte nei giorni scorsi e sono un po' lesso)mi sono messo a sistemare il myspace(come mai mi piaceranno tanto queste stronzate!!)
Adesso ho una rispettabilissima identita' digitale, se l'avete anche voi agganciatevi.Hehehe

20 December 2006

La terra dei cappelli di vimini

In Tailandia!Lo so che ho scritto questo per ogni nuovo paese conquistato ma non ne posso fare a meno..
Tutte le volte che cambio stato e' come se diventassi piu' attento ai particolari.Strana la mente.Probabilmente c'e' piu' differenza tra un Montevarchino e un Figlinese di quella che c'e' fra uno del Laos del Sud e uno della Tailandia del Nord.Fa lo stesso.
Stamani ho preso un autobus presto per uscire da Vientiane(capitale del Laos per chi fosse rimasto indietro) e dopo pochi km ero in Tailandia.La capitale del Laos e' davvero bruttina.Tutte le citta' del Laos sono piccole e ben poco metropolitane e se ne carichi una del difficile compito di essere il centro politico del paese diventa immediatamente bruttina.Cosi' e' per Vientiane.Ho passato una bella serata a piangere sul Mekong insieme ad una coppia di ragazzi californiani che avevo conosciuto piu' a nord.Il pianto era dovuto ad una insalata troppo piccante.Boia se era piccante.Avevo la possibilita' di prendere un treno notturno per Bangkok ma non mi piaceva l'idea di passare dal tranquillo Laos alla citta' piu' nevrotica di tutto l'emisfero nel giro di cosi' poche ore.Adesso sono a Khon Khen nella parte nord orientale della Tailandia e molto probabilmente domani raggiungero' Bangkok, ma con calma.
A Bangkok ho bisogno di qualche giorno per trovare il biglietto che mi portera' a Delhi prima del 20 per prendere il volo di ritorno.Cerchero' di vedere qualcosa della citta' mentre cerco un'offerta natalizia per la macchina fotografica.
Sarebbe tutto molto piu' semplice se non funzionasse e basta.Sembra che ogni 4 foto tentate ritorni in vita per poi morire non appena mi arriva una foto tipo National Geographic proprio a portata dimano muore di nuovo...
non posso non soffrire all'idea di spendere quattrini adesso....
Domani vi faccio sapere come e' Bangkok.Sono curioso anche se so che mi fara' uscire di cervello.Dev'essere un casino assurdo.

19 December 2006

Cena sul Mekong


18 December 2006

Mammamiia

Negli ultimi giorni ho avuto poco tempo di aggiornare il blog.Sono stato davvero bene.Una volta lasciata Luang Prabang mi sono ritrovato in autobus con una manciata di ragazzi anche questa volta da tutto il mondo e abbiamo chiacchierato del piu' e del meno per tutto il viaggio.A Vang Vieng, fatti due passi fuori dall'autobus ho trovato una stanza con bagno pulita e in centro a due dollari a notte.La prima sera l'ho passata a giro per il paese(chiamarla citta' citta' mi pare troppo)a cercare informazioni per il giorno dopo.
Ho trovato un tour dalla mattina al tardo pomeriggio che faceva visita ad una bella grotta a circa 20km a nord di Luang Prabang e scendeva il fiume in kayak con soste lungo il fiume.
La grotta e' piena d'acqua per i primi 100 e la parte "pedonale"la si raggiunge galleggiando su dei vecchi pneumatici gonfiati.Dopo una decina di minuti c'e' la seconda parte del percorso che la maggior parte non fanno perche' e' davvero stretta e bassa.Chiaramente mi ci sono fiondato e devi camminare per un bel po' a quattro zampe.Ganzissimo.
Poi ti schintano su un kayak e inizi la discesa del fiume con tutto il gruppo.Non e' affatto pericoloso.L'acqua e' tranquilla e non fonda.
A meta' strada si trova una pozza d'acqua molto profonda accanto alla quale hanno costrito un bar e terrazzine affaciate sul fiume.Da li puoi bere in pace e vedere i coglioni(tipo me) che si buttavano con una sorta di liana dentro il fiume.POi di nuovo in Kayak e giu' in citta'.
Ho passato la serata con una giovane coppia inglese, lui dottore, lei impiegata non so dove a ragionare del piu' e del meno, siamo stati molto bene.
IL secondo giorno ho preso una bici e una mappa e sono partito alla scoperta di tutte le grotte nei dintorni di Luang Prabang, ce ne sono un'infinita'.La prima che ho trovato era la piu' bella.Un ingresso enorme e un largo giro circolare al suo interno.La' ho incontrato due bimbe tedesche che erano nello stesso gruppo il giorno prima.Dopo aver visitato la grotta siamo stati un'ora proprio sotto l'ingresso della grotta, dove si trova il fiume piu' pulito che abbia mai visto, a fare il bagno.Abbiamo trovato altre due grotte lungo strada e le abbiamo girate ma non erano all'altezza della prima.Le sera abbiamo cenato insieme e fatto casino fino a tardi.La mattina dopo di nuovo bici e alla ricerca di altre grotte ma la giornata e' stata meno fortunata.In compenso abbiamo scalato una montagnola piuttosto piccola ma ripidissima che aveva una bella vista sulla valle e abbiamo trovato una grotta con un lago enorme dentro e ci abbiamo fatto il bagno.Dopo aver vagato per i campi con la bici per tre ore siamo tornati in paese e abbiamo bevuto qualcosa in un locale lungo il fiume.Di nuovo cena insieme e durante la cena spunta Doug!!
Il pazzo furioso di NY che avevo conosciuto in Cina(quello della foto dove caga nel cestino della spazzatura).Si e' aggregato e siamo stati tutti e 4 a farci fare un massaggio di un'ora.Oioi bene...
Stamani mi sono reso conto che la mia agenda, nella quale avevo scritto tutto sul viaggio non c'e' piu' e non so come fare.Andando a chiedere informazioni sui bus per venire a Viantine, dove sono adesso, ho perso il portafogli e il panico e' scattato di nuovo.UN francese l'ha trovato e me lo ha reso dopo pochi minuti.Che disperato che sono...
Per oggi basta, senno' non ce la fa nessuno a leggere tutto(io non ce la farei).

14 December 2006

Luang Prabang by night


La schedina santa della mia macchina ha ricominciato a funzionare e posso dire soddisfatto che almeno le ultimissime foto di Luang Prabang non sono andate perse.Forse e' troppo presto ma sono troppo contento.

Adesso mi trovo a Vang Vieng, una cittadina piuttosto grossa per gli standard del Laos, in realta' meno estesa di Reggello.La strada per arrivare qua e' letteralmente mozzafiato.Pensavo esistessero solo nei film posto cosi'.A parte la meravigliosa vegetazione,omogenea in tutto lo stato si possono ammirare delle forme che si fatica a pensare non siano disegnate.Purtroppo la macchinuccia non ha collaborato proprio durante il passaggio da quelle parti.Per ora accontentatevi delle nuove foto della sezione Foto Laos.
Colline verdissime ma verticali quasi a formare pareti a poche centinaia di metri dalla strada e un susseguirsi di contorni contortissimi di colline che piu' si allontanano , piu' tendono al bianco.
Un fuimiciattolo scorre tranquillo proprio nel mezzo della cittadina e molti localini intrattengono i turisti con buon cibo e film.Domani vado a fare rafting giu' per il fiume.Nel giro e' compreso un punto dalquale ci si puo' tuffare ed escursioni dentro due grotte.Speriamo che domani la macchina funzioni.
Appena arrivo a Bangkok ne cerco una nuova.
P.S.Esperienza allucinante della settimana....
Entro da un parrucchiere per farmi tagliare i capelli, mi fanno sedere sulla poltrona e dietro mi spunta un travestito di un metro e novanta che mi sciagatta per mezz'ora per una semplice spuntata e mi fa 12 shampoo con una forza disumana.Immaginate il terrore.Era super galvanizzataoaoao di tagliare i capelli ad un occidentale.Che risate.......

13 December 2006

Noie in paradiso...

La vita scorre beata e mi sono preso un paio di giorni per rimettermi visto che ero stanco.E' bene che mi prenda tempo e che lasci al mio povero e martoriato fisico il tempo di adattarsi.Dopotutto poche settimane fa ero a 5000 mt con una temperatura media vicina allo zero.
Il Laos e' stuopendo.La gente e' gentile e cordiale, la natura e' superba e il clima e' fantastico.L'unica cosa che mi ha davvero rovinato il sonno sono piccoli dettagli economici.Passare da monete vantaggiose e stabili come la rupia indiana o lo yen cinese alla moneta di un piccolo stato in continua oscillazione e' davvero snervante.C'e' una sorta di doppia moneta:il kip del Laos e il dollaro.Un dollaro vale 10.000 kip ma quando vai a cambiare te lo danno per 9000.A questo aggiungete le varie tariffe di cambio, i casini nei calcoli, il fatto che non posso ritirare dalle banche per via delle mie carte..e arrivate alla follia in tre secondi.
Purtroppo questo meccanismo che permette ai poveri cittadini di questa traviata nazione di mantenere un equilibrio anche con le oscillazioni della sua moneta, lascia lo spazio a chi puo' di approfittarne.Va bene...
Pace e bene.Dopo poco i casini iniziano a risolversi e capisci come muoverti, al prezzo pero' di gustarti meno questo paradiso di palme e papaya...

12 December 2006

Nooooooooooooooooooooooooooooooooo

Le ultime foto sono andate.La macchina fotografica sta tirnado le cuoia e non sono riuscito a salvare la maggior parte delle foto della foresta di pietra.Lutto nazionale.Merda!!!!!!!!!!!!Buaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!

11 December 2006

Paura e delirio a Lung Prabang

Sono proprio un coglione in una terra di coglioni.Di solito il meccanismo di cambiare stato ti porta ad affinare le tue tecniche di gestione economica in maniera tale che arrivi al confine con il minor numero di quattrini della vecchia valuta per ritirare il nuovo conio al di la' della divisione socio politica attraversata.Ebbene in Laos non funziona cosi'.Avevo calcolato un margine ma il prezzo del visto era piu' alto del previsto(scusate il gioco di parole) e sono rimasto con fondi insufficienti.
Per fortuna una commessa alla stazione dell'autobus, discreta oltremodo, mi ha avuto la premura di prestarmi i soldi per raggiungere la capitale del nord, Luan Prabang,dove avrei SICURAMENTE potuto ritirare i soldini tanto desiderati per poi farglieli avere tramite l'autista di ritorno al giorno dopo.
Stamani di buon ora ho iniziato a girare tutte le banche e nessuna sembrava disposta a darmi i soldi.Vi potete immaginare il terrore.
Ero gia' andato a sentire quanto costasse il volo per Bangkok e alla Western Union per farmi avere dei soldi da casa...
Quand'ecco il miracolo.
Non e' una cosa banale, e' il primo dono che ricevo per aver studiato l'Asia....
Ieri sera il tipo dell'hotel mi ha prestato un po' di quattrini perche' dice che e' molto frequente che succeda quello che e' successo a me..
Ho deciso coi pochi soldi che avrei dovuto mangiare qualcosa.Da ieri mattina avevo mangiato solo due banane e una pagnotta.D'altronde bisogna rilassarsi, senno' si finisce per fare peggio.Mi metto a sedere ad un bar vi potete immaginare con che umore e mi mangio una bella insalata di frutta e un panino con le uova strapazzate.In culo alla Visa e alla Mastercard...Il cibo e' cibo.
Vedo accanto al bar una piccola agenzia di viaggio(invisibile se non dal bar e qui sta il miracolo) sulla quale c'era scritto "servizio Visa".Con una espressione alla Quentin Tarantino gli chiedo di prelevare dalla mia carta il contante e loro lo fanno in tre secondi.Ed eccolo uscire con un sorriso tipo quello di Cannavaro alla vittoria del Mondiale.
Boia che mattinata...

Il Laos e' stupendo.Vegetazione tropicale, paesini lungo le vallate senza elettricita'.Mai visti tanti bambini in vita mia.Lungo le strade ne vedi a centinaia giocare e vicino le mamme che vendono ai passanti cacciagione, frutta, verdura e scoiattoli arrosto..
Poi si sta in maglietta dalla mattina alla sera e la citta' di Luan Prabang e' molto carina e c vendono robina carinissima.Anche qui dovrebbero vietare il transito della Ciska senno' l'inflazione va alle stelle...
Non solo della Ciska ma anche di un bel numero di amiche fashion addicted....ma anche della mamma.Se vedessi che borsettine e ninnoli vendono qui....Mammini!!!

09 December 2006

Crisi mistica

IL mio viaggio e' giunto ad un preoccupante bivio...
Ho deciso che mi tagliero' la barba.Sta iniziando a fare davvero caldo e tenerla e' una forzatura.D'altronde il viaggio era previsto solo fino al Tibet e la discesa e' stata una decisione"on the road".Basti a placare il dolore di coloro che speravano di nuotare per ore all'interno del mio barbone che mi terro' il pizzo in modo da avere il calendario biologico del viaggio sempre a portata di mano.Mi e' venuto da pensare a questo quando ieri ho fatto un giro in bicicletta nei dintorni della citta' e sono finito in una splendida strada sterrata di campagna che ad un certo punto punto si e' riempita di camion....la meravigliosa stradetta finiva ad una cava!!Sono tornato all'ostello e ho smesso di emettere sabbia dopo ore.
Poi ho pensato:se mi viene un barbone cosi' dopo tre mesi lo posso avere minimo quattro volte l'anno, che mi preoccupo a fare...
Ebbene la decisione e' presa ma lo sterminio avvera' domani in Laos, ormai lascio la Cina cosi' come sono.Pero', visto che la mia barba e' di pubblica proprieta' e io ne sono solo usufruttuario, chiedo consiglio e perdono al pueblo.Chi ha qualcosa da dire parli adesso o taccia per sempre.

08 December 2006


Rotolando verso sud..


Dopo l'esperienza da viveur cinese mi sono spostato di 10 ore di autobus verso sud.In diversi mi hanno fatto notare che da quando sono in Cina si hanno meno notizie.Un po' le difficolta' linguistiche(tutte le volte che incontri un cinese che parla inglese gli faresti una statua) un po' la frenesia cittadina mi hanno allontanato dalla cura del mio adorato blogghino.Orbene, sono tornato e sono praticamente al confine con il Laos e il Myanmar, un tempo chiamato Birmania.

Si vede benissimo che mi sto allontanando dalla Cina dato che la gente ha tutto un altro aspetto.si sono persi i sottili e rigidi lineamenti dei cinesi a favore delle piu' morbide forme tipiche del sud.L'influenza Indonesiana e' forte e adorabile.Dolci colline decorate da mille terrazzamenti pieni di acqua, punteggiate da palmeti e tagliate da fiumiciattoli.

Sono rimasto un po' indietro con le foto quindi cerchero' di recuperare al piu' presto.

Nota:il cibo cinese lo pensavo meglio.Forse solo perche' non mangio carne ma non riesco nemmeno a fare un paragone con la cucina indiana per la quale ho perso la testa...

06 December 2006

Rock'n roll

La vita metropolitana e' tornata prepotente ad invadere la mia strada.Sono a Kun Ming, una grande citta' del sud.Pensavo di stare solo una notte e per poi andare in posti piu' adatti ad un campagnolo come me.La sera in ostello ho beccato in camera un israeliano e un tipo di New York che sembrava uno sfigato di prima scelta invece e' un genio(anche se parla Texano e non si capisce nulla di quello che dice).Poi nell'ingresso mi sono fermato a chiacchera con due ragazzi svedesi che studiano cinese in college qui in citta' e la conoscono piuttosto bene.Si sono aggiunti un inglese e un croatto e siano finiti in un locale in citta'.Sembra che ai cinesi faccia picere la compagnia di uno straniero al proprio tavolo anche se non sanno una parola di inglese e ci hanno invitato spesso a bere ai loro tavoli.Ci siamo divertiti.
La mattina dopo,presto nonstante le ora piccole della sera prima, sono stato in un posto pazzesco chiamato la foresta di pietra.Rocce alte anche trenta metri e dalle forme piu' svariate vengono su dal terreno a migliaia in posto a due ore di autobus da qui.Adesso non ho la macchina fotografica ma mettero' presto le foto.Un posto incredibile davvero.
Ieri sera poi il gruppone e' uscito di nuovo ed e' successo il delirio.Oggi siamo tutti rincoglioniti.
Bene, vado a spedire tutta la roba pesante a casa.D'ora in poi dubito che usero' la giacca, figuriamoci il sacco a pelo da 0 gradi....

03 December 2006

Che Palle...

Mi sono trscinato in anticipo in questo paesino dal quale parte il mio treno fra poche ore.C'e' una bella zona di montagna relativamente vicina e speravo ci fosse qualcosa da vedere.Non appena messo piede alla stazione dell'autobus mi sono accorto che e' un posto terrificante.
Alla stazione dei treni c'e' un deposito bagagli dove ho lasciato la roba e sono andato a fare un giretto.100mt di mercatino e pochi negozi, molti chiusi.Nebbiosissimo, come ormai la mi Cina da giorni, il paesino e' tormerntato da una pioggerellina sottilissima, sembra piu' nebbia piu' grossa che pioggia.Fa un freddo cane e l'umido entra nelle mani.Meno male che nel deposito bagagli ci sono 4 computer, almeno passo un po' il tempo a leggere le cazzate su Chuck Norris..
I due computer accanto al mio, pero', hanno le casse.Quello di destra ascolta canzoni pop cinesi a ripetizione, ogni canzone minio 2 volte e quello di sinistra ascolta roba tipo Boy Band americane.Non so quale e' meglio..
Tutte e due insieme poi e' un amore...
Adesso che ho scritto qualcosa non so piu' che fare.Cerco di tenermi le ultime pagine del libro e la musica per il viaggio in treno, sono pur sempre 19 ore di treno.
Che palle.....Icche' fo' ora????

02 December 2006

Giornata enorme.


Oggi ne sono successe di mille colori.Subito dopo essermi alzato(piuttosto tardi) mi sono messo a camminare e ho fatto colazione on the road con banane e arance.Ho attraversato il fiume sul ponte che porta nella parte della citta' interamente dedicata ai templi.

Una enorme zona tutta sali e scendi di fa passare attraverso bei giardini decorati con fontane e laghetti, templi di varie misure e zone di bosco...

Al centro di tutto questo, affacciato sulla convergenza di tre fiumi ci sta un enorme Buddha scolpito nella pietra.71 mt di Buddha.Mica male.La vista sul fiume a volte riesce ad oscurare la grandiosita' di questa statua in bellezza.Mi sono sparato una ciotola di zuppa di noodles con uova e sono ripartito.La seconda parte di questo enorme complesso si raggiunge attraversando un bel ponte e salendo dei gradini in mezzo al bosco.Grandi templi e monasteri appollaiati, giardini curatissimi e bella vista sul fiume.

Tutta questa regione sembra perennemente affogata nella nebbia.Anche a Chengdu il sole lo si e' visto solo per qualche ora in 4 giorni.Aiuta a rendere meno banale la citta' per chi la visita ma abitarci deve essere pallosissimo.Paolo Conte direbbe che sembra di essere in "un bicchiere di acqua e anice".

Dopo aver preso un autobus che mi ha riportato nella parte "normale" della citta', mi sono messo alla ricerca di un'agenzia di viaggio o un centro informazioni per stranieri...Insomma qualcuno che mi dicesse come andare verso sud.Niente da fare.Gira e rigira mi hanno portato davanti ad un furgone bianco con dentro tre poliziotti ai quali chiedere.Nessuno in tutta la citta'sebrava sapere una parola di inglese(eccetto Fuck You, che mi hanno detto subito quale prova della loro cultura).Ho trovato sul dizionario il termine"biglietti dell'autobus" e mi hanno fatto montare sul furgone facendomi capire che mi avrebbero portato alla stazione degli autobus.

Lungo strada hanno iniziato a caricare tutti i poliziotti che si incontravano e in poco tempo l'autobus era pieno di sbirri che scherzavano e urlavano.Si capiva solo Italia, Football e poca altra roba...Con la luce lampeggiante rossa mi hanno portato davanti alla stazionedegli autobus salutandomi come se avessimo fatto una gita insieme.Potete immaginare la faccia della gente alla stazione.Non si e' mai visto scendere S.Francesco da un furgone con la sirena accesa pieno di sbirri...

Alcuni tassisti hanno iniziato a darmi indicazioni incomprensibili e dopo mezz'ora, grazie ad un vecchietto e ad una bella ragazza sono riuscito ad ottenere quello che volevo.Un orario.

Ormai si era formato un nutrito gruppo di assistenti e passanti che si godevano lo spettacolo dei poveretti che mimavano il treno, l'autobus, il sud e cosi' via, ridendo di gusto tutte le volte che zittivo un tassista chiassone che iniziava ad urlare in chinglese roba senza senso.Una comica, se ci fosse stata una telecamera adesso sarei in Asiavisione.

Lungo la strada del ritorno ho beccato una bimbotta giovane in un negozio che mi parlava in cinese.Una signora fidanzata con un Israeliano si e' unita alla conversazione quale traduttrice e siamo finiti a cena insieme tutti e tre.Prima al KFC per esaudire la bimbotta, poi all'hot pot per esaudire me.Si tratta di tavoli all'aperto che hanno nel mezzo un fornello con un liquido molto piccante a bollire dentro.Te prendi piatti di verdure o carne o stecchini con infilzata roba e ce li cuoci.Passi la roba cotta dentro una salsa piccante e ti mangi con gusto questa roba untissima.Molto buono e non cosi' piccante.MI sa che per oggi e' abbastanza....

L'avevo detto che e' stata una giornata enorme...post enorme

30 November 2006

Break ascetico


Per la seconda volta in territorio cinese mi trovo ad interrompere il mio vagabondare solitario a favore della compagnia di un gruppo di pazzi furiosi assortiti.Solitamente sono ragazzi da altre parti del mondo che incontri da qualche parte e ti trascinano in qualche ora di baldoria e degenero.
Ieri ero a vedere i Panda Giganti(che sono buffissimi) e ho incontrato una coppia canadese in viaggio di nozze e una ragazza della Repubblica Ceca.Siamo stati tutto il giorno a girare per la citta' in bici e tutto e' finito in un super torneo di carte di quelli che quando sbagli devi bere.Ci siamo buttati via.Bella giornata davvero.Mi sa che domani mollo il mondo metropolitano e me ne vado qualche giorno in campagna.Dovrei andare in un piccolo paese che ha un super Buddha di 71 mt.Piglia bene.
Di li' a sud verso la calda e soleggiata penisola dei sorrisi.Chi va piano va sano e va PIANO...Shanti-Shanti

28 November 2006

Confessione digitale


Ebbene si Padre, ho peccato.Ma mi sembra che tutto il mondo ce la metta tutta a farmi peccare.La sofferenza di non avere la macchina fotografica funzionante per piu' di meta' della mia permanenza Nepalese e Tibetana per via dell'altitudine.IL fatto che ancora adesso la macchinina di babbo funziona a seconda di dove tira il vento(e di solito quando c'e' da fare una bella foto tira dalla parte sbagliata).IL fatto che qui le macchine fotografiche costano molto meno.Ma soprattutto vedere quella massa di sfigati (per l piu' cinesi, giapponesi e americani)che continuano a fare foto alle figlie\mogli\amanti\colleghi dotati di pose plastiche e i sorrisi fintissimi di fronte a macchine fotografiche fotoniche.Proprio quelle che da noi costano 800euri,il modello che si chiama BastaCheCeLHaiESembraCheSaiFareLeFoto.
Ebbene si, ho peccato d'invidia.Manca poco peccavo di pedate.Ma mi sono trattenuto e mi sono preso un meraviglioso Jasmin Tea nel parco di un tempio che si trova nel centro della citta'.La mia natura pacifica e meditativa ha preso il sopravvento e mi sono tranquillizzato.
Fa impressione vedere questo posto meraviglioso nel mezzo di grattacieli e al suo interno pensare di essere 150 anni indietro.Tutto intorno a me vecchini a giocare a carte sorseggiando te' e monaci a passeggio.Stupendo.Mi ha sollevato dal tormento spiegato poco fa.Basta uscire pero' per essere travolti da una metropoli enorme e non sgradevole, con centinaia di bei negozi e tanti giovani per strada.Una citta' enorme e gradevole, non pensavo certo di beccarla in Cina...
Si trovano enormi centri commerciali e vie intere di negozi.Spesso si trovano vie con negozi di un solo tipo.Vie di roba da palestra, di sport, di gioiellerie, di computer, di MACCHINE FOTOGRAFICHE e cosi' via.Mi sa che e' una cosa molto frequente in Asia, l'ho vista anche a Lhasa,a Delhi e a Kathmandu.Le zone di mercato sono piene di banchini che vendono carne arrostita,pannocchie lesse o roba del genere rendendo talvolta l'aria irrespirabile.
E' difficile mangiare vegetariano in Cina.La stragrande maggioranza dei piatti e' con la carne e la stragrande maggioranza dei cinesi non capisce una mazza di inglese.Vaglielo a spiegare a gesti ad un cinese che non mangi carne.Vi vorrei vedere.Domattina vado a vedere il parco dei Panda Giganti.Sembra che da queste parti ne vadano fierissimi ed e' considerato un obbligo per il turista.E vorra' dire che si fara'.Speriamo che domattina il vento tiri dalla parte giusta senno' niente immagini dei panda!!
Ultimo fatto degno di nota.Le cinesi quando dicono di essere bello fanno paura e non e' cosi' raro.Non pensavo neanche questo....

25 November 2006

Poveri...

Ho infamato tutti perche' nessuno scriveva niente sulle foto del Nepal e del Tibet e mi hanno fatto notare che non avevo abilitato i commenti da chiunque.Poveri calunniati e infamati....
Adesso ho rimediato.

P.S.

New entry...
Martedi' ho il volo che mi porta a Changdu, una grande citta' nel Sud della Cina.Di li' cerchero' un posto che mi faccia apprezzare la Cina(dice che lo Yunnan e' molto bello) e scendero' fino al confine con il Laos.Di li', in Tailandia...
Piglia bene??

Giornata NO

Ho di nuvo una di quelle giornate che ti girano di brutto e non sai bene perche'.Forse solo perche' ho dormito poco.In questi ultimi giorni ho potuto girare Lhasa, non solo templi.Forse ho fatto male a leggere "7 anni in Tibet"proprio mentre venivo qua.La citta' e' orribile, tutta nuova e priva completamente di fascino.Sembra che si faccia di tutto per nascondere la natura Sacra e misteriosa che apparteneva a questa citta' e a questa terra fino a 50 anni fa.Le isole felici sono i monasteri e i templi(anche se c'e' sempre qulache divisa nei paragi) e sembrano durare fatica a compensare tutto il resto.Meno male che il popolo tibetano in generale e' talmente religioso che i nomadi da tutta la regione portano i loro sorrisi in citta' mentre sono in pellegrinaggio.Si riconoscono molto bene e non solo per l'abbigliamento, l'acconciatura e i modi.Si vede che vivono in tende in mezzo al nulla e i loro vestiti, specie quelli dei bambini, sono sporchissimi.Appena inizia l'inverno e l'agricoltura non e' praticabile scendono nella valle di Lhasa per donare soldi, burro di yak e farina di tsampa ai monasteri e ai templi.La loro devozione e' commovente...Intorno ai luoghi di culto si raggruppano mendicati di ogni sorta e ogni pellegrino lascia un Yi Jiao, un decimo di Yuan(circa un centesimo).Pare poco ma li vedi girare con questi mazzetti alti 3 cm di piccole banconote e le distribuiscoo davanti alle statue, alle lampade e ai mendicanti..
I templi sono stupendi e non si dura fatica a pensare come mai tanti profondi pensieri e sistemi filosofici sono nati li dentro.L'incenso e il burro di yak che alimenta le lampade rendono l'aria quasi irrespirabile ma caricano l'atmosfera di qualcosa di serioso e pacifico.I monaci spesso sono giovanissimi e non sembrano affatto segregati.Sono sorridenti e scherzano molto volentieri.Mentre recitano tutti insieme le preghiere dondolando, tutta la stanza vibra e il colore rosso dei loro mantelli prende infinite sfumature, dai monaci investiti dalle luce delle finestre che si trovano in alto a quelli nascosti nell'ombra densa in mezzo alle colonne.
Forse sarebbe meglio visitare questa regione senza sapere niente di cio' che e' stato e poi scoprirlo a casa...

23 November 2006

Nonostante....


Nonostante il fatto che le foto del Nepal non le ha considerate nessuno, metto un po' di foto del Tibet, data la mia natura magnanima.Era l'ora, direte voi.Ma in Tibet non esiste(va) la fretta...

P.S.:Perdonerete il mio aspetto goffo e gonfioso ma avevo sotto la giacca a vento una giacca imbottita e una felpa.Lo so che sembro babbo Natale in divisa militare.Siamo nella prima parte del viaggio da Kathmandu a Lhasa.Faceva freddino, diciamo...

22 November 2006

Chissa'

Si sa, nelle citta' si e' molto piu' tolleranti, difatto a Lhasa ho l'accesso al blog.Chissa' perche' qua funziona...
Siccome non so se per il resto del mio tragitto cinese se mi sara' ridata l'opportunita' di gestire il blog, teniamo l'altro d'emergenza.
Aggiungo un bel LINK attraverso il quale potete passare all'altro facilmente.La cosa carina dell'altro blog(d'emergenza) e' che c'e' una bella pagina con l'itinerario tracciato.Tanto per vedere che giri puo' fare un disperato per l'Asia.
BAcioni

Ho finito "Sette anni in Tibet".Commovente, lo consiglio vivamente a tutti.Essere qui leggendo le pagine dell'invasione cinese e' stato davvero triste.
A prestissimo.Preparatevi, ho tonnellate di roba da scrivere....Mi dispiace

17 November 2006

Ci vediamo in Tibet

Domani mattina parto per il Tibet.Un furgone mi portera' alla frontiera con la Cina(ai piedi dell'Everest) e di li' partiro' con un jeeppone in direzione di Lhasa.La strada corre molto in alto e alla fine di questo mese i valichi inizieranno ad essere impraticabili per la neve.Dovremmo salire sopra i 5000 e ci vorra' un po' di tempo per abituarsi all'altezza, infatti penso che procederemo lentamente.Non vedo l'ora di vedere Lhasa e di beccarmi una tremenda delusione a causa dell'influenza cinese che sta uccidendo la popolazione Tibetana.Ma di questo scrivero' quando avro' visto coi miei occhietti.
Per ora posso dire che il Nepal e' davvero un bel posto dove si possono fare anche vacanze molto meno complicate ed impegnative della mia.E' una meta molto piu' adatta anche ad un viaggio in compagnia,i prezzi sono davvero bassi, la gente cordiale e le possibilita' moltissime.I nepalesi sono anche meno complicati rispetto agli indiani.
Va bene bimbi, vediamo in Tibet.Fate ammodino....

16 November 2006

StarTrekking


Sono stato tre giorni a scorrazzare per i monti sopra Kathmandu!Finalmente, era tanto che desideravo farlo e adesso, anche se mi ci vuole il montacarichi per mettermi a sedere ,sono contento.Le gambe piangono ma tutto bene.
PRIMO GIORNO
Raggiunto in taxi un piccolo villaggio appenafuori citta' sopra il quale si trova l'ingresso del parco naturale di Shivapuri.
Inizia una scalinata solo in piccoli tratti naturale, per il resto in cemento che ti portadai 1300mt di Kathmandu ai 2500 di Chisapani.Piccolo alberghetto con stanze piccole, senza riscaldamento e senza bagno ma messo a cavallo di due vallate stupende.Ci si arriva a piedi, in moto da cross o in elicottero.Dalle 10e30 alle 3 marcia spietata su per gli scalini chiedendo ad alta voce l'eutanasia e sosta di un'ora in una capanna a meta' strada a bere birra di riso e verdure con riso bianco da una vecchina sdentata.
SECONDO GIORNO
Sveglia alle 6 con alba INDESCRIVIBILE dalla camera(metto una foto anche se non rende).Due ora di marcia dalle 7 alle 11 di mattina.Pranzetto con spaghetti di riso e verdure e altre 3 ore devastanti.Bell'albergo a Nagarkot,una zona piu' frequentata ma essendo in bassa stagione molto tranquilla.
TERZO GIORNO
Sveglia alle 6 e dopo colazione marcia indiscesa verso la valle.Diversi km in discesa ripida fra terrazze per la coltivazione del riso.Le gambe chiedono il cambio.Piccolo autobus locale con aerosol di polvere annesso e rientro in citta'.

Cerco di essere un po' sintetico in queste cose senno' impazziamo.
Bacioni a tutti.

13 November 2006

Rigurgito d'India

Prima di passare definitivamente ai capitoli successivi ci sono un paio di cose dell'India che ho tralasciato.
1)Il concerto e' andato bene.Alla indiana, tutto improvvisato e un po'a bischero ma senno' erano svizzeri non indiani.In compenso dopo il concerto ci hanno offerto la cena.
2)La foto coi bambini che mi aspettavano ogni giorno davanti a casa dell'insegnante di flauto che metto alla fine del post.


3)Tutto lo schifo che puo' fare un indiano(l'avevo promesso al Visa)nonche':

L'ODE AL GARRINO

Il buon Indiano la mattina si alza presto e palesa al resto del mondo la sua felicita' nell'affrontare una nuova giornata con rumori che ricordano quelli del gallo cedrone in amore.Tira con quanto fiato ha in corpo fino a che tutto il vicinato e anche un pezzo dell'isolato successivo sono sicuri che tutta la materia mocciosa e' distaccata dalle cavita' orali e nasali.Lo fa con gaudio e lo sputare diventa una sorta offerta mattutina alla comunita'.Sovente ,infatti questo curioso cerimoniale si svolge sulla strada o davanti al negozio di proprieta' del suddetto.Per il resto della giornata uomini donne e bambini continuano a sputare come lama anche se l'operazione di "raschiamento" richiede meno accuratezza.
Un particolare che puo' decorare il gia' delizioso procedimento e' il colore rosso acceso e il forte odore dolciastro dello sputazzamento di molti uomini.Abitudine sanissima di molti indiani e' masticare per ore un impasto di roba dolcissima e tabacco.Molti hanno pochi denti e completamente rossi e alla fine del loro deliziono "masticone" sputano la sostanza negli angoli dei luoghi pubblici fino a farli diventare opere d'arte.

IL PISCIATOIO

Il buon indiano piscia dove puo' perche' spesso sta fuori casa tutto il giorno e i quartieri dove ci sono mercati o grandi agglomerati di attivita' sono caratterizzati da postazioni facilmente riconoscibili da pozze di 4x2m di fanghiglia dall'odore sospetto.Se il luogo e' molto frequentato e c'e' scarsita' di angoli egli si accovaccia coi talloni sul sedere e con fare soddisfatto si libera degli impedimenta liquidi.

RUTTOLOMEO

L'indiano timorato degli Dei ha un approccio molto diverso dal nostro col magico mondo del rutto.Questo atto non del tutto estraneo ai miei ambienti,viene da noi praticato come forma di squisito virtuosismo in compagnia di amici o persone caratterizzate da un certo grado di confidenza.
In effetti il rutto indiano sembra mirare alla manifestazione della sua natura piu' fisiologica.E' una mera emissione di gas...
Ed essendo fisiologico non si deve avere la minima preoccupazione a renderlo pubblico.Anzi e' palese sintomo di benessere.

IL MONNEZZA

Aspetto deteriore di tutti gli indiani che ho incontrato:mai visto buttare qualcosa nei cestini.Magra giustificazione che ce ne sono pochissimi.

Fine della comunicazione.

Krishna

Stamani vagavo per la piazza centrale di Kathamndu e dopo aver parlato con un po' gente che mi fermava se volevo fumare(capita 30 volte il minuto)ho incontrato un ragazzo giovane che appena ha saputo che venivo da Firenze mi ha detto che aveva degli amici in quella citta'.
E' il ragazzo che Rajan(che lui chiama Mr.Bob per i rasta) mi aveva suggerito di cercare per fare escursioni.Lui ha trovato me.Sembra molto simpatico e ho fissato una girata di tre giorni nelle vicinanaze di Kathmandu.Era dispiaciuto per il fatto che dove andiamo dormire costa molto.400 rupie per due persone, nemmeno 5 euro.Per farmi da guida 2 giorni mi chiede una cifra ridicola, chiaramente gli daro' di piu'.Ha detto che sono amico di un amico quindi merito un trattamento speciale.A volte si trovano persone davvero incredibili.Piu' di una volta per strada sono stato fermato solo per darmi il benvenuto in Nepal.Ti chiedono da dove vieni, se e' la prima volta in Nepal e da quanto tempo ci sei.Ti dicono che sei il benvenuto, ti salutano e se ne vanno.Te rimani li' come un fesso.


I programmi sono cambiati.Non posso non andare in Tibet, sabato prossimo partiro' per Lhasa.Devo farlo adesso perche' dai primi giorni di dicembre diventa facile trovare i passi chiusi per la neve.Tornero' in Nepal gli ultimi giorni di novembre e mi faro' un bel trekking.Non so perche' ma mi sa che tornero' in Nepal....

Ho vinto(credo)

La lotta fra me ed il blog credo sia giunta ad una conclusione.Abbiamo patteggiato e adesso dovrebbe andare tutto bene.HO messo un po' di foto nella sezione Foto Nepal .
Scrivero' di Kathmandu piu' tardi.La lotta col blog e' stata estenuante...

Aggiungo, cosi'a cso un ritratto che ho fatto al mio bambino qualche anno fa.Tanto per salvarlo dall'usura del mio diario..

12 November 2006

Le foto...

Non sono riuscito amettere le foto sul blog.E davvero un peccato perche' stamani sono stato al tempio delle scimmie che e' stupefacente.HO fatto 200 foto.
Mettero tutte le foto non appena riesco a regolare i conti col blog.
E' una questione fra me e lui a questo punto.
Che vinca il migliore.

11 November 2006

La porta dagli occhi a mandorla

Dopo circa 32 ore di viaggio sono arrivato a Kathmandu.Viaggio lungo e abbastanza simile agli altri fatti attraverso l'India.Arrivato al confine con il Nepal ho beccato uno sciopero e mi si prospettava una squallidissima notte in un albergo di confine ma fortunatamente ho trovato un furgoncino che mi ha portato a destinazione dopo poche ore.Il posto era scomodo e adesso ho il culo a forma di sospensione posteriore sinistra di un furgoncino nepalese, ma la vista stupenda.Il sole cala presto ma si continua a vedere per un po' dopo che e' andato giu' e i paesaggi (gia' notevoli) ne guadagnano un bel po'.Lungo strada si trovano moltissime baracchine illumunate solo da candele.La luce si riflette sulle stoviglie smaltate disposte ordinatamente dietro i banconi.Sembra tutto molto piu' ordinato e pulito che in India.Si vedono facce indiane e facce decisamente piu' "orientali".Occhi a mandorla e pelle diversa, zigomi alti e cosi' via.
Si nota subito il ruolo diverso della donna in Nepal.Le donne gestiscono anche negozi, bar ristoranti.Lavorano col pubblico, cosa quasi mai vista in India e sono molto piu' spigliate e sicure.Anche se hanno il saree(il vestito tipico indiano)e i tratti delle indiane capisci che non siamo in India.
Kathmandu sembra vivissima.In una breve girata in centro ieri sera ho visto 4 locali con musica dal vivo,ristorantini carini e un sacco di negozi fotonici.Se la Ciska fosse ancora con me chiederebbe la cittadinanza nepalese.Ho preso una biciclettina e adesso vado a farmi un giro per la citta'.
I maoisti hanno deposto le armi e stanno scendendo a valle per le trattative.Molto probabilmente il loro movimento si trasformera' in un partito politico.I nepalesi con cui ho parlato sembrano molto contenti di tutto questo e non si avverte il minimo segnale di pericolo.Ho anche incontrato camion pieni di ex-combattenti maosti che scendevano verso Kathmandu.Molti erano sui tetti degli autobus con tamburi, cantando e sventolando la bandiera comunista.Sono di fronte ad uno spettacolo(per quanto piccolo)che raramente si incontra fuori dai libri.Uno degli ultimi figli della Rivoluzione Cinese che smette la lotta armata sulle montagne e scende a trattare l'entrata in politica.E' storia.


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07 November 2006

Non si scappa...


La Dea mi perseguita...
Il mio insegnante di flauto mi ha praticamente imposto di suonare stasera.Non ci sarebbe niente di male se fosse un normalissimo(squallidissimo) saggio per allievi.
Stasera c'e' il concerto degli insegnanti di musica della scuola su una terrazza affacciata sul Gange e vogliono che suoni la tromba con loro.Sono andato a casa dell'insegnante per fare delle "prove" ma mancavano i musicisti.
Risultato:improvvisero' quanto mi pare,cosa mi pare con lo stile che mi pare,con lo strumento che mi pare e cosi' via.
Tranquillo, mi hanno detto, vieni alle 5, ti siedi,"you take it easy" e quando hai voglia di suonare suoni.Poi mangiamo.
A niente sono valsi i miei suggerimenti tipo, vabbe' fa niente, e' meglio se ascolto e basta.Mi sono infilato in una bella nassa come al solito.La musica e' una malattia.
Non si scappa.....

06 November 2006

Allora...

Vedo che addirittura il blog stesso si ribella.Ha volontariamente cancellato il mio ultimo post nel quale dicevo di essere stanco.Forse lo era anche il computer.
Mi sono un po' ripreso devo dire, e' stato abbastanza naturalema gli ho dato una spintina.Visto che le cose non mi piacevano e non sapevo perche' ho deciso di cambiare le cose a caso.Meglio che stare fermi...
Ho comprato un libro di Roald Dahl e ho cambiato albergo.Alla stessa cifra(nemmeno 3 euri)sono finito in una stanza piu' pulita e piu' grande.Il quartiere e' piu' carino, ho internet sotto casa ma soprattutto ho il lattaio a 20 mt da me.La sera dopo cena, solitamente piuttosto leggera, mi sparo un bel bicchiere di latte caldo.Il lattaio quando mi vede in fondo alla strada gia' mette il latte a scaldare.
Ci vuole poco per farsi una posizione in un paesino indiano...
Il venditore di chai(sidicissimo ma troppo buono)la mattina mi aspetta praticamente col bicchierino pronto, quello della colazione mi fa extra-menu' una vasca di frutta(80%papaya)con yogurt che mi rimete al mondo tutti i giorni.Un gruppettino di bimbi mi viene incontro davanti alla casa dell'insegnante di flauto per giocare mentre aspetto finisca la lezione aquello prima e cosi' via..
Insomma,sono diventato il capoccia di Rishikesh.
I cambiamenti hanno dato i loro frutti, sto meglio.
Oggi sono stato a fare una girata per i monti con un motorino e questo e' il risultato...


Hai visto mai che uno viene a dirmi che non ci crede...Che posti ragazzi.
Non si vedeva la valle perche' c'era troppa foschia, sembrava di essere un'isola volante.L'Isola che non c'e'.Ma piena di indiani e basta, senza i Bimbi Sperduti.
Ora vado a cercare Capitan Uncino.

02 November 2006

Ganga


Sono a Rishikesh.Una cittadina sul Gange, appena dopo che e' uscito dalle montagne.Si trova nell'Uttanchal ed e' famosa per lo yoga.Si dice che sia nato da queste parti.
Avevo capito male....
Avevo capito "capitale dello Yogurt" e sono corso qui e ci ho trovato un monte di frikkettoni che si contorcono.Pensavo ci fosse un fiume pieno di meravigliosa materia densa e bianca, invece nulla.Pace.
In compenso volendomi fermare in un posto per un pochino prima di passare al Nepal mi sono iscritto ad un corso di flauto classico indiano della durata di una settimana, eventualmente prolungabile.Qui e' tutto molto tranquillo e la cittadina e' appoggiata sui due versanti della valle percorsa dal Gange.Questo tratto del fiume e' pieno di pesci enormi(non li mangia nessuno)e molto pulito di aspetto.La sera soffia un bel venticello freddo da NordEst che si sente particolarmente bene sui ponti pedonali che collegano le due rive del fiume.Molti negozietti che la Ciska apprezzerebbe molto,molti stranieri ma non invadenti...
Shanti-Shanti(relax in Hindi).

La mia vera natura...


Peccato hanno sbagliato il nome...Sarebbe Rocca....

30 October 2006

Bene bene...

Non ho il fisico, me lo hanno sempre detto.Nel senso che se sono stanco oppure ho dormito poco non capisco nulla di nulla(oltre alla pancia, dico).Ora sono stanco e ho dormito poco.Mi trovo a Chandigarh, nel Punjab meridionale.Sono partito alle 5 e mezzo da Amritsar facendo le corse perche' ho spento la sveglia e mi sono riaddormentato.Che brodo.
La citta' e' stata progettata da LeCorbusier per il governo indiano che voleva un centro direzionale per il paese.E' un po' angosciante...Casermoni di cemento armato e tutto diviso a settori, ti muovi per la citta' solo dicendo ai ricshaw in che settore vuoi andare.Vorrebbe essere un'organizzazione alla New York ma con gli indiani dentro...Impossibile!Non ci sono i nomi delle strade ed e' piu' difficile orientarsi che nelle stradine di Varanasi.
L'unica cosa(per ora)di incredibile sono i Rock Gardens di questo Nek Chand, un tipo che lavorava alla supervisione delle strade indiane e che raccogliendo materiali di scarto delle industrie e rifiuti lungo le strade ha costruito questi giardini.
Sono, per rendere un'idea, tipo i giardini di Collodi alla seconda.Favolosi.
Bene bene, ho detto che sono lesso....infatti adesso vado a letto a dormire un'oretta.

Mah

Sono fuggito dalla situazione super relax di Srinagar anche perche' sembrava pericolosa e costosa qualsiasi forma di escursione sui monti.Dopo aver passato tre giorni incriccato di schiena e di testa a leggere, fare passeggiate e a ragionare con la famiglia che mi ospitava ho preso un autobus per Jammu,piu' a Sud.
Per fare 300km ci sono volute 14 ore di curve, di soste innaffiate di Chai(te' con il latte),code ,posti di blocco e cosi' via.Paesaggi mozzafiato.
Se il Kashmir non avesse la situazione di guerriglia al fronte orientale con il Pakistan sarebbe uno tra i posti di montagna piu' frequantati del pianeta.In effetti lo era prima che sorgessero i problemi.
Viaggio lungo e scomodo.A seconda del tratto di strada cambiava notevolmente temperatura;se l'autobus percorreva un tratto su una parete rivolta a Nord era sensibilmente piu' freddo che negli altri posti.In piu' cascatelle ad ogni fenditura delle pareti di roccia e villaggi che esistono solo per rifornire i camionisti e i viaggiatori di acqua e cibo.Buche grosse come vasche da bagno e,proprio come vasche da bagno,piene di acqua.Le ho sentite tutte molto bene dall'alto del mio torcicollo.
Siamo arrivati a Jammu verso le 22e30.HO trovato praticamente in partenza l'autobus per Amritsar el'ho preso al volo, tanto ormai, visto che ci sono.....
Avevano solo posti nella cabina dei piloti.Sono piccoli, particolarmente scomodi e hanno come schienale i finestrini con relativi spifferi e spigoli.
Meno male che verso l'una si e' liberato un posto e sono riuscito a dormire un poco.
Alle 3 alla citta' del Golden Temple, finalmente.
La citta' e' pazza da legare.Trafficatissima e super inquinata dai tubi di scappamenti euro-4.In alcuni momenti non si respira, specialmente la sera.
Appena alzato mi sono fiondato al Golden Temple dove ti fanno levare le scarpe, come sempre, e ti mettono una pezza sulla testa tipo bandana.
Questo e' tempio sacro ai Sikh , il fiero popolo che porta il turbante.E' nel mezzo di un lago e ci si arriva attraverso un camminamento rialzato di poco sopra l'acqua.Tutto intorno al lago c'e' un pavimento di marmo che finisce in un perimetro di portici.Tantissima gente(non solo Sick)cammina in senso orario su questo pavimanto per arrivare all'ingresso del camminamento per il tempio e i devoti fanno il bagno dentro l'acqua con solo mutande e turbante addosso.Bambini, ragazzi, vecchi.
Non so come mai ma mi stavo per mettere a piangere.Motivo??Non lo so.
Non sono neanche di lacrima facile ma stavo per piangere.Mah....
IL giorno dopo sono andato a vedere la cerimonia di chiusura del confine tra India e Pakistan.E' piuttosto ridicola come mi sembra tutte le parate militari o quasi.Gia' da questo si capisce come gli Indiani abbiano il gran dono di non prendersi troppo sul serio.Sono in tensione con quello stato e fanno della chiusura serale del confine una sorta di fiera con bandierine, cappelli, pannocchie arrosto e cosi' via.In questo sono mitici.

26 October 2006

Srinagar

Eccomi arrivato finalmente alle pendici dell'Himalaya.Sono a Srinagar, cuore del Kashmir.Terra bellissima ma enigmatica, come lo e' la gente che ci vive.Per ora tutto ok e domani me ne scendo fino al tempio dei Sick(quelli col turbante) a Armitsar.Purtroppo sono venute delle piogge fuori stagione che hanno bloccato tutti i posti mogliori per fare escursioni.In ogni caso sono stato a letto due giorni per un torcicollo 22scala Brunori e non ho sofferto troppo la mancanza dell'avventura.Raccontero' con calma quando saro' sceso un po' e sara' piu' facile trovare internet.Nel frattempo ho messo un antipastino di foto per gli appassionati.

23 October 2006

Bella gente...

Bella gente, non ce la posso fare.Odio le citta'.Ti tolgono tutte le energie.Pensavo fosse solo su di me ma anche la Ciska e' in coma.
Stasera lei torna a casa.Ha il volo alle 2 e 30 di notte per Milano.
Tornero' in albergo e domani mattina passano a prendermi all'albergo immerso nel Main Baazar e mi portano all'aereoporto.Vado a Srinagar, nel cuore dell'Himalaya.
Il mio fisico non regge la pressione delle citta' indiane per piu' di due giorni,in piu' e' da giugno che sto in piena estate e inizia a lamentarsi.Lassu' trovero' una temperatura meravigliosa.Sono con l'agenzia statale del turismo e sono ben tutelato dalle scocciature che si trovano da quelle parti.
Stamani ho ricevuto una brutta notizia e una buona..
Mi hanno detto che la Flower Valley e' gia' chiusa per la neve cosi' come la valle dello Spiti.Nevicate abbondanti. Mi dispiace troppo, anche perche' avevo promesso di andare da quelle parti ad una persona.
Mi hanno detto pero' che saro' in Nepal nel periodo migliore per raggiungere il campo base dell'Everest.Due settimane o tre di marcia a seconda del giro che vuoi fare.Un bel sogno nel cassetto non e' vero???

22 October 2006

Piccadelhi

Delhi

Le citta' in India fanno incazzare.Di brutto.
Pero' Delhi stasera aveva qualcosa di diverso dalle altre situazioni metropolitane trovate fino ad ora.Mi e' anche tornata un po' la voglia di scrivere.
Ho rallentato un po' perche' quei colonnoni immensi che scrivevo sono illeggibili.Nemmeno Guerra e Pace.In piu' pensavo di non essere letto da anima viva, invece la mia Mamma mi ha detto che legge sempre e che lo fa leggere anche alle sue colleghe.Se piace alla Mamma e' un motivo piu' che sufficiente per continuare.Magari anche qualcun'altro apprezza.Ma la Mamma e' la Mamma.
Dopo qualche giorno passato a Mysore da Ema in completo relax, fra uno yogurt e una papaya, tra una barzelletta e l'altra, tra un rickshaw e una Yamaha 350, abbiamo passato la serata del Diwali a Bangalore.E' una citta' bruttina e disordinata anche se l'abbiamo beccata nella serata piu' delirante dell'anno.Un bel volo con l'aria condizionata a nastro sul collo ed eccoci qua a Delhi.Siamo capitati in un quartiere movimentato, con un grande mercato dove vendono roba a poco(la Ciska sembrava un moscerino davanti ad un neon) e dove ti chiedono se vuoi qualcosa da fumare ogni tre minuti.Domani sera la Ciskina mi abbandona e se ne torna in Italia.Io rimarro' qualche giorno a Delhi per vedere qualcosa in citta' e per concepire il resto del viaggio.Ho trovato molte informazioni e adesso devo razionalizzare un po' il percorso senno' divento scemo a girare come una trottola.Per ora mi faccio trascinare per la citta' dalla furia omicida della Ciska.Appena se ne va dovro' fare i conti col fatto che sono solo.Ci vorra' qualche giorno per capirlo(penso).
In questi giorni girero' per questa citta' che sembra tirata fuori da un racconto di avventura cercando di odiare il meno possibile gli indiani metropolitani.
Forse ho trovato, su suggerimento di un ragazzo conosciuto a Mysore, le parole per descrivere la contraddizione che si avverte qua.Ne avevo parlato a proposito di Varanasi.Appena ho tempo sufficiente cerchero' di scrivere di che si tratta.Sono le uniche cose che vale la pena di provare a spiegare.
Mi raccomando, fate ammodino la' in Italia.Non mi combinate casini....

20 October 2006

Mercato di Mysore 4

17 October 2006

IL palmo di una mano...



Avrei voluto fotografare anche la faccia della Ciska.

16 October 2006

16 ottobre(I tempo)

Stamani verso le 6 e mezzo siamo stati a sbirciare un po' la sala dove fanno lezione di Yoga e c'erano tutte queste persone che si stiracchiano e contorcono in maniera davvero incredibile nel silenzio piu' totale.Dopo una consistente colazione, un po' di riposo(da niente) e un pranzo molto buono(sempre verdurine e yogurt) abbiamo iniziato un altro tipo di avventura....
Ai confini della citta' di Mysore si trova una collina piuttosto improvvisa e densa di vegetazione alla base della quale ci sono grandi alberi con molte scimmie tutte intorno.Di li' inizia una bella scalinata tutta irregolare con piu' di mille gradini colorati di rosso di bianco e di giallo.Pad un tempio non molto bello ma con una bella terrazza davanti sulla pianura dove si trova Mysore.E' pieno di negozietti e di bancarelle per turisti e pellegrini intorno ai quali si trovano venditrici di fiori per il tempio e mendicanti.La scalinata ha la funzione di prepararti al tempio e di "migliorare" il Karma.In effetti e' faticosa anche se pensavo molto peggio.Lungo tutto il percorso si vedono ragnatele di un metro quadrato minimo con al centro dei bei ragnoni grossi come il palmo di una mano.Zampe lunghe e corpo affusolato, hanno come avvertimento per gli incauti un segno nero bianco sulla chiena con due macchioline nere che sembra proprio un teschio.La cosa piu' fastidiosa per che ha paura dei ragni e che costruiscono le loro ragnatele proprio sopra la scalinata a volte a pochi centimetri dalla testa dei pellegrini\passanti oltre al fatto che se ne vedono migliaia nei dintorni.Sono proprio belli.

Mysore(secondo tempo)

Tornando alle caratteristiche della guida indiana....Dicevo che suonano anche solo per manifestare la gioia di essere in una strada vuota.Come noi accendiamo la radio in macchina, loro suonano.All'inizio innervosisce non poco, ma poi passa.
Essendo il clacson un mezzo cosi' usato, non e' affatto carico di significato aggressivo come da noi.Col clacson avverti che stai arrivando non mandi al diavolo un cretino che con un camion ti supera a sinistra in una stradina stretta e piena di buche a 90km\h.Ti stupisci del fatto che non suonano quando gli altri attentano alla tua vita...
Comunque....non sono riuscito a dormire u po' per la posizione sul seggiolino(vedi Mysore prima parte) un po' per la guida del conducente che non aiutava affatto.Ogni curva rischiavo di finire addosso alla famigliola innocente che si trovava al di la' del minuscolo corridoio centrale.In compenso(c'e' sempre un compenso)capisci e vedi delle cose belle.
Vedi come gli indiani sanno stare accatastati dentro un autobus che va come le fucilate senza fare la minima piega e senza mai fare storie.Tutti molto composti, aspettano il loro turno(a parte la corsa ai posti iniziale)e come non hanno la minima difficolta' ad appoggiare la testa sulla spalla del vicino sconosciuto.
Vedi come le famigliole si mettono a sedere sull'autobus con piu' di 12 ore di marcia da affrontare senza che un bambino si lamenti mai.Li vedi tirare fuori la cena fatta a casa da una bustina per mangiare durante le soste di marcia se non hanno soldi o voglia di mangiare alle taverne.
Vedi feste di paese lungo strada con la banda all'Europea che suona motivi indiani seguiti da carrettini con le statue di Ganesh contornate da impianti audio che sparano musica truzzissima (che copre anche la banda).Vedi tramonti meravigliosi tra canali e palme andare giu' sul mare.Vedi gli autisti che ti vedono distrutto da una nottata in autobus che ti invitano a prendere un Chai con loro, anche se loro lo fanno tutte le notti e stanno proprio bene.Vedi belle cose e le cose belle costano, o soldi o fatica.In questo caso fatica.
Meno male che verso le 4, du eore prima dell'arrivo a Mysore si sono liberati un po' di posti e sono riuscito a dormire un pochino.Arrivati a Mysore alle 6 di mattina siamo andati con una apina-taxi alla scuola di Yoga dove studia Emanuele, un ragazzo di Montevarchi amico della Ciska che, poverino, ci sta ospitando.
Adesso sono due giorni che facciamo ben poco, riprendendoci dal viaggio e conoscendo un pochino questa comunita' di persone che vengono da ogni angolo del pianeta deditissime a questa disciplina.La cosa piu' strana, che stupira' tutti voi e' che stiamo facendo una vita sanissima.Tonnellate di frutta squisita, verdurine in tutti i modi e latte e yogurt mescolati con frutta.Sembriamo davvero sani.
L'India cambia le persone non e' vero??

15 October 2006

Mysore

Erano troppi giorni che vivevamo nella bambagia Goana e abbiamo deciso di andare un po' piu' a sud.Dopo 2 giorni di riposo e 3 giorni di moto ci e' sembrato opportuno levare le tende.Con la moto ci siamo visti prima il nord poi il sud,l'interno e di nuovo il sud.Abbiamo trovato la spiaggia che si vede nella foto dove bevo il succo di cocco insieme al mio amico Venerdi'.Li' abbiamo provato la febbre del tropicale.
Tre o quattro ore tipo lucertole sulla spiaggia con venticello delicato dal mare, possibilita' di riparo dal sole sotto una palmeta con fiumicello annesso,pochissimi turisti(i pochi che si fanno qualche ora di moto per arrivare fin la'), conchiglie bellissime sulla spiaggia e succo di cocco a volonta' = Paradiso.
Ma si sa che ci si annoia velocemente della perfezione, allora abbiamo invocato dolore, sofferenza e pena sprezzanti del pericolo.
Ci siamo fatti il tragitto di 17 ore, da Panjin(capitale di Goa) a Mysore (nel Karnataka), sull'autobus che costava meno.
Vi verra' naturale un sorrisetto dopo cio' che ho detto ma vi assicuro che la cosa non e' cosi' banale.
Innanzi tutto il commesso dal quale abbiamo prenotato la tratta ci ha guardato come si guardano i pazzi e ha scosso la testa.Ci ha chiesto se eravamo sicuri, ma sicuri???sicurisicuri??
La nostra testardaggine e' stata premiata.....Alla stazione degli autobus, dopo la mezzora di ritardo OBBLIGATORIA* e' arrivato il piu' scalcagnato di tutti i bus di passaggio ed era proprio il nostro!!Ci hanno fatto caricare i bagagli dentro perche' ci hanno detto che era molto probabile trovare acquazzoni lungo strada e meno male non e' stato cosi'.Saliti a bordo ci svaccati su due sediloni vuoti per fare una pennichella sfottendo con la mente tutti quei fessi che prendono gli autobus deluxe.
Dopo neanche due fermate l'autobus, se cosi' si puo' definire quel mezzo di trasporto, era pieno come un chicco d'uva.La Ciskina ed io in pochi secondi ci siamo ritovati a sedere in uno spazio appena sufficiente a contenere lei soltanto,con i bagagli in mezzo al corridoio e con le mie ginocchia oblique, ad invadere mezzo passaggio.Questo di solito disturba un po' le persone dalle nostre parti perche' sono costrette a modificare un po' la camminata lungo il corridoio per evitare le tue gambe.Gli indiani invece non sembravano minimamente preoccupati da questo, anzi sembrava apprezzassero quella deliziosa resistenza al loro passaggio.E, solo per ringraziare un poco questa mia invasione di campo sembravano addirittura sottolineare la brutalita' dei loro movimenti al loro passaggio dalle parti delle mie gambe.A tutto questo vanno aggiunti tre fattori fondamentali che sono le condizioni delle strade, la tecnica di guida indiana e il loro clacson.
Suonano si potrebbe dire "aprioristicamente";del tipo, nel dubbio suona.E piu' forte e' il loro clacson e piu' possibilita' ci sono che quelli intorno li lascino passare.

Il; resto lo scrivo piu' tardi.Adesso devo andare....

13 October 2006

oooooo, Finalmente....

Stamani in attesa dell'autobus ho avuto un sacco di tempo per mettere a posto il blog.Ho messo un sacco di foto.Non avete piu' scuse.
Besos

12 October 2006

Allora???

Questo blog si sta addormantando...Non sperate che io stia qui con le mani in mano.
Vi tartassero', riempiro' caselle di posta di ingiurie fino a che non otterro' attenzione da tutti voi.Ebbene si , sono un viaggiatore barbuto agguerrito.
Ci sta che inizi anche un forum collegato al blog,cosi' per vedere se qualche mente esce dal torpore del freddo toscano.Sveglia!!!!C'e' nessuno???Tanto scrivero' finche' le dita potranno battere sulle scassate tastiere indiane.Ci potete giurare.
Baci, Barba Blu'

10 October 2006

Goa

Sono rosso come un peperone.Oggi abbiamo girato su una piccola moto tutto il sud della regione e posso affermare senza timore di aver fatto il bagno nel piu' bel posto che abbia mai visto.Considerando che ho girato delle nazioni che a mare sono messe molto bene, come la Grecia, come la Croazia e anche come l'Italia, vi lascio immaginare dove mi sono ritrovato.Roba da pazzi.
Su suggerimento involontario del mio amico Visa poi faro' anche un post nel quale comperiranno tutti gli aspetti negativi che ho raccolto durante la mia esperienza Indiana.Non vorrei che si pensasse che sono solo un fanatico dell'India che non riesce nemmeno a vedere quelli che sono i lati piu' incomprensibili o quelli piu' "brutti".Di certo non sono a Gardaland, di cose strane ne succedono eccome.Di fatto Goa e' pazzesca e siamo arrivati in un periodo di bassa stagione.Prezzi bassi, relativamente poca gente, migliaia di motorini a noleggio per nemmeno 2 euro al giorno..Il paese dei balocchi.
Mettero' foto nuove e vecchie in modo da farvi vedere un po' di che si tratta.
A presto...

08 October 2006

Parrucchiere Rajastano

Istruzioni per l'uso

Prendendo spunto dall'incapacita' informatica di mio padre, detto le istruzioni per poter lasciare post(in italiano messaggini) sul mio blog.
1)Cliccare con cautela sulla scrittina "post a comment".
2)Sullo spazio bianco scrivere il messaggio che si vuole pubblicare sul blog.
3)Cliccare sulla voce "anonymous"
3a)Essendo il messaggio da parte di anonimo, puo' essere utile firmarsi alla fine del messaggio
4)Cliccare con estrema gentilezza sulla voce "Publish post"
5)Rileggere accuratamente cio' che si e' scritto e pentirsi amaramente delle sciocchezze pubblicate.

Girata fuori porta a Varanasi



HO AGGIORNATO LA SEZIONE FOTO!!!!poca roba ma bellina..

Post con parentesi (FESTA!!!)

E' passato quasi un mese e ancora non ho ringraziato tutti coloro che sono venuti fino a Reggello per salutarmi.E' stata una festa a dir poco fotonica.
Vorrei inoltre salutare chi non e' potuto venire per i piu' disparati motivi e chi non e' stato avvisato.Niente di personale, devo dire a mia discolpa che ho fatto un invito aperto e che non ho telefonato a nessuno.Il passa-parola ha funzionato ma magari qualcuno e' stato tagliato fuori e mi dispiace..
Bacio a tutti

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Varanasi, quest'uomo mi guardava mentre aggeggiavo con la macchina fotografica e sono riuscito a rubargli la faccia curiosa.Vagava sulla sponda del fiume guardandosi attorno come se fosse appena nato.

04 October 2006

Varanasi

Dopo aver finito i nostro giro nel Rajastan e aver visto la distesa di case blu ai piedi del forte di Jodhpur, il lago col castello nel mezzo in pieno centro di Udaipur, l'enorme citta' di Jaipur dall'alta collina del castello che la sovrasta siamo arrivati ad Agra,la citta' del Taj Mahal.Non si trova nel Rajastan ma ad una trentina di km dal confine che ha in comune con l'Uttar Pradesh, a regione a sud di Delhi.Agra e' naturalmente a meta immancabie proprio per via del Taj Mahal,e come tutte le citta' immancabili e' piena degli aspetti piu' fastidiosi del turismo.La citta' e' come tutte le altre;ha un bel forte e tanti negozi.Ha certamente piu' alberghi ma non vedo molta differenza fra le varie citta' viste fino ad ora.Siamo stati la mattina all'alba a vedere il sole che colora l'enorme mausoleo di rosa.Gia' e' pieno di turisti stranieri alle 6 di mattina e il pomeriggio si riempie di scolaresche e di turisti indiani.E' senza dubbio piu' bello di quel che uno si puo' aspettare.Oltre ad essere inponente di dimensioni e' armoniosissimo e il suo marmo bianco riflette la luce del sole facendogli cambiare colore in pochi minuti.
Tutto intorno c'e' un grande giardino nel quale si puo' stare a guardare con calma il mausoleo incorniciato dagli alberi.
Fu costruito da un Maraja per una delle sue tre mogli che mori' dopo avergli dato 14 figli.Questo Maraja era un po' troppo ambizioso..
Dopo aver costruito il forte della citta' e il grande mausoleo per la moglie(il Taj Mahal e' un mausoleo) inizio' la costruzione di un altro mausoleo per se stesso al di la' del fiume che scorre accanto a quello della moglie, uguale ma nero.Fini' per essere arrestato da suo figlio perche' aveva iniziato a usare un po' troppi soldi pubblici.

La sera abbiamo preso il treno che da Agra ci ha portati a Varanasi.La stazione,nella quale abbiamo aspettato per quasi 4 ore e' incasinatissima.
Vedi di tutto.Un sacco di storpi vengono a chiederti qualcosa da mangiare, ragazzotti che vogliono cambiarti la suola dei sandali, facchini che non capiscono nemmeno una parola di inglese che ti stanno addosso per portare i tuoi bagagli sul treno(e non sai nemmeno se e' quello giusto), topi di 25cm che corrono sulla ferrovia e cani randagi che scorrazzano seguiti da un codazzo di cuccioli tutti pelle e ossa.Ti capita di incontrare santoni mezzi nudi con la fronte pitturata e la barba lunga che ti salutano sorridendo perche' si sono accorti ch li stai guardando.Verso le 6 e 30 quando inizia a scendere il sole la stazione viene invasa da migliaia di uccelli che si mettono accovacciati sui cavi che corrono lungo tutte le pareti della stazione facendo un casino tale da rendere difficile a cnversazione.
Arrivato il treno inizia la corsa per capire quali sono il vagone giusto e la cuccetta che ti spetta.I posti letto sono molto piu' comodi e puliti di quelli che ho trovato sul treno Firenze Palermo anche se ,essendo nella cuccetta piu' alta, avevo l'aria condizionata fra capo e collo.La mattina alle 6 siamo arrivati alla stazione di Varanasi e un taxi ci ha portato fino all'hotel Buddha, poco lontano dalla stazione.Avevamo prenotato una stanza qualche giorno prima perche' proprio la sera del nostro arrivo c'era una delle piu' importanti festivita' Hindu e rischiavamo di rimanere senza tetto per un paio di notti.
Abbiamo fatto un giro a piedi per la citta' imponendoci di non prendere i tuktuk(tipo rischo' a pedali o motorizzati)dalle 3 di pomeriggio fino alle 10 di sera.Siamo arrivati sul Gange e lo abbiamo risalito per un paio di km.Ogni 10 m qualcuno ti propone un giro in barca(che faremo domattina all'alba credo) o un massaggio.E facendoti questo sentiero fangoso lungo il fiume vedi gente che si fa il bagno o lava i panni nell'acqua verde del Gange, santoni mezzi nudi seduti sotto degli ombrelli vicini alla riva, barconi pieni zeppi di Koreani o Giapponesi che luccicano per i flash delle macchine fotografiche, statue di cartapesta che galeggiano appena in mezzo a isolette di ramoscelli e pezzetti di legno.In alto, sui tetti delle alte case che si affacciano a pochi metri dal fiume vedi scimmie che saltano e gente che si affaccia.
Lungo questo sentiero abbiamo incontrato una bambina che avra' avuto circa 8 anni che vendeva coppettine di foglia con dentro una piccola candela fatta a mano e un po' di petali di vari fiori da accendere e far portar via dalla corrente.Servono per pregare per la famiglia.Cosi' per il Gange la sera si vedono passare lungo la sponda queste ciotoline con un lumino dentro.Poche centinaia di metri piu' avanti si vede il fumo nero dei fuochi funerari che bruciano incessantemente.Ad un tratto ti trovi di fronte a questi grossi falo' con il fumo che fa bruciare gli occhi ed enormi cataste di legna.Ci sono molti tipi di legna a seconda di quanto puo' pagare la famiglia del defunto,si va dalla piu' cara che e' legno di sandalo a legno comune.Ad un tratto ti ritrovi nei vicolini appena dietro ai Ghata dove fanno le cremazioni con cataste di tre metri di legna i lati, un grande vai e vieni di gente, uomini a tagliare la legna con le accette e mucche che scorrazzano placide per le stradine strette.A quel punto il sole era calato e il cielo era appena luminoso, in ogni caso appena visibile tra gli alti tetti dei vicolini nei quali ci siamo messi a girare a caso.Centinaia di piccoli negozi illuminati da una candela o poco piu' si incastrano uno dopo l'altro.Non si riesce a vedere piu' il volto della gente che ti viene incontro ma solo a sua sagoma e i due riflessi delle candele dei negozietti sugli occhi.Un toro alto poco meno di me con due corna che prendeva piu' di meta' della strada passava di negozio in negozio a prendere qualcosa da mangiare.Tirando fuori la lingua aspettava che il negoziante di turno gli ci appoggiasse sopra delle cose che tirava fuori da un sacchetto.Ci hanno detto che lo fa ogni giorno alla stessa ora da anni.Dopo essersi persi per i vicolini ci siamo ritrovati di nuovo sulle vie principali dove tutti ti chiedono se vuoi un tuktuk o un saree di seta e cosi' via.La sera verso le 7 sul fiume c'e' stata la cerimonia che precede l'usanza di buttare nel fiume la statua di varie divinita' fra le quali ho riconosciuto Durga(dea della distruzione) e Ganesh(la divinita' con la testa di elefante).
Completamente sfiniti dalla stanchezza e dalla fame, visto che non mangiavamo da piu' di 24 h , ci siamo trascinati fino ad un piccolo ristorante deserto a causa della festivita' ,nel quale abbiamo mangiato benissimo.Di li abbiamo preso un tuktuk per tornare all'albergo iuttosto lontano da li'.
La contraddizzione e' forte a Varanasi, forse ancora piu' forte che nelle altre citta' che abbiamo visto.E' una contraddizione difficile da spiegare, appena trovo le parole per farlo tentero'.
Adesso mi aspetta il secondo giorno nella citta' sacra di una delle incarnazioni di Shiva.
/////////////////////////////
Interruzione: Ciao a tutti, per chi non mi conosce (e siete i piu`!) io sono la Ciskina. Rubo solo poco spazio per un affare di massima rilevanza: dire alle bambine che Rocchino sta mangiando! Eccome se sta mangiando! Tutte verdurine e riso o naan (tipo schiacciatina), senz`altro pero` devo dirvi che dimagrira` perche`, come gli dice sempre Sandeep: "You have to eat slowly, man!" e in piu` si suda da fare paura quindi saremo "puliti dentro e belli fuori"! Vi abbraccio. Ciska

30 September 2006

Seconde righe..

Pensavo sinceramente di avere meno problemi con internet perche' mi avevano detto che in India la velocita' di connessione era alta.E' vero ma e' difficile trovare posti dove la connessione e' decente davvero, in piu' regolarmente salta la corrente circa due volte al giorno e solitamente nel mezzo della lettera piu' bella che tu abbia mai scritto..Non appena hai trovato le parole per completare il concetto o il racconto che hai in testa salta la corrente.Pace...
Cerco di comportarmi da indiano almeno in questo.Non si scompongono mai.
Sono a Jaipur nel mezzo del Rajastan orientale.L'ultima volta ero alle porte della grande zona desertica che si trova al confine con il Pakistan(la tensione fra i due stati in questa zona e' perlopiu' formale).Dopo aver scritto la mail mi sono ritrovato a vagare per l'albergo con la torcia perche' la corrente era saltata per via di una tempesta di sabbia mista ad acqua durata varie ore.L'aria era pesante ed era molto difficile respirare.La mattina dopo sembrava tutto normale e la poca acqua era gia' asciutta..
Abbiamo visitato vari paesini in mezzo a zone aridissime senza fine vedendo gente splendida e sempre sorridente benche' non proprio benestante.Il turismo era poco e gli sguardi incuriositi.Poi andando verso sud si entra in una ampia area collinosa.Le colline sono puntute ma molto verdi l'acqua abbonda e i campi sono fertilissimi.E' piovuto due volte nello stasso giorno, segno buono anche se da quelle parti piove molto di piu' che nel resto della regione.Lo scenario lascia senza fiato:ai piedi delle colline inizia un po' di verde che ti introduce in questo continuo di sali e scendi fra colline di un verde accesissimo e laghetti e fuimiciattoli con decine di bufali a fare il bagno nel fango.Mucche in mezzo alla strada, uccelli coloratissimi e scimmie bellissime che vengono a mangiare biscotti dalle tue mani.
La gente e' bellissima e lungo le strade ci sono camion decoratissimi stracarichi di merci, donne dai saree (vestiti lunghi) coloratissimi ai bordi delle strade che lavorano e bambini che vanno a scuola in divisa.Tutti salutano con sorrisi splendidi evidenziati dal sole che dopo la pioggia colora tutto di luce ancora piu' intensa..
Forse sto diventando troppo poetico.In ogni caso siete piu' che autorizzati a prendermi per il culo visto che tanto dall'altra parte del mondo o quasi.
Ci siamo sistemati in un bell'alberghetto in mezzo al niente con davanti una strada secondaria poco trafficata e quasi solo da trattori e camion merci.
La nostra camera aveva una terrazzina che dava sul giardino e poco piu' avanti decine di scimmie giocavano sui rami di albero molto grande vicino alla strada.La pioggia e' iniziata a scendere e gli uccelli si sono alzati in volo.Poco dopo siamo stati al tempio giainista poco distante dall'albergo.Il giainismo e' una religione nata dall'Hinduismo che venera moltissime divinita', le differenze con l'Hindusmo sono moltissime ma convivono magnificamente e non si ricordano tensioni fra le due credenze.In mezzo a tutte quelle splendide colline di cui parlavo prima, davanti ad un fiume e circondato da alberi alti pieni di scimmie si trovano due templi, uno giainista e uno hindu.Quello giainista e' enorme e di una raffinatezza da far tremare molte delle nostre piu' famose chiese..
Tutta in meraviglioso marmo bianco e scolpita con migliaia di decorazioni sembra il luogo dove ti immagini che regni la pace dei sensi.Sembra quasi finta da quanto e' bella.In piu' un Holyman ci ha fatto da guida al suo interno e sia Ciska che io ci siamo follemente innamorati di lui.Occhi dal bordo celeste e l'interno verde, da brividi.Un fare da chi ha solo da insegnarti(in senso buono)lo abbiamo seguito come si seguono le luci da neonati.Gli avremmo lasciato tranquillamente la carta di credito quando ci ha chiesto un'offerta per le riparazioni del tempio.
Consiglio l'ascolto della canzone "L'uomo che cammina sui pezzi di vetro" di De Gregori per capire un pochino come mi sentivo.Bene, adesso vado e appena posso continuo a scrivere sperando che a qualcuno interessi.
Baci a tutti.
Ali' Baba'(come mi chiamano qua per via della barba)

24 September 2006

Prime righe...

Arrivati a Delhi siamo rimasti sommersi dall"India come ci aspettavamo....Ci sono piu' di 30 gradi , l'aria e' molto pesante per l'afa e le prime ore rimani allucinato da quello che vedi.Basterebbe solo il traffico a far uscire di cervello chiunque, non tanto per la quantita' di macchine ma per il loro modo di guidare.Siamo stati scaraventati nell'ufficio statale per il turismo nel quale ci siamo trovati un po' in difficolta' perche' non sapevamo dove dormire..Era un po' tardi e tutti gli hotel erano prenotati perche' in citta'era in corso un festival o qualcosa del genere.Ci hanno proposto un tour di 15 giorni del Rajastan(la zone ad ovest di Delhi) col quale avremmo anche risolto il problema della notte del 19(non eravamo esattamente allettati all' idea di dormire alla stazione di Delhi la prima notte).
E' stata una sensazione bruttissima perche' appena arrivati non fa piacere sentirsi con le spalle al muro senza avere altre opportunita'.
Come al solito abbiamo un culo della madonna e ci siamo ritrovati ad una cifra ridicola con una guida stupenda che si chiama Sandeep che ci sta insegnando un sacco di cose che ci saranno stra utili per il resto del viaggio..Stiamo girando da tre giorni per questa regione che ci avevano detto essere stra turistica.In realta' abbiamo visto (e basta)solo altri 4 turisti..
Posti da paura, in mezzo a paesaggi simil desertici pieni di mucche in mezzo alla strada, capre, cammelli alti 2 metri e mezzo e scimme in pieno centro a Dehli...Roba da pazzi.
La cosa che stupisce ancora piu' dei paesaggi, del traffico e degli animali(che gia' basterebbe)e' la gente.A parte Sandeep che ci sta trattando da veri amici con migliaia di suggerimenti, racconti etc..la gente e' incredibile.Non avevo mai visto donne e bambini cosi' belli.Sono di una bellezza davvero disarmante senza contare i loro meravigliosi vestiti.Vedi situazioni di poverta' allucinante, bambini sudici e secchi da far paura, ciuchi che muoiono di fame nel pieno centro di un paese, gente che ha poco piu' di una camicia ma non ho mai visto tanti sorrisi sinceri(almeno sembra) in vita mia.
Quando sono stato in Tunisia la gente ti chiamava e salutava per portarti in un negozio o per venderti qualcosa, infatti inizialmente qui ero molto diffidente.Solo una persona ci ha fatto entrare nel suo negozio di stoffe, davvero meravigliose, ma non ha fatto la minima pressione su di noi.
Appena un bambino qualsiasi ti vede ti saluta, che tu sia in macchina o che tu stia camminando per strada e non vogliono assolutamente niente da te.Solo un gruppetto di bambini vicini ad un tempio nel quale abbiamo assistito al rituale serale di preghiera per una divinita' indu' ha avuto il coraggio di chiederci delle penne o dei dolcetti, mai soldi..
Se cammini per strada e ti fermi un attimo c'e' subito qualcuno che si avvicina per chiederti come ti chiami da dove vieni e cosa fai nella vita.So che potrebbe sembrare banale ma non lo e'.In ogni caso fa effetto vedere persone cosi' serene.Se vedi persone che non ti sorridono alla prima poco dopo che gli parli inizieranno a farlo.Sandeep ci trova situazioni piu' che decorose ma non ci toglie il piacere di vivere situazioni particolari.
In pratica come dicevo abbiamo avuto un culo della madonna perche' siamo introdotti alle cose indiane con un tramite perfetto con il risultato che le capiamo prima e senza le naturali difficolta' incontreremmo da soli..
E' una condizione ideale perche' non siamo nella tipica ambientazione turistica dove non puoi fare niente di quello che vuoi ne' siamo allo sbaraglio.
Abbiamo visitato varie cittadine e le case che signorotti di un secolo o due fa si erano fatti costruire.Tutte completamente dipinte, adesso quasi completamente stinte dal tempo adesso sono abitate dai discendenti che non sembra se la passino particolarmente bene.Tra un paese e l'altro ci sono km e km di strade strette e sabbiosa ai lati sulle quali corrono come pazzi auto e camion evitando carrette trainate da muli o da cammelli
, mucche capre ed esseri umani e scambiandosi su pochi metri di strada ad una velocita' incredibile.Spesso i camion sono pieni gente anche sopra il loro tetto e le jeep trrasportano persone appese agli sportelli laterali o al portellone posteriore.Si sente rumore di clacson in continuazione ed e' ritenuta una forma di cortesia per avvisare le altre auto e i pedoni del tuo passaggio, sul retro di ogni autobus c'e' scritto "horn please".Non appena passi da un piccolo centro abitato hai difficolta' a sentire il rumore della macchina a causa dei clacson che suonano a ripetizione...dopo poco ci si abitua.
Oggi abbiamo visitato oltre alle solita case nei paesini anche un vecchio castello enorme nel quale viveva il maraja con 365 mogli.IL cortile era fatto con il marmo di carrara, i lampadari con i vetri di murano e i pavimenti con le ceramiche di Caltagirone.Splendido.
Piu' tardi siamo stati al tempio dei ratti, un tempio nel quale vivono migliaia e migliaia di ratti.E' un animale sacro e ci sono moltissime persone che si prendono cura di loro, Si dice che chi avvista il topo bianco(ce ne sono davvero pochi) avra' fortuna e naturalmente appena entrati ce lo siamo trovato davanti:il solito culo!
Prima di andare a cena sono stato da un parruchiere a tagliarmi i capelli mentre Sandeep si tagliava la barba:fotonico!Peccato che mi sono ripromesso di non tagliarmi la barba senno' avrei provato volentieri col vecchio sistema del rasoio e schiuma.
Adesso sono all'hotel e internet va e viene.Speriamo bene senno' ho scritto un sacco per niente.
Dettaglio non indifferente:la cucina e' favolosa.Elia come al solito non ci chiappa niente, ci sono sapori raffinatissimi e una varieta' incredibile di cose da mangiare anche per i vegetariani.In effetti quaggiu' si mangia praticamente solo il pollo perch' il resto degli animali e' sacro o e' irreperibile e i vegetariani sono tantissimi.Adesso vado a nanna e domani andiamo a Jasailmer che e' una citta' piuttosto grande con un mercato. Mi faro' fare un vestito su misura adatto a queste temperature(con una spesa massima di nemmeno 5 euri dice Sandee) perche' in jeans si suda come bestie e non e' bene andare a giro troppo scoperti.
Appena trovo un'altra situazione comoda riscrivero'...
Boooonaaaaa!!!!

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Un bambino di nome Abib si e' avvicinato sulle dune per chiederci una penna.POi ha chiesto una foto e si e' messo cosi'.
Fate voi.

14 September 2006

Siamo vicini...

Come pensavo...Da mesi so di questa partenza(l'ho decisa io..)e come sempre mi riduco a fare le corse con i preparativi.
In più l'organizzazione della festa così a ridosso non può che peggiorare notevolmente le cose.
Sono stato piuttosto impegnato a suonare a giro per la penisola con quei pazzi furiosi dei Tamales (che risate) fino ad adesso e ora mi ritrovo a non avere tempo sufficiente per fare, organizzare, sistemare tutto. Il solito coglione, comincio a pensare che sia legato al corredo cromosomico, uno non può farci niente...Propongo uno studio sull'argomento...
Adesso so bene che il fatto di essere così preso dal presente aumenterà l'impatto iniziale, nel bene e nel male.
Il fatto di non stare troppo ad aspettare mi fa anche piacere ma così non proverò mai l'emozione della "quiete prima della tempesta"....Pace...
Provo goffamente ad immaginarmi le situazioni nelle quali potrei trovarmi per organizzare la valigia che ancora incompleta pesa già una tonnellata.Mi rendo conto che è impossibile.L'ho letto ovunque: l'India è destinata a stupire il viaggiatore.Per quanto tu ti possa preparare non potrai evitare il colpo.Ed è forse la cosa che più spinge ad andarci.Prima di partire spero di trovare 6 secondi per scrivere un altro post...Almeno per raccontare il super festone che speriamo non sia bagnato....
E' strano pensare che martedì prossimo avrò buttato al cesso questa quotidianità che ho cercato per anni.
C'est la vie, n'est pas?

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15 August 2006

Presupposti...

Era un bel po' che dicevo di volermene andare...
Più volte sono anche stato preso in giro per questo:lo dicevo sempre ma sembrava non lo avrei mai fatto.
E non sarebbe stato così assurdo decidere poi di non partire(d'altronde lo fanno in tanti di lamentarsi o promettere di fare qualcosa e poi non fare niente).In generale le cose qui non vanno così male per me se uno guarda attentamente le cose.
Già sono un super fortunato che ha la possibilità di fare della sua passione una professione,se poi la professione va anche bene avanti e arrivano soddisfazioni è ancora più difficile trovare la voglia di andarsene.Ultimamente le soddisfazioni sono arrivate più del solito:il disco nuovo dei Tamales che verrà registrato, le varie orchestre, la Bandabardò, i gruppi funky , le varie registrazioni fatte in primavera etc..

Un pomeriggio di metà giugno mi sono ritrovato a pensare del più e del meno (per la precisione sotto la doccia).Era un bel po' che non stavo molto bene di umore, niente di particolare, mi giravano le palle senza un motivo preciso;succede.
Ho fatto un rapido calcolo e ho deciso che entro settembre 2007 dovevo essere a studiare all'estero,preferibilmente in una bella accademia.
Se voglio diventare un bravo musicista-ho pensato-è bene che me ne vada a studiare un po' dove la musica ha un po' più di importanza.A parte il fatto che cambiare ambiente fa bene perchè sveglia, la qualità delle scuole in nord Europa è senza dubbio più alta della nostra.Unendo le due cose non può che essere un'esperienza più che positiva.
Uno si spianta completamente dal suo solito ambiente e imposta uno stile di vita legato a quello che vuole fare nel posto dove va.Visto che la voglia di studiare la musica non mi manca e non mi fa certo paura l'idea di passare le giornate a studiare allora la cosa migliore è mettersi nelle condizioni di studiare meglio possibile.

Ho scelto Berlino come posto dove stare almeno da febbraio a settembre.Berlino investe tantissimo sulla scuola e sulla cultura, la vita costa pochissimo (almeno rispetto a qui) , ci sono tantissimi insegnanti, scuole, locali dove suonare e sentire, ma soprattutto c'è Pippo.
Pippo è uno stra-amico trombettista livornese col quale ho suonato in varie orchestre e col quale ho studiato un po'.
Sembrava un eroe quando l'anno scorso tentò la fortuna a Berlino senza il minimo aggancio e il minimo aiuto, fu anzi preso per il culo da diversi bei personaggi che circolano purtroppo nel mondo della musica.Dimostrando un'intelligenza e una forza di volontà che quelli che lo prendevano per il culo nemmeno si immaginano, è partito, si mantiene e studia a Berlino con i migliori trombettisti viventi.Ho deciso quindi di raggiungerlo e di fare per un po' la vita da studente davvero.Mi sa davvero che mi butterò via dalle risate.E' una città talmente piena di spunti che non vedo l'ora di esserci.
Ma che c'entra questo col viaggio??

03 August 2006

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Perchè no..

Sono per caso(grazie a Marco--Kelenvor--) "inciampato" su questa storia del blog.
Come si suol dire:cade a fagiolo.
Tra poco inizierò a vagare per l'Asia e poi me ne andrò a studiare a Berlino per un bel po'.
Quale miglior sistema di condividere le mie esperienze con tutti gli amici, conoscenti e curiosi?Potranno essere anche noiose per alcuni ma saranno piuttosto singolari dato che mi trovo in una rarissima e privilegiatissima posizione.
Di fatto la cosa che mi spinge a provare è che a me sarebbe interessata una cosa del genere.
Quindi.....perchè no...